Il Godot tutto italiano dei nuovi incentivi auto 2024 sta finalmente per palesarsi. Almeno stando a quanto dichiarato dal Ministro Adolfo Urso che, intervenuto nel convengo inaugurale del Motor Valley Fest 2024, ha dichiarato 

In questo momento è alla validazione delle Corte dei Conti, è un iter necessario. Penso che potrà essere pienamente attivo tra qualche settimana

Finalmente ci siamo dunque, dopo mesi di attesa il nuovo ecobonus dovrebbe essere sbloccato dalla Corte dei Conti, l'organo dello Stato con compito di vigilare sulle spese pubbliche. Poi ci sarà l'ultimo fondamentale passaggio: la pubblicazione del DPCM in Gazzetta Ufficiale.

Nuovi incentivi auto, come funzionano

Quel "tra qualche settimana" definisce un lasso temporale indefinito ma non eccessivamente lungo, lasciando comunque ancora molte domande sul momento in cui effettivamente i nuovi incentivi auto 2024 prenderanno il via, con le nuove tabelle studiate per premiare maggiormente chi deciderà di passare all'auto elettrica.

Le novità infatti riguarderanno i fondi a disposizione - 950 milioni di euro - e la loro suddivisione in base alle emissioni dell'auto acquistata, arrivando a uno sconto massimo di 13.750 euro per chi acquista un'auto elettrica, ha un ISEE inferiore a 30.000 euro e rottama una vecchia auto omologata Euro 0-2.

Un consistente aumento dello sconto statale che ha portato a un crollo delle immatricolazioni di auto "alla spina", per le quali l'attuale schema degli incentivi prevede uno sconto di "appena" 5.000 euro.

A sottolineare l'urgenza dello sblocco dei nuovi incentivi auto ci ha pensato Michele Crisci, presidente Unrae

Sul fronte delle auto “con la spina” si procede in retromarcia. La prolungata attesa degli incentivi, che non saranno Legge prima di metà maggio, riduce gli effetti sul mercato agli ultimi 4 mesi e protrae anche in aprile la paralisi di mercato per BEV e PHEV: nel mese le prime si fermano al 2,3% di quota e le seconde al 3,3%. Riteniamo doveroso che il tetto di prezzo alle auto 0-20 g/Km venga eliminato o quantomeno equiparato a quello della fascia 21-60 g/Km. Occorre poi che il Governo accompagni questa transizione in modo strutturale, dando a consumatori e operatori una chiara visibilità sul programma incentivi per i prossimi 2-3 anni

E nel 2025?

Un piano a lungo termine che però non verrà redatto dal Governo, almeno nell'immediato. Urso ha infatti ribadito il concetto già espresso più volte in passato

Pensiamo che nella seconda parte dell'anno si debba manifestare una significativa inversione di tendenza rispetto agli scorsi anni con un aumento della produzione nazionale di auto. Verificheremo e ove ciò non avvenisse, le risorse del fondo automotive che sono già previste nel bilancio dello stato per i prossimi anni saranno destinati prevalentemente sul fronte dell'offerta, cioè a sostegno di chi investe nella produzione nel nostro paese

Se quindi gli incentivi auto 2024 non dovessero portare a un forte incremento delle vendite, nel 2025 i fondi verranno messi a disposizione della produzione e non del consumo.