"Il Governo italiano dovrebbe aiutare i consumatori italiani perché le auto elettriche costano di più di quelle a combustione interna e il mercato italiano, per la sua specificità, va aiutato più di altri". Questo è un estratto dell'intervista rilasciata da Carlos Tavares al Sole 24 Ore, nella quale l'ad di Stellantis parla della strategia del Gruppo, per la quale gli incentivi auto 2024 risultano parte fondamentale.

Il manager portoghese torna quindi una volta di più sui ritardi da parte del Governo, reo di aver annunciato - in realtà mai in via ufficiale - la rimodulazione dell'ecobonus, senza però aver poi firmato i decreti attuativi per rendere realtà le nuove tabelle.

Doppio filo

"Stiamo investendo pesantemente nella mobilità pulita, in Italia. Ma all'inizio di questo processo la produzione è più costosa. I sussidi necessari per l'acquisto da parte dei consumatori italiani di automobili elettriche che produciamo in Italia sono stati annunciati molte volte, ma non sono stati ancora implementati" continua Tavares.

Già a inizio anno l'ad di Stellantis aveva criticato il Governo, reo di aver fatto perdere 9 mesi all'Italia con i ritardi sugli incentivi auto. Ora arriva la nuova stoccata, legata anche al tavolo aperto tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e il Gruppo per arrivare a quel milione di auto prodotte in Italia più volte anticipato

Nell'intervista Tavares parla anche del futuro degli stabilimenti italiani, ricordando come il Bel Paese sarà l'unico mercato a produrre modelli basati sulle nuove piattaforme STLA Medium e Large negli stabilimenti di Melfi e Cassino. Modelli come la nuova Jeep Compass e le future generazioni di Alfa Romeo Stelvio e Giulia saranno made in Italy. Rimane però aperta la questione Mirafiori, intorno alla quale gravitano le polemiche degli ultimi giorni.

Tavares ha ricordato le attività di design che si svolgono all'interno di quello che - a detta sua - sarà uno degli Automotive park Stellantis più importante al mondo. Ricerca ingegneristica, batterie, economia circolare. Le attività saranno numerose, senza dimenticare la produzione auto.

Rumors hanno recentemente indicato lo stabilimento torinese come prossima casa di modelli firmati Leapmotor, altri invece parlano di un trasloco della 500 ibrida. Tavares non è entrato nel merito, confermando però che la Fiat 500 elettrica lì è e lì rimarrà, affiancata dalle Maserati elettriche.