La BMW M5 è da sempre una delle berline più potenti e ambite del mondo. Un modello storico che nel 2025 festeggerà 40 anni di storia, si dice con il ritorno della carrozzeria Touring.

Ma come siamo arrivati all'attuale versione ibrida plug-in presentata da pochi giorni? La storia di questo modello è lunga e inizia a metà degli anni '80, con motori che per gran parte del tempo hanno evitato i turbo e l'elettrificazione. Ricordiamoli.

BMW M5 E28 (1985)

Prodotta dalla fine del 1984, ma presentata al Salone di Amsterdam nel febbraio 1985, la prima generazione della BMW M5 nasce per rispondere a una richiesta ben precisa da parte dei clienti dell'Elica, ovvero avere qualcosa di più dei 218 CV offerti dalla già sportiva M535i.

La soluzione viene trovata in quel di Monaco di Baviera nel potente motore M88/3, ovvero il 6 cilindri in linea a benzina da 3,5 litri aspirato già utilizzato sulla M635i e che non è altro che un'evoluzione del blocco motore della M1.

Con un peso a vuoto di 1.430 kg, la prima M5 della storia dimostra di essere in grado di raggiungere una velocità massima di 245 km/h, scattando da 0 a 100 in appena 6,5 secondi, numeri che all'epoca la inseriscono nell'olimpo delle migliori berline sportive del mondo.

BMW M5 E28

BMW M5 E28

BMW M5 E28

Il motore 3.5 a sei cilindri in linea

BMW M5 E28

Logo della prima BMW M5

BMW M5 E34 (1988)

La seconda generazione della BMW M5 arriva nel 1988 con numerosi passi avanti sotto ogni punto di vista, dal design alle dotazioni tecnologiche. Nei primi anni di produzione viene dotata di un 6 cilindri in linea aspirato da 3,6 litri e 315 CV, che però nel 1992 viene sostituito da un 3,8 litri con un'architettura simile e una potenza di 340 CV.

Il peso, rispetto alla precedente E28, aumenta leggermente raggiungendo le 1,7 tonnellate, nonostante ciò però l'auto dimostra più volte di essere in grado di toccare i 250 km/h di velocità massima (autolimitata) e di scattare da 0 a 100 km/h in appena 6,3 secondi.

A listino arriva per la prima volta la versione station wagon Touring, oggi un vero e proprio "unicorno" per i collezionisti di tutto il mondo.

BMW M5 E34

BMW M5 E34

BMW M5 E34

La BMW M5 E34 aveva motori da 3,6 e 3,8 litri.

BMW M5 E34 Touring

BMW M5 E34 Touring

BMW M5 E39 (1997)

La terza generazione della BMW M5 arriva nel 1997 passando alla storia come la prima della serie a essere dotata di un motore a benzina V8 aspirato da ben 400 CV, ovvero il 4.9 litri S62B50. 

Ancora oggi considerata da molti una delle migliori auto BMW M di sempre, apprezzata per il suo design, la qualità costruttiva e i motori, viene omologata con un peso di 1.795 kg e una velocità massima autolimitata di 250 km/h. Scatto da 0 a 100 km/h? 5,3 secondi.

BMW M5 E39

BMW M5 E39

BMW M5 E39

Sistema multimediale M5 E39

BMW M5 E39

Il primo motore V8 della saga

BMW M5 E60 (2005)

La quarta generazione di BMW M5 arriva nel 2005, periodo durante il quale la Casa tedesca viene scelta come fornitrice di motori per il team Williams Racing F1.

Proprio grazie a questa collaborazione, gli ingegneri di Monaco decidono di dotare la E60 dell'iconico motore 5.0 V10 direttamente derivato da quello della FW27 utilizzata da Mark Webber e Nick Heidfeld in pista, ma opportunamente adattato per la strada, con 507 CV e 520 Nm di coppia massima, abbinato al cambio automatico SMG a sette rapporti.

Con un peso di 1.830 kg dichiarati e prestazioni elevate di 4,7 secondi da 0 a 100 e la consueta velocità massima (autolimitata) di 250 km/h, torna in gamma anche la M5 Touring che viene prodotta in un numero molto limitato di esemplari.

BMW M5 E60

BMW M5 E60

BMW M5 E60

L'unico motore V10 installato in una M5

BMW M5 E60 Touring

BMW M5 E60 Touring

BMW M5 F10 (2011)

Più grande e più pesante, ma con una potenza mai vista prima, l'ultima BMW M5 a trazione posteriore della serie arriva nel 2011, presentandosi come la prima ad adottare la sovralimentazione e il cambio automatico a doppia frizione, ritornando però al motore V8 da 4,4 litri bitumo.

Il risultato? 560 CV, diventati poi 575 CV nel caso della M5 Competition Edition e 600 CV nel caso della M5 30th Anniversary, quest'ultima con accelerazione da 0 a 100 in appena 3,9 secondi e la consueta velocità massima limitata a 250 km/h.

BMW M5 F10

BMW M5 F10

BMW M5 F10

Sulla M5 F10 è arrivato il turbo... in duplice copia.

BMW M5 F10

Il cambio manuale non era disponibile per l'Europa

BMW M5 F90 (2018)

Nel 2018 la Casa tedesca decide di introdurre la trazione integrale sulla sua nuova BMW M5, nome in codice F90: un piccolo "aiuto" piuttosto importante per riuscire a scaricare a terra i 600 CV e i 750 Nm dichiarati dal nuovo modello, garantendo un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi e una velocità massima di 250 km/h (autolimitata).

Pochi mesi più tardi fa il duo debutto anche l'ambitissima versione Competition, con 625 CV, 3,3 secondi da 0 a 100 e una velocità massima di ben 305 km/h. A fine carriera, poi, la Casa toglie i veli anche dalla ricercatissima CS, con 635 CV e 3 secondi per passare da 0 a 100 km/h.

BMW M5 F90

BMW M5 F90

BMW M5 F90

Il motore V8 era "aiutato" dalla trazione integrale.

BMW M5 F90

La variante Competition raggiungeva 625 CV e 305 km/h.

BMW M5 G90 (2024)

L'ultima generazione della BMW M5, nome in codice G90, ha debuttato nel 2024 con un powertrain ibrido plug-in abbinato sempre al 4.4 V8 biturbo da 585 CV.

Il risultato? Grazie all'unità elettrica da 197 CV, ben 727 CV e 1.000 Nm di coppia complessivi, cifre che sulla carta le permettono di raggiungere i 250 km/h o i 305 km/h, scattando però da 0 a 100 km/h in ben 3,5 secondi, un valore superiore rispetto al passato.

BMW M5 G90

BMW M5 G90

BMW M5 G90

Presa di ricarica del sistema ibrido plug-in

BMW M5 G90

La carrozzeria Touring tornerà per questa generazione.

Fotogallery: BMW M5 (1985-2024)