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L'erede della Lotus Elise si farà, ma c'è bisogno di innovazione

Il designer della Casa inglese ha parlato ad Autocar delle difficoltà del trovare batterie sufficientemente leggere per la nuova Lotus Elise

Lotus Elise
Foto di: Lotus

Per ora è chiamata Type 135, meglio conosciuta come nuova Lotus Elise. Anche se difficilmente il nome sarà quello della due posti nata nel 1996. Poco importa: quello che più conta è che la Casa inglese sta progettando l'erede della sua auto più iconica. L'obiettivo è quello di lanciarla nel 2027. Ma potrebbe arrivare più tardi.

A riportare la notizia è Autocar che, citando il responsabile del design Lotus Ben Pyne, la causa del possibile (o probabile) ritardo sarebbe da ricercarsi nella tecnologia delle batterie. La nuova Lotus Elise infatti avrà bisogno di accumulatori piccoli e leggeri per avvicinarsi il più possibile allo spirito della sua antenata.

Fedele ai principi

Se infatti Eletre ed Emeya hanno tradito il concetto di leggerezza che ha da sempre accompagnato le creature di Colin Chapman, con la Elise bisognerà invece rimanere fedeli il più possibile. Anche perché - citando Payne - "La Elise è il punto di riferimento per Lotus. E la tecnologia attuale non consente di ricreare quel prodotto in modo convincente”.

<p>Lotus Elise SC (2008)</p>

Lotus Elise SC (2008)

Quello dell'aumento di peso è un tema all'ordine del giorno, con auto che di generazione in generazione guadagnano centimentri e chili su chili, specialmente a causa dell'elettrificazione. Sempre citando Pyne finché si parla di modelli di grandi dimensioni - proprio come Eletre ed Emeya - le cose sono più semplici. Meno centimetri si hanno a disposizione, maggiore è la difficoltà.

Se da una parte la piattaforma è già pronta - si chiamerà E-Sports e dicono essere più leggera del 37% rispetto a quella della Emira - dall'altra quindi la questione centrale è quella delle batterie, da sistemare al centro, così da garantire il miglior bilanciamento del peso possibile e un baricentro particolarmente basso

<p>Lotus Elise S2 (2002)</p>

Lotus Elise S2 (2002)

Alla domanda se le batterie allo stato solido - con densità energetica elevata - potrebbero fare al caso della nuova Lotus Elise Payne non ha direttamente, limitandosi a sottolineare l'importanza della riduzione della massa. Un lavoro svolto dalla Nyobolt che ha installato delle innovative batterie da 35 kWh sotto una concept su base Elise, disegnata da Ian Callum, per un peso totale di poco superiore alle 1,2 tonnellate.

<p>Lotus Elise Concept</p>

Lotus Elise Concept

<p>Lotus Elise Concept</p>

Lotus Elise Concept

La notizia quindi è che Lotus sta lavorando sull'erede della Elise e anche se il suo arrivo potrebbe ritardare - Payne non ha voluto commentare la cosa - la speranza di vedere un domani unite la parola "elettrico" a "leggerezza" rimane ancora.