Ferrari F80: 1.200 CV e 3,6 milioni di euro per l'erede della F40
Arriva dopo GTO, F40, F50, Enzo e LaFerrari, con componenti da Formula 1 e hypercar 499P che ha vinto a Le Mans
Si chiama Ferrari F80 ed è il modello stradale più potente mai costruito a Maranello: 1.200 CV, per 350 km/h di velocità massima, 0-100 km/h in 2,15 secondi, 0-200 km/h in 5,75 secondi.
Ha un abitacolo "1+1" per ricordare il legame con le monoposto che corrono in Formula 1, di cui la F80 sfrutta anche la tecnologia di elettrificazione dei turbo per ridurre il ritardo di risposta del motore termico.
La meccanica ibrida invece mantiene l'impostazione della Ferrari 499P da competizione, hypercar che ha vinto le ultime due gare della 24 ore di Le Mans, tra cui l'edizione che celebrava i 100 anni.
La F80 è anche l'erede di una famiglia di sportive leggendarie, che fanno parte della storia non solo del marchio di Maranello, ma di tutto l’automobilismo: Ferrari 288 GTO, Ferrari F40, Ferrari F50, Ferrari Enzo, Ferrari LaFerrari.
- Ferrari F80: esterni
- Ferrari F80: dimensioni
- Ferrari F80: interni
- Ferrari F80: motore termico, modulo ibrido, batteria
- Ferrari F80: telaio, sospensioni, freni, dinamica stradale
- Ferrari F80: prezzi
Ferrari F80: gli esterni
L'eredità storica della Ferrari F80 inizia con la Ferrari 288 GTO del 1984, da cui ha preso vita anche la mitica Ferrari F40 (1987). Negli anni '90 si prosegue con la Ferrari F50 (1995) e all'inizio degli anni 2000 il testimone passa alla Ferrari Enzo (2002), fino ad arrivare alla Ferrari LaFerrari presentata una decina di anni fa (2013).
Oggi, nel 2024, tocca quindi alla Ferrari F80 mostrare di cosa è capace il costruttore di Maranello, in termini di tecnologia e prestazioni. I 1.200 CV di potenza rendono la F80 la Ferrari stradale più potente mai realizzata, con una produzione in serie limitata di 799 esemplari fino al 2027, anno in cui si festeggeranno gli 80 anni dell'azienda. Tradizione rispettata, dunque, anche nel nome, come nel caso delle progenitrici F40 e F50.
La Ferrari F80 è stata disegnata dal Centro Stile guidato da Flavio Manzoni, assecondando molto le esigenze tecniche e funzionali. I fianchi molto verticali, che si appoggiano in corrispondenza delle ruote, separano la parte superiore della carrozzeria formando quasi un angolo retto, come se "il sopra e il sotto" dell'auto fossero due solidi separati.
Ferrari F80, il frontale
Questa architettura fa spiccare la cabina dell'abitacolo come una bolla, con la superficie posteriore in tinta con la carrozzeria e il tetto in fibra di carbonio verniciata. In più, la configurazione "1+1" dei sedili ha dato modo ai designer di stringere la cella abitativa per ottimizzare l'aerodinamica, caratterizzando anche l'estetica complessiva dell'auto.
Il frontale non ha volutamente dei riferimenti "biologici", non vuole ricordare lo sguardo umano o quello di un animale: i proiettori sono mimetizzati dietro a un visore, che forma uno schermo nero con funzioni sia ottiche che aerodinamiche.
Dietro c'è una coda tronca, che ha due configurazioni che danno percezioni estetiche distinte: una con l’ala mobile in posizione di riposo e l’altra sollevata. Le luci posteriori sono sottili, per creare un effetto a sandwich mentre - sul cofano - gli sfoghi d’aria sono 6, come il numero dei cilindri del motore termico.
L'aerodinamica non è mai stata così estremizzata su un modello omologato, con l'applicazione di concetti aerodinamici impiegati in Formula 1 e nelle gare di endurance del WEC (World Endurance Championship).
Ferrari F80, aerodinamica estremizzata
Ferrari F80, l'ala posteriore
Nel condotto anteriore a forma di "esse", chiamato S -Duct, c'è un profilo alare triplo, l'ala posteriore si può anche inclinare nell'angolo di incidenza, oltre che sollevare e abbassare e il fondo carenato della scocca è modellato con delle lame e dei canali molto "spinti", per un totale di 1.050 kg di carico verticale generato a 250 km/h per schiacciare al suolo l'auto (460 kg sull'avantreno, 590 kg sul retrotreno).
Presentata ufficialmente alla stampa con la livrea rossa di ordinanza la Ferrari F80 si è mostrata davanti al grande pubblico in occasione delle Finali Mondiali 2024, vestendo un "abito" diverso. Nel weekend del 19 e 20 ottobre infatti la nuova supercar di Maranello ha sfoggiato un giallo acceso, altro colore storicamente legato alla Casa di Maranello. Capace, nel caso della F80, di evidenziare ulteriormente le le sue forme estreme.
Ferrari F80 gialla
Ferrari F80 gialla
Il video della nuova Ferrari F80 vista dal vivo
Ferrari F80: le dimensioni
La Ferrari F80 è lunga 4,84 metri, alta 1,14 metri, larga 2,06 metri, con un passo di 2,67 metri. La capacità del bagagliaio è di 35 litri, il serbatoio della benzina può contenere 63,5 litri e il peso dell'auto a secco è di 1.525 kg, con una distribuzione dei pesi 42% anteriore e 58% posteriore.
| Dimensioni | |
| Lunghezza | 4,84 m |
| Altezza | 1,14 m |
| Larghezza | 2,06 m |
| Passo | 2,67 m |
| Capacità bagagliaio | 35 litri |
| Peso |
1.525 kg a secco |
| Distribuzione pesi |
42,2% anteriore e 57,8% posteriore. |
Ferrari F80: gli interni
La Ferrari F80 vuole dare la percezione di essere una Formula 1 carenata, con l'abitacolo "1+1" che si ispira a quello di una monoposto, disegnato attorno al pilota. I sedili sono sfalsati in senso longitudinale (con il passeggero più arretrato) e sono differenziati anche a livello di colori e materiali.
Ridurre la larghezza della cabina ha creato dei vantaggi per l’aerodinamica (generando minore resistenza all'avanzamento) e per contenere il peso in una zona alta dell'auto, con benefici anche per il comportamento stradale.
È stato ripensato il volante, che ha dimensioni ridotte rispetto a quello della Ferrari LaFerrari (1,4 cm in meno in larghezza, 7 cm in meno in altezza) per aumentare la visibilità e la sensazione di sportività della guida. E al posto delle superfici digitali a sfioramento sono tornati i tasti fisici sulle razze, per dare più facilità di utilizzo, più riconoscibilità al tatto dei pulsanti: un cambiamento che ritroveremo anche nelle future auto stradali del Cavallino Rampante.
Ferrari F80, il volante ha dimensioni ridotte
Ferrari F80: motore termico, modulo ibrido, batteria
Come per le supercar che hanno preceduto la Ferrari F80, è stata seguita la tendenza tecnologica del motorsport: la 288 GTO e la F40 montavano un V8 turbo perché negli anni '80 le Formula 1 usavano motori turbo e, analogamente, oggi sia in Formula 1 sia nel WEC i motori Ferrari sono dei V6 turbo ibridi, architettura trasferita anche sulla supercar stradale F80.
Il motore termico della Ferrari F80 è un 3.0 V6 a 120° con lubrificazione a carter secco, sviluppa 900 CV a 8.750 giri/min e allunga fino a 9.000 giri/min con limitatore fissato a 9.200 giri/min. La potenza specifica di 300 CV/litro è uno dei dati tecnici più impressionanti, mentre la coppia massima è di 850 Nm 5.500 giri/min. Il cambio è a doppia frizione e ha 8 marce.
Per la prima volta su una Ferrari stradale c'è un motore elettrico alimentato a 48 Volt tra la turbina e il compressore (montato sullo stesso asse), cosa che ha permesso di adottare due turbocompressori più grandi per alzare la potenza senza avere ritardi di risposta. Questa tecnologia deriva dall'esperienza di Ferrari in F1 per quel che riguarda il concetto di MGU-H usato nel powertrain delle monoposto da corsa.
C'è poi il legame che la F80 ha con le gare di durata, come nel caso dei componenti derivati dal motopropulsore della 499P vincitrice delle ultime due edizioni della 24 Ore di
Le Mans: basamento, catene di comando e layout della distribuzione, recuperi della pompa olio, cuscinetti, iniettori e pompe benzina.
Il 3.0 V6 da 900 CV della Ferrari F80
La 499P, l'hypercar Ferrari che ha trionfato alla 24 Ore di Le Mans
Per abbassare il baricentro il motore è molto vicino al fondo piatto (ci sono appena 10 cm tra l’asse dell’albero motore e tutti i componenti disposti sul fondo della coppa), e il gruppo moto-propulsore è inclinato per alzare il cambio e avere un estrattore aerodinamico nel sottoscocca di lunghezza record: 1,80 metri.
L'irrobustimento del V6 rispetto alla 296 GTB per avere 237 CV in più non ha fatto aumentare il peso del motore.
L'esperienza maturata da Ferrari nel mondo delle corse ha portato a realizzare il primo motore elettrico interamente progettato, testato e prodotto da Ferrari a Maranello.
L'unità elettrica posteriore MGU-K con architettura a 800 Volt arriva a 30.000 giri/min, con 81 CV (60 kW) "in tiro" e 95 CV (70 kW) in rigenerazione, 45 Nm di coppia e un peso di 9 kg.
Ciascuno dei due motori elettrici anteriori a 800 Volt e 30.000 giri/min, invece, ha 142 CV (105 kW) e 121 Nm. Questo assale anteriore elettrico permette di realizzare la trazione integrale.
Il tutto è alimentato da una batteria a 800 Volt con 2,3 kWh di capacità e 39 kg di peso.
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MOTORE TERMICO (ICE) |
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Tipo |
V6 – 120° – Carter Secco |
| Cilindrata totale |
2.992 cm3 |
| Alesaggio e corsa |
88 mm x 82 mm |
| Potenza massima** |
900 cv a 8.750 giri/min |
| Coppia massima |
850 Nm a 5.550 giri/min |
| Regime massimo |
9.000 giri/min. (limitatore dinamico a 9200 giri/min) |
| Rapporto di compressione |
9,5:1 |
| Potenza specifica |
300 CV/litro |
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POWERTRAIN IBRIDO |
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Tipo |
Rotore interno con statore a bobina di dente, filo Litz e rotore in configurazione Halbach array |
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E-TURBO (MGU-H) |
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Tipo |
motore elettrico a 48 V in asse con turbine e compressori del motore termico |
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MOTORE ELETTRICO POSTERIORE (MGU-K) |
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Tensione operativa |
650 – 860 V |
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Potenza di picco |
Fase rigenerativa: 70 kW (95 cv); supporto ICE: 60 kW (81 cv) |
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Coppia di picco |
45 Nm |
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Regime massimo |
30.000 giri/min. |
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Peso |
8,8 kg |
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MOTORI ELETTRICI ANTERIORI |
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Tensione operativa |
650 – 860 V |
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Potenza di picco |
105 kW (142 cv) per ciascuno dei due motori elettrici |
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Coppia di picco |
121 Nm |
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Regime massimo |
30.000 giri/min. |
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Peso |
12,9 kg |
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BATTERIA AD ALTA TENSIONE |
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Tensione massima |
860 V |
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Potenza massima (carica/scarica) |
242 kW |
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Energia |
2,28 kWh |
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Potenza specifica |
6,16 kW/kg |
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Peso |
39,3 kg |
Ferrari F80: telaio, sospensioni, freni, dinamica stradale
La Ferrari F80 ha un telaio multi-materiale, in cui la cellula abitativa (con brancardi cavi) e il tetto (prodotto in un’unica sessione in autoclave) sono realizzati in fibra di carbonio e materiali compositi.
I sottotelai anteriore e posteriore realizzati in profilati estrusi a sezione chiusa sono connessi tra loro mediante fusioni, sono in alluminio e si accoppiano alla scocca con viti in titanio.
Rispetto alla Ferrari LaFerrari, il telaio della F80 pesa il 5% in meno e ha il 50% in più di rigidezza torsionale e flessionale. Le porte si aprono a farfalla di quasi 90° sopra il corpo vettura.
Le portiere della Ferrari F80 si aprono ad ali di farfalla
Le sospensioni attive evolvono lo schema della Ferrari Purosangue, che non prevede barre antirollio e che controlla ogni singola ruota con attuatori elettrici a 48 Volt. Lo schema è a doppio quadrilatero con ammortizzatori "entro-bordo" e leve create realizzate per la prima volta su una Ferrari stradale in stampa 3D, imitando la struttura ossea degli esseri viventi per ottimizzare peso e resistenza.
Sono sospensioni che contribuiscono a gestire in maniera puntuale l'aerodinamica, oltre che il comfort e la dinamica di guida, migliorata anche grazie al sistema SSC (Side Slip Control) nella sua ultima versione, la 9.0: con un nuovo stimatore di velocità del centro di massa del veicolo, il software stima il parametro "angolo di assetto" contenuto nelle equazioni su cui si basa il comportamento stradale dell'auto. Migliorandone l'efficacia.
Dal volante si possono scegliere le configurazioni di guida Hybrid, Performance e Qualify, senza la modalità eDrive della SF90 Stradale e della 296 GTB: la F80 quindi non può muoversi in modalità 100% elettrica.
La nuova funzione Boost Optimization, inoltre, identifica circuito sul cui si sta guidando per dare una potenza extra nelle parti della pista più opportune, senza necessità di interventi da parte del pilota.
La novità che riguarda i freni della F80 è l’adozione della tecnologia CCM-R Plus, derivata dall’esperienza di Ferrari nelle corse nel campionato Challenge e sviluppata con Brembo per la prima volta su un'auto stradale. Utilizza fibre lunghe di carbonio per migliorarne resistenza (+100%) e conducibilità termica (+300%), le superfici frenanti sono rivestite da uno strato di carburo di silicio (SiC) che resiste all’usura e ha un ridotto tempo di rodaggio; e l'uso di pastiglie freni dalla mescola specifica accresce la stabilità del coefficiente di attrito nelle condizioni più estreme di guida continuata in pista. Le dimensioni dell'impianto frenante sono: anteriore 408 x 220 x 38 mm (6 pistoni per pinza), posteriore 390 x 263 x 32 mm (4 pistoni per pinza). Questi, invece, sono gli spazi di arresto della Ferrari F80: 100-0 km/h 28 metri, 200-0 km/h 98 metri.
Gli pneumatici sviluppati per la F80 insieme a Michelin misurano 285/30 R20 davanti e 345/30 R21 dietro, e prevedono: gomme Pilot Sport Cup2, dove si è lavorato soprattutto su carcassa e battistrada, e gomme Pilot Sport Cup2 R che grazie a mescole specifiche derivate dal motorsport porta a prestazioni mai raggiunte prima su delle Ferrari stradali.
La F80 vista di profilo. In primo equipaggiamento monta gomme Michelin Pilot Sport Cup2 R da 20 e 20 pollici
Ferrari F80: prezzo
La Ferrari F80 in Italia costa 3,6 milioni di euro, tasse incluse e verrà costruita in 799 esemplari. Le prime consegne sono previste alle fine del 2025 e la produzione terminerà nel 2027, in concomitanza con la celebrazione degli 80 anni della Casa di Maranello.
Il "problema" è che gli aspiranti clienti che si sono già messi in fila sono il triplo rispetto alla disponibilità di vetture. Per tutti gli altri ci sono i poster e l'immancabile modellino 1:18 da parcheggiare sulla scrivania. Per continuare a sognare, aspettando la prossima supercar Ferrari.
Fotogallery: Ferrari F80
Ferrari F80
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