Che la mobilità sia un servizio essenziale è un fatto. Meno scontato è che l’operato di un’azienda che fornisce servizi di mobilità (noleggio, car pooling, car sharing ecc.) sia qualificato di interesse sociale.

Il primo marchio che è riuscito a fare questo salto è KINTO Italia, la società del Gruppo Toyota specializzata nello sviluppo di servizi di mobilità per privati e aziende, attraverso un ecosistema di soluzioni che dal 2019 ad oggi si è fortemente evoluto. Da cui la trasformazione in Società Benefit, una particolare classificazione di impresa introdotta in Italia nel 2016 e che impegna le aziende ad operare in modo sostenibile e innovativo nell’interesse della collettività. Con la doverosa precisazione che lo scopo di avere "un impatto sociale positivo" non prescinde dal profitto aziendale.

Il senso di una società "Benefit"

Il nuovo status giuridico è certamente funzionale ai cosiddetti "rapporti di sostenibilità" nell'ambito degli indici ESG che KINTO e il Gruppo Toyota, così come molte grandi aziende, hanno interesse a curare, ma è allo stesso tempo interessante per il mercato perché potrebbe accendere una nuova luce su chi opera nella ricerca di soluzioni tecnologiche funzionali ad efficientare la mobilità delle persone.

Nel mondo dell’auto si parla tanto di tecnologie funzionali a ridurre l’impatto ambientale (auto ibride, elettriche o a idrogeno), ma poco di soluzioni o strumenti di mobilità che se applicate in modo integrato e diffuso consentono di ridurre realmente l’impatto ambientale in termini di emissioni inquinanti e traffico veicolare, a prescindere dalla tecnologia di alimentazione. E magari escludendo del tutto l’utilizzo dell’automobile come lo stesso software KINTO (nel caso dell’app KINTO go) “invita” a fare a fare quando si pianifica un percorso in cui sono disponibili mezzi di trasporto alternativi.

Il Gruppo Toyota trasforma KINTO in una Società Benefit

La piantumazione simbolica di un melo presso la sede di Toyota Motor Italia in occasione dell'annuncio della trasformazione societaria di KINTO

Questo il commento di Mauro Caruccio Ceo & Chairman di KINTO Italia e Ceo di Toyota Financial Services Italia, a margine dell'annuncio della trasformazione societaria:

”Essere diventati una Società Benefit è un importante traguardo all’interno della nostra strategia, che ci consente di formalizzare e rinnovare alla comunità il nostro impegno per una mobilità sostenibile e concretamente accessibile per tutti, grazie a una combinazione virtuosa di prodotti elettrificati della gamma Toyota/Lexus con lo sviluppo e la diffusione di piattaforme digitali innovative."

I servizi KINTO disponibili in Italia

Ricordiamo che KINTO offre in Italia diversi servizi per privati o aziende che vanno dal tradizionale noleggio a lungo termine (12-72 mesi o con formule flessibili) al car pooling dedicato dedicato alle società e che prescinde dal brand a cui appartengono le auto dei dipendenti (il nome del servizio è KINTO Join).

KINTO Share

Il servizio di Car sharing KINTO disponibili in alcune città come Mestre

KINTO Join

Il car pooling KINTO Join per le aziende

KINTO Go

L'app KINTO go per la pianificazione degli spostamenti individuali

Sempre alle aziende è offerto un sistema di car sharing che KINTO sta sperimentando anche come servizio pubblico in alcune città italiane con formula cosiddetta station based e cioè con vincolo di ritiro/restituzione dei veicoli in determinati parcheggi o nei concessionari Toyota. Esiste poi un app che si chiama KINTO Go e che consente di pianificare la mobilità personale con tutti i mezzi di trasporto, pagando i biglietti ed eventualmente i parcheggi.

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