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Come si restaura una Pagani Zonda unica al mondo

Riportare al “giorno zero” una Zonda è possibile? Certamente, grazie al programma Rinascimento!

Quanto ci vuole per RESTAURARE una PAGANI ZONDA?
Foto di: Motor1.com

Siete venuti a trovarci ad “Auto Moto d’Epoca 2024”? Sì? Benissimo... Ma, per chi non ci è riuscito, durante i prossimi weekend, vi faremo rivivere il meglio dei nostri talk su YouTube e sui nostri canali social, tutti interventi che, dal padiglione 31 dedicato alla Motor Valley, hanno portato sotto la luce dei riflettori della Fiera di Bologna “L’Arte del V12” visto dalla Terra dei Motori.

A tal proposito, avete idea di come si restaura una Pagani Zonda unica al mondo? Ce lo spiegano il nostro Andrea Farina e Kevin Conti, Head of Aftersales Global di Pagani Automobili.

Una ZONDA “speciale”
Certo, tutte le 140 Zonda prodotte a partire dal 1999 sono “speciali”, ma qualcuna lo è un pochino di più.
L’esemplare esposto al nostro stand, infatti, è la Zonda 7.0 S con telaio n°009: prodotta nell’anno 2000, questo esemplare con tetto asportabile è unico nel suo genere, essendo a metà strada tra una S e una Roadster.
Oggetto di un importante restauro effettuato dall’attuale proprietario, con la sua motorizzazione V12 Mercedes-AMG (M120) da oltre 550 CV e un abitacolo splendidamente rifinito, è stata (giustamente) una delle vetture più ammirate di Auto Moto d’Epoca 2024.

Programma RINASCIMENTO
Riportare una Zonda o, più in generale, qualunque vettura Pagani lo desideri, al giorno “zero”, quello che l’ha vista uscire dall’Atelier Pagani Automobili tempo addietro, nel caso della “009”, circa 24 anni fa.
Il programma “Rinascimento” è stato creato proprio per questo scopo e, come ci illustra Kevin Conti nel suo intervento, sono svariate le possibilità di valorizzare le automobili create da Horacio Pagani.