Volkswagen dice addio al motore VR6
Il leggendario motore va in pensione dopo 34 anni di onorato servizio e 1,87 milioni di unità. Era prodotto ancora per gli Stati Uniti
Il leggendario motore VR6 di Volkswagen non si vede ormai in Europa dalla metà degli anni '90. Negli Stati Uniti, però, è ancora un propulsore molto amato e acquistato, o almeno lo era fino a oggi.
Il 12 dicembre 2024, infatti, la Casa tedesca ha annunciato di aver prodotto l'ultimo esemplare del 6 cilindri a V stretta. Il motore, in particolare, ha equipaggiato un SUV Atlas dedicato al mercato statunitense. Ecco tutti i dettagli.
Addio a una leggenda
L'annuncio riguardo la produzione dell'ultimo esemplare di VR6 prodotto è stato dato dal portavoce Volkswagen Andreas G. Schleith su LinkedIn, dove ne ha brevemente ripercorso anche la storia.
Il motore, in particolare, è stato in produzione per quasi 34 anni dopo aver debuttato al Salone di Ginevra del 1991 con la Golf di terza generazione. Da allora ne sono stati assemblati quasi 1,87 milioni di esemplari, installati su celebri modelli della Casa come la Corrado, il Maggiolino, la Passat, le Vento/Bora/Jetta, la Touareg, la Phaeton, il Transporter, la Eos, la Passat CC e il monovolume Sharan.
Ma non solo. I fan del Gruppo Volkswagen più precisi, inoltre, ricorderanno anche che il 6 cilindri nel corso della sua storia è stato utilizzato anche in molti modelli di altri marchi dell'azienda, come la Porsche Cayenne, l'Audi Q7, l'Audi TT, la Seat Leon, la Seat Alhambra e la Skoda Superb.
Insieme, poi, anche diverse auto prodotte al di fuori dei cancelli dell'azienda ne sono state dotate. Tra queste, per esempio, si possono ricordare la Ford Galaxy, il Mercedes Vito e persino i camper di Winnebago. Infine il piccolo V6 è stato utilizzato anche come base per il W12, dismesso a luglio quando Bentley ha assemblato l'ultimo esemplare.
I segreti del successo
Ma come ha fatto un motore così particolare a sopravvivere così a lungo? Si trattava di un propulsore piccolo e compatto ma scattante, una soluzione unica che ha portato una buona potenza alle auto a trazione anteriore dei segmenti più piccoli.
Negli ultimi anni, però, la proliferazione di motori in linea turbocompressi con una buona potenza, una coppia ai bassi regimi e un migliore risparmio di carburante lo aveva reso di fatto obsoleto.
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