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Addio a Ercole Spada, designer "silenzioso" di auto di successo

Ercole Spada, scomparso a 88 anni, è stato uno dei designer più influenti ma meno alla ribalta del Novecento, tra Zagato, BMW e Alfa Romeo

BMW 520i Limousine (E34, 1988-1995)
Foto di: Hersteller

Tutti conosciamo i designer d’auto celebri, quelli sotto i riflettori o le cui firme sono ben visibili sulle carrozzerie: Giugiaro, Gorden Wagener di Mercedes, Chris Bangle di BMW, oppure realtà storiche come Zagato o Pininfarina. Ma dietro molti modelli di successo ci sono stelle silenziose, figure decisive rimaste lontane dai riflettori.

Una di queste è Ercole Spada, scomparso il 3 agosto 2025 all’età di 88 anni. Il "Maestro Silenzioso" nasce il 26 luglio 1937 a Busto Arsizio, in Lombardia. Dopo la scuola dell’obbligo, si forma come designer presso l’Istituto Tecnico Industriale Feltrinelli di Milano, dove studia dal 1956 al 1960.

L’ascesa da Zagato: la stagione dell’innovazione (1960–1969)

Nel 1960 entra in Zagato, e in pochi mesi viene promosso a capo designer. È il principio di una delle stagioni più fertili nella storia della carrozzeria milanese. Sotto la sua direzione nascono capolavori come l’Aston Martin DB4 GT Zagato, le Alfa Romeo Giulietta SZ, 2600 SZ e Giulia TZ, la Lancia Flavia Sport e la Fulvia Sport. Complessivamente, Spada disegna quasi 30 modelli one-off o in piccola serie per marchi come Alfa Romeo, Abarth, Maserati, Rover e Volvo.

Alfa Romeo Giulia Junior Zagato (1969-1975)

Alfa Romeo Giulia Junior Zagato (1969-1975)

Foto di: Hersteller

Elemento distintivo della sua cifra stilistica è l’adozione sistematica della "coda tronca" (Kammback), principio aerodinamico sviluppato da Wunibald Kamm, che diventa il suo tratto identitario. Molti dei suoi progetti, inizialmente accolti con scetticismo, vengono rivalutati negli anni e oggi sono considerati pietre miliari del design automobilistico.

Ghia, Audi, BMW: il ritorno in grande stile (1969–1983)

Nel 1969 lascia Zagato per diventare capo designer della Carrozzeria Ghia, allora parte del Gruppo Ford. Qui firma tra l’altro la Ford GT70, sportiva prodotta in piccola serie nel Regno Unito. Dopo un breve passaggio in Audi, nel 1976 approda in BMW, dove prende il posto di Paul Bracq come responsabile del design.

BMW 735i (E32, 1986-1994)

BMW 735i (E32, 1986-1994)

Foto Di: Hersteller
BMW 520i Limousine (E34, 1988-1995)

BMW 520i Limousine (E34, 1988-1995)

A Monaco collabora con Claus Luthe (padre della NSU Ro 80) e lavora su due modelli destinati a lasciare il segno: la BMW Serie 7 E32, lanciata nel 1986, e la Serie 5 E34, presentata nel 1988.

Il periodo torinese: Fiat, Lancia, Alfa Romeo (1983–1992)

Nel 1983 Spada torna in Italia, chiamato a dirigere il design dell’Istituto I.DE.A. di Torino. In questa fase firma alcuni dei progetti più significativi per il Gruppo Fiat: la Fiat Tipo (1988), seguita da Tempra, Lancia Dedra, Nuova Delta, Alfa Romeo 155 e, come ultimo grande progetto in quel contesto, l’Alfa Romeo 166.

Fiat Tipo (1991-1993)

Fiat Tipo (1991-1993)

Foto Di: Hersteller
Lancia Delta Turbo 16v HF HPE 2a serie (1993-1998)

Lancia Delta Turbo 16v HF HPE 2a serie (1993-1998)

In quegli anni l’I.DE.A. compete direttamente con lo studio Giugiaro, ottenendo importanti commissioni e riconoscimenti. È di Spada anche il design della seconda generazione della Nissan Terrano.

Il ritorno a Zagato e la Ferrari FZ93 (1992–2005)

Nel 1992 Spada torna per un breve periodo in Zagato. Qui realizza la Ferrari FZ93, esercizio di stile su base Testarossa, oltre ad altri modelli unici per Aston Martin e Ferrari. L’esperienza consolida la sua reputazione come uno dei maestri del design italiano, capace di interpretare il linguaggio delle auto più esclusive senza mai scivolare nell’esagerazione.

Alfa Romeo 166 (1998-2004)

Alfa Romeo 166 (1998-2004)

Foto di: Hersteller

Nel 2006, ormai settantenne, Spada fonda a Torino lo studio Spadaconcept insieme con il figlio Paolo e a Domiziano Boschi. Lo stile dello studio riprende consapevolmente i principi cari a Spada: linee pure, aerodinamica funzionale, estetica senza tempo. Nascono così auto sportive come la SVS Codatronca TS e la Codatronca Monza in stile barchetta. Spada ne resta presidente fino alla fine dei suoi giorni, con un ruolo di ispirazione, guida e continuità stilistica.

Uno stile inconfondibile, un uomo schivo

I progetti firmati da Ercole Spada sono ancora oggi citati e studiati per il loro linguaggio inconfondibile. Pur avendo influenzato profondamente generazioni di designer, Spada resta per molti un nome poco conosciuto, anche per la sua naturale riservatezza.

Aston Martin DB4 GT Zagato (1960-1963)

Aston Martin DB4 GT Zagato (1960-1963)

Foto di: Hersteller

Mai personaggio da salotto, ha sempre preferito il silenzio del tavolo da disegno alla ribalta dei saloni. Eppure, il suo contributo al design automobilistico europeo è fondamentale. Ha unito rigore funzionale, visione aerodinamica e raffinatezza formale, contribuendo a definire una stagione irripetibile della creatività italiana.

Fotogallery: Le auto di Ercole Spada (1937-2025)