Se pensaste ad un'auto elettrica premium, potente e che non sia un SUV sono sicuro che i primi modelli a venirvi in mente sarebbero la Porsche Taycan e la Tesla Model S, sicuramente i due riferimenti della categoria. Da oggi, però, c'è anche lei, la Lotus Emeya, che abbiamo avuto modo di provare nella sua variante più sportiva, la R da 918 CV, sulle splendide strade alpine tra Germania e Austria.

A livello stilistico riprende gli stilemi introdotti da Lotus con il SUV Eletre rielaborandoli però in chiave più sportiva, dentro è fatta benissimo e alla guida sa essere tanto confortevole quanto affilata. Come è andata? Per scoprirlo cliccate sul video qui sopra in copertina!

Esterni | Interni | Guida | Prezzi

Lotus Emeya: Esterni

La nuova Lotus Emeya maschera molto bene le proprie dimensioni grazie a un design futuristico e minimalista reso affilato ma al tempo stesso elegante dalla forma dei pannelli della carrozzeria che alternano bene linee tagliate a più morbide. Questo non vuol dire che non sia enorme: è lunga 5,14 metri, larga 2 e alta circa 1,45, con quest'ultimo dato che varia a seconda dell'altezza delle sospensioni pneumatiche.

Lotus Emeya (2024), prova su strada

Lotus Emeya (2024)

Il design è accattivante e diverso da tutto ciò a cui siamo abituati a vedere il che è sicuramente un punto a favore di questa hyper GT. Guardandola da davanti, spiccano immediatamente i fari a LED disposti su tre livelli, sopra i moduli a matrice e sotto il gruppo anabbagliante, il profilo è slanciato dai grandi cerchi fino a 22" di diametro e il posteriore sembra larghissimo grazie anche alla sottile striscia LED che corre da lato a lato facendola sembrare ancora più piazzata di quanto già sia in realtà.

Come già fatto sulla sorella Eletre, anche su questa Emeya i design e gli ingegneri hanno lavorato tantissimo sullo studio dell'aerodinamica che, oltre a forme della carrozzeria ad hoc e prese d'aria - tutte vere - nei punti strategici, prevede una serie di elementi attivi sia davanti che dietro utili alla performance, al raffreddamento e per tenere incollata a terra la macchina. Lo splitter per esempio è attivo, così come lo spoiler posteriore che può essere regolato su tre diverse inclinazioni per una deportanza massima generata di oltre 215 kg ad alta velocità.

Lotus Emeya: Interni

Accomodandosi a bordo della Emeya è impossibile non rimanere subito colpiti dalla qualità percepita e costruttiva dell'abitacolo che è di livello altissimo. Gli assemblaggi sono solidissimi e su tutte le superfici convivono in armonia materiali di lusso come Alcantara, pelle nappa e alluminio e di sostenibili ad alta tecnologia un filato nato dagli scarti di cotone dell’industria della moda e dell’abbigliamento.

Lotus Emeya (2024), prova su strada

Lotus Emeya (2024)

A farne da padrona però è la tecnologia: lo schermo centrale dell'infotainment è enorme e da qui si gestiscono quasi tutte le funzioni dell'auto climatizzazione compresa, il che può sembrare scomodo ma ha dalla sua un software riuscito graficamente e molto fluido che già dopo poco tempo rende intuitivo l'utilizzo. Oltre a questo ci sono altri tre schermi: due sottili, la strumentazione dietro il volante e uno davanti al sedile del passeggero molto ben integrato nella plancia, e l'head up display in realtà aumentata proiettato direttamente sul parabrezza.

Lotus Emeya (2024), prova su strada

Lotus Emeya (2024)

Lotus Emeya (2024), prova su strada

Lotus Emeya (2024)

Come vedete dalle foto, la cura al dettaglio è massima, come testimoniano anche le straordinarie finiture dell'impianto audio KEF di serie su tutte le versioni. Volendo si può avere anche un impianto più potente, sempre KEF ma da oltre 2.000 W di potenza: ho avuto modo di provarlo e l'ho trovato tra i migliori in assoluto per pulizia del suono e immersività.

Per quanto riguarda lo spazio, grazie al passo di oltre 3 metri dentro si viaggia comodissimi, si hanno tanti centimetri a disposizione e ci sono una serie di dotazioni che rendono ancora più rilassante il viaggio come i sedili posteriori massaggianti e anche rinfrescati. Grande - ma non troppo - il bagagliaio che ha una capacità minima di 509 litri sfruttabili più in profondità che in altezza. Sotto il cofano anteriore poi c'è anche un piccolo frunk utile per riporre i cavi di ricarica.

Lotus Emeya: Guida

Come vi ho anticipato prima, la protagonista di questo primo contatto è la Lotus Emeya nella sua variante più sportiva, la R da 918 CV e 985 Nm di coppia massima. L'accelerazione è spaventosa perché scatta da 0 a 100 in 2,8 secondi con la velocità massima che superiore ai 260 km/h, numeri eccezionali che la candidano di diritto a rivale diretta della Tesla Model S Plaid e della Porsche Taycan Turbo S. A differenza di queste però ha un'accelerazione meno brutale, una taratura più rilassata, sembra lanciarti verso l'infinito con una carezza e non con uno schiaffo nonostante, numeri alla mano, lo scatto sia praticamente uguale.

Lotus Emeya (2024), prova su strada

Lotus Emeya (2024)

La trazione è integrale grazie a due motori posizionati uno per asse e ad alimentare il tutto ci pensa un pacco batterie da 100 kWh netti che, sulla carta, assicurerebbe circa 480 km di autonomia sulla R e circa 550 km sulle versioni meno potenti, un dato che non sembra discostarsi tanto dalla realtà considerando l'ottima efficienza che la Emeya ha dimostrato durante questo test svoltosi per la maggior parte in autostrada. Grazie all'architettura a 800V è in grado di sfruttare a pieno la ricarica ultra veloce, con il caricatore di bordo che accetta fino a 22 kW in corrente alternata e 400 kW in continua per un 20-80% in circa 15 minuti.

La cosa che mi ha stupito di più di questa Emeya però non è tanto la prestazione quanto il comfort di viaggio dato che restituisce la sensazione di trovarsi a bordo della prima classe di un treno ad alta velocità. Che andiate a 130, 140 o 150 km/h a lei non cambia nulla, si viaggia nel silenzio più totale con i fruscii aerodinamici e il rotolamento delle gomme che rimangono lontani e impercettibili complice anche il sistema audio che, emettendo onde sonore contrarie a quelle esterne, isola totalmente l'abitacolo. Funziona magicamente, un po' come le cuffie antirumore che in molti usiamo tutti i giorni.

Lotus Emeya (2024), prova su strada

Lotus Emeya (2024)

A livello tecnico la più sportiva R porta con sé una serie di soluzioni tecniche e meccaniche che la rendono più affilata e efficace tra le curve rispetto alle versioni più tranquille. Tra tutti può contare di serie sull'asse posteriore sterzante che ne massimizza l'agilità alle basse velocità e la stabilità quando invece si va più forte e su un sistema che elettronicamente compensa il rollio in curva e il beccheggio in frenata limitando i trasferimenti di carico superflui e sfruttando solo quelli "necessari" per tenere l'auto incollata a terra.

Mi ha convinto poi la taratura di tutti gli elementi che vanno a definire quello che è il piacere di guida. Lo sterzo è eccezionale, diretto, progressivo e con un volante dall'ottima impugnatura, e il freno ha un'ottimo mordente con un pedale dalla corsa corta ma allo stesso ben modulabile. L'impianto è carboceramico sulla R, in acciaio sulla Emeya base e sulla S.

Ho avito modo di guidare la Emeya per tanti chilometri ma si tratta pur sempre di un primo contatto per cui per una prova più approfondita rimanete sintonizzati su Motor1.com perché arriverà nei prossimi mesi. Tra le cose che non mi hanno fatto impazzire ci sono la visibilità posteriore, la risoluzione delle telecamere, un po' sgranata in condizioni di luce non ottimali, e gli specchietti laterali digitali a cui bisogna fare l'abitudine ma non sono efficaci nelle manovre come quelli standard.

Lotus Emeya (2024), prova su strada

Lotus Emeya (2024)

Lotus Emeya: Prezzi

La nuova Lotus Emeya è già ordinabile nelle concessionarie con prezzi a partire da circa 110.000 euro per la versione base, da circa 130.000 euro per la Emeya S che, rispetto alla sorella, aggiunge cerchi da 21", freni maggiorati e una serie di dotazioni interne e da circa 157.000 euro per potentissima la Emeya R da 918 CV.

Fotogallery: Lotus Emeya (2024), prova su strada