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Vestito italiano, cuore inglese: è l'Aston Martin da 13 milioni di euro

L'Aston Martin DB4 GT Zagato numero 14 va all’asta in California dal 13 agosto. Scopriamo ogni dettaglio di questo capolavoro da corsa

Aston Martin DB4 GT Zagato (1962)
Foto di: RM Sotheby's

La storia dell’automobile è costellata di modelli leggendari, ma pochi possono vantare il prestigio dell’Aston Martin DB4 GT Zagato. Ora uno degli esemplari più importanti mai realizzati si prepara a cambiare proprietario in occasione della Monterey Auction 2026, l'asta di RM Auctions del 13-15 agosto 2026 dove ha una stima compresa tra 10 e 13 milioni di euro.

Si tratta del telaio 0186/R, il quattordicesimo di soli diciannove esemplari costruiti, un’auto che unisce rarità, successi sportivi e una lunga carriera nei più prestigiosi concorsi d’eleganza internazionali.

Un capolavoro nato dall’incontro tra Aston Martin e Zagato

Alla fine degli anni Cinquanta Aston Martin cercava una risposta più competitiva alle rivali italiane nelle competizioni GT. Per questo motivo affidò alla carrozzeria Zagato il compito di reinterpretare la DB4 GT, già evoluzione sportiva della DB4 standard. Il risultato fu una vettura destinata a entrare nella leggenda.

Aston Martin DB4 GT Zagato (1962)

Aston Martin DB4 GT Zagato (1962)

Foto di: RM Sotheby's

Disegnata dal giovane Ercole Spada, allora appena ventitreenne, la DB4 GT Zagato sfoggiava linee leggere e muscolose allo stesso tempo, abbinate a una carrozzeria alleggerita e a un sei cilindri in linea portato a 314 CV. Numeri notevoli per l’epoca, che permisero alla coupé britannica di sfidare le Ferrari più blasonate delle competizioni Gran Turismo (senza però ottenere le tante vittorie delle Ferrari 250 GTO - NdR).

Dalle corse australiane ai concorsi d’eleganza

L’esemplare protagonista dell’asta ha una storia particolarmente interessante. Consegnato nel dicembre del 1961 a Laurie O’Neill, imprenditore australiano e primo proprietario, fu l’unica DB4 GT Zagato venduta nuova in Australia. Già nel 1962 partecipò a numerose gare locali, conquistando vittorie di categoria e risultati di rilievo con piloti come Doug Whiteford e Ian Geoghegan.

Aston Martin DB4 GT Zagato (1962)

Aston Martin DB4 GT Zagato (1962), gli interni

Foto di: RM Sotheby's

Terminata la carriera agonistica, l’auto attraversò diversi passaggi di proprietà tra Australia, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti. Nel corso dei decenni fu protagonista di restauri accurati che le permisero di conservare il motore originale e gran parte della carrozzeria Zagato costruita a Milano, un dettaglio particolarmente raro per una vettura utilizzata in competizione.

Restauri premiati e valore da record

Negli anni Duemila questa DB4 GT Zagato è diventata una presenza abituale nei più prestigiosi eventi dedicati alle auto storiche. Ha conquistato il titolo di Best of Show al Louis Vuitton Concours d’Elegance nel 2002, una vittoria di classe al Concorso d’Eleganza Villa d’Este e numerosi riconoscimenti a Pebble Beach.

Fotogallery: Aston Martin DB4 GT Zagato (1962)

L’ultimo grande restauro, completato tra il 2018 e il 2019 dallo specialista Kevin Kay Restorations, ha riportato la vettura alle specifiche storiche corrette. Il risultato è stato premiato con la vittoria della categoria Zagato Centennial Postwar al Pebble Beach Concours d’Elegance 2019 e con il prestigioso Vitesse Elegance Trophy.

Oggi questa Aston Martin rappresenta molto più di una semplice auto d’epoca: è una delle più rare e desiderate granturismo del Novecento. Per i collezionisti, la sua apparizione sul mercato costituisce un’occasione che difficilmente si ripresenterà a breve.