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Conosciamo da vicino la Rolls-Royce cinese

Si chiama Hongqi Guoya, ha tante cromature, oltre cinque metri di lunghezza e la bandiera rossa sul cofano

Hongqi Guoya (2024)
Foto di: Motor1.com

Conoscete Hongqi? Probabilmente no, ma con ogni probabilità ne avete visto un modello in televisione, con a bordo i presidente cinese Xi Jinping. Si tratta infatti del brand di super lusso del Gruppo FAW, il cui nome significa "bandiera rossa". 

Nato nel 1958 con la CA72, la prima auto prodotta da Hongqi, ha sfornato modelli da noi sconosciuti come la CA770, commercializzata fino agli anni Ottanta, le CA750 e CA760 basate sulla Dodge 600 e la CA7225, che utilizzava la meccanica dell'Audi 100 C3. Modelli sempre più ricchi che hanno dato vita a un brand che - almeno in Cina - vuole competere non con le solite premium tedesche, alzando ulteriormente l'asticella e mettendo nel mirino Rolls-Royce. E così è nata la Hongqi Guoya, il non plus ultra della produzione della Casa.

Simbolismo e lusso

Una super berlina tutta cromature e imponenza, a partire dalla griglia anteriore (il cui design vuole ricordare una cascata), a dare forma e sostanza a un muso che non può (e non vuole) certo passare inosservato. D'altra parte quando il tuo nome vuole indicare nazione (Guo) ed eleganza (Ya) fai di tutto per farti notare. Anche con le dimensioni: 5,35 metri di lunghezza, 1,99 di larghezza e 1,51 di altezza, con un passo di 3,26.  

Hongqi Guoya (2024)

Hongqi Guoya (2024), il frontale

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Hongqi Guoya (2024)

Hongqi Guoya (2024), il posteriore

Passando al posteriore Hongqi sostiene che il design dei fari posteriori deriva dalla forma della "lanterna del palazzo", mentre la forma della striscia decorativa riprende quella delle grondaie degli antichi palazzi cinesi.

Disponibile in configurazione quattro o cinque posti la Hongqi Guoya dentro è un tripudio di pelle e altri materiali nobili, a mischiarsi con un livello di tecnologia da prima della classe. Oltre ai monitor che occupano la plancia infatti ce ne sono altri due per i passeggeri posteriori, così da offrire loro la possibilità di lavorare o svagarsi durante i viaggi.

Hongqi Guoya (2024)

Hongqi Guoya (2024), gli interni

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Hongqi Guoya (2024)

Hongqi Guoya (2024), gli interni

Per quanto riguarda le motorizzazioni la Rolls-Royce cinese non è elettrica come il resto della gamma, ma sfrutta powertrain plug-in. Uno composto da un V6 di 3 litri e 395 CV totali, l'altro con un ben più possente V8 di litri per potenza complessiva di 490 CV. Entrambi sono accoppiati a un cambio automatico a otto rapporti. 

I prezzi non sono ancora stati comunicati e non sappiamo se la Hongqi Guoya arriverà mai in Europa. 

Fotogallery: Hongqi Guoya (2024)