La maxi multa ai noleggiatori auto
L'AGCom ha multato per oltre 18 milioni di euro totali 6 società di noleggio auto per alcuni costi di gestione multe
Prendere una multa capita e non è certo mai una cosa gradita. Dover pagare un extra perché la si è presa mentre si guidava un'auto a noleggio aumenta la scocciatura. E non è nemmeno corretto. Molte società di noleggio infatti richiedono un extra per la gestione amministrativa, pratica condannata dall'AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni), che ha disposto il pagamento di una sanzione cumulativa di oltre 18 milioni di euro da parte di Avis, Hertz, Centauro, Green Motion, Noleggiare e Drivalia.
Basta poco
Nel comunicato l'Autorità Garante scrive
L’Autorità contesta la clausola, contenuta nella documentazione contrattuale adottata da ciascuna società e pubblicata sui rispettivi siti internet aziendali, che prevede l’obbligo del locatario della vettura di pagare un importo forfettario (cd. “fee”) per gestire la pratica amministrativa correlata a ciascuna multa irrogata per infrazione stradale od omesso pagamento di tariffe di parcheggio/pedaggio durante il periodo di noleggio
Importi aggiuntivi alla tariffa del noleggio auto che, secondo l'AGCOM, non sono giustificati in quanto le società di noleggio non sono chiamate a particolari adempimenti burocratici, dovendo semplicemente comunicare alle Forze dell'Ordine o all'ente che ha accertato l'eventuale infrazione i vari dati identificativi del conducente.
Da oggi quindi nei contratti di noleggio auto delle sei società coinvolte - per ordine dell'AGCOM - non sarà più presente la clausola incriminata. Inoltre ognuna delle società dovrà pubblicare sul proprio sito commerciale l'estratto del provvedimento.
Consigliati per te
Jean Philippe Imparato lascia Stellantis, Maserati ha un nuovo CEO
Basta solo SUV: nel 2027 arriva la Shooting Brake Lynk & Co 07 GT
ZTL Roma, dal 1° luglio elettriche a pagamento ecco come e perché
La nuova piccola di Fiat è un omaggio alla 600 Multipla
Toyota: l'affidabilità è il nostro vantaggio sulle rivali cinesi
Nuova BMW X5, cambia tutta, ma punta ancora sul diesel
Mazda non crede che il boom dei SUV possa finire presto