12 cilindri, ecco perché è il re dei motori Ferrari
Vi raccontiamo in un video il motore più amato da Enzo Ferrari, ancora oggi portabandiera del Cavallino Rampante
Il motore 12 cilindri spesso viene definito il "re" dei motori, perché è il cuore che spinge le auto più prestigiose, quelle che fanno sognare di più gli appassionati.
Ma non è solo una questione di lusso, di esclusività: rispetto ad altre architetture, il V12 è un motore unico anche per le sue peculiarità tecniche.
E quando si parla di Ferrari, il 12 cilindri diventa leggendario perché appartiene fin dall'inizio alla storia del Cavallino Rampante. Storia che abbiamo ripercorso a Bologna in occasione di Auto e Moto d'Epoca 2024, partendo dalla sportiva più recente: la Ferrari 12Cilindri.
Sempre 12 cilindri, sempre senza turbo
Per raccontare come il motore V12 di Maranello si sia evoluto fino ad arrivare ai nostri giorni, abbiamo parlato con Ruggero Cevolani (responsabile del motore V12 della Ferrari 12cilindri) e con Gianmarco Picardi (Ferrari Classiche Technical Manager).
Ferrari 12Cilindri - Prova su strada
Nonostante le regole sempre più restringenti che riguardano le emissioni, con la Ferrari 12cilindri è stato ancora possibile omologare il V12 raccogliendo il testimone dai motori che lo hanno preceduto, senza dimenticare il legame tra tecnica ed emozioni da sempre associato alle Rosse. Nel caso del motore della 12cilindri c'è una tecnologia in particolare, chiamata ATS (Aspirated Torque Shaping), che ha l'obiettivo di tradurre le sensazioni percepite dal pilota in soluzioni tecniche mirate ad intensificare l'emozione di guida.
Nel video viene spiegato come funziona il sistema e anche come il V12 Ferrari non abbia seguito le tendenze del mercato automobilistico che portano sempre più verso la riduzione di cilindrata, la sovralimentazione e l'elettrificazione. Anche grazie a una delle novità più importanti che accompagna il nuovo V12: il cambio con 8 marce ravvicinate, che ottimizza la risposta del motore e amplifica la sensazione di coinvolgimento al volante.
La voce del 12 cilindri
Il tutto esaltando un altro aspetto fondamentale del 12 cilindri, il suono. Un marchio di fabbrica per le Ferrari V12, lungo tutta la loro storia. Per riattraversare le tappe fondamentali abbiamo ricordato nel video non solo le auto più importanti, ma anche i progettisti che le hanno realizzate. Evidenziando le scelte tecniche più interessanti e passando per nomi mitici dell'automobilismo, come Colombo, Lampredi, Forghieri.
Ferrari 312B
V12 ma non solo: V di 60°, 180° e 65°
Dalla prima auto con marchio Ferrari, la 125 S del 1947, il V12 si è evoluto dando vita a macchine mitiche come la 250 GTO. E anche cambiando architettura. In particolare, dall'angolo a V di 60° tra le bancate si è arrivati fino a 180° con il 12 cilindri piatto, montato anche su monoposto di Formula 1 come la 312 B. E su sportive stradali come la 365 GT4 BB, la 512 BB, la Testarossa e la 512 TR.
Fino ad arrivare alle 12 cilindri più recenti e alla famiglia di motori conosciuta con il nome in codice "F140", dove l'angolo a V tra le bancate è passato a 65°. Nel video si parla dei motivi tecnici su cui si basa questa scelta, che caratterizza auto come la Ferrari Enzo e anche modelli a trazione integrale come la Ferrari FF, la Ferrari GTC4 Lusso e la Ferrari Purosangue. E che è condivisa proprio con la prima auto che abbiamo coinvolto in questo racconto, la Ferrari 12cilindri, l'ultima protagonista di una storia che potete approfondire anche sul sito Ferrari con tutti i modelli del passato.
Fotogallery: Auto e Moto d'Epoca 2024
Consigliati per te
La nuova Ferrari unica al mondo è una Spider V8 e si chiama HC25
Gli interni aggiornati della Volkswagen ID.3
Ferrari Purosangue Handling Speciale: la 4 porte ancora più affilata
Renault Niagara, il pick-up globale debutta in America Latina
Ferrari Hypersail: la nuova frontiera della vela
Micro-sfighe, superstizioni e cantieri: il nuovo Bar del Lunedì
Quanto vale la Motor Valley? Ora lo sappiamo