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La Volkswagen Golf verrà prodotta in Messico, in Germania la ID.Golf

L'accordo tra Volkswagen e ID.Metal prevede grandi novità per la Golf

Volkswagen Golf 2024 restyling - Foto

L'accordo tra Volkswagen e il sindacato tedesco dei metalmeccanici IG Metal è chiuso, con il pericolo di licenziamenti e chiusure fabbriche in Germania scongiurato. Le novità però non mancano e tra queste c'è il futuro della Volkswagen Golf, il modello più venduto della storia della Casa tedesca. Dopo 50 anni di carriera infatti si prepara a lasciare la fabbrica di Wolfsburg per trasferirsi in Messico.

Un trasloco epocale che prenderà il via nel 2027, lasciando posto alle ID.3 e Cupra Born e ai modelli che saranno basati sulla nuova piattaforma SSP, dedicata alle Volkswagen elettriche del futuro. Compresa la ID.Golf, versione a batterie della compatta tedesca, prevista per il 2029.

I perché della scelta

I comunicati stampa di Volkswagen e IG. Metal non scende nel dettaglio raccontando i motivi dietro la scelta di trasferire la produzione della Golf (sia 5 porte sia station wagon) in Messico, anche se è facile da immaginare. Costo del lavoro e dell'energia.

<p>Volkswagen Golf</p>

Volkswagen Golf

Foto di: Volkswagen

Lo stipendio medio in Messico è infatti di 350.000 pesos all'anno, pari a circa 17.000 euro (fonte dati Joinhorizons.com). In Germania lo stipendio medio di un operaio si aggira invece tra i 1.550 e i 2.150 euro a seconda della specializzazione (fonte dati Eurostat), per un totale annuo tra 20.150 e 27.950 euro (calcolando tredici mensilità). Anche per quanto riguarda l'energia la differenza di prezzi è sostanziale, per un risparmio considerevole che permetterà a Volkswagen di rimpinguare le casse. Con buona pace del "made in Germany", fiore all'occhiello della Golf. 

Il trasloco nel Paese del centro America non dovrebbe presentare problemi dal punto di vista di esportazione, il Messico infatti da anni è partner commerciale dell'Unione Europea e non esistono dazi tra i due mercati. Ci sarebbero quindi unicamente costi di trasporto tra centro America e Vecchio Continente.

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Foto di: Motor1.com

Via la vecchia, arriva la nuova 

L'altra grande notizia riguarda la nuova Volkswagen Golf, o meglio ID.Golf, sigla che indica in maniera incontrovertibile la natura 100% elettrica della prossima generazione della compatta tedesca. Volkswagen non ne parla ma IG.Metal nel suo comunicato stampa cita il 2029 come anno di inizio produzione, questa volta a Wolfsburg. La sede centrale rimarrà quindi orfana di un Golf per due anni, giusto il tempo di ammodernarsi per produrre modelli su base SSP, la nuova piattaforma elettrica di VW annunciata nel 2021 e prevista per il 2026, salvo poi ritardarne il debutto al 2028 per problemi nello sviluppo.

La SSP sarà infatti una piattaforma meccanotronica, che fonderà a livelli più profondi che mai parte hardware e software. Nei programmi di Volkswagen dovrà sostituire MEB e PPE (le piattaforme elettrica utilizzate attualmente) grazie alla sua capacità di adattarsi a numerosi modelli. La sua casa principale sarà come detto lo stabilimento di Wolfsburg e la Golf la sua regina.

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Mancano ancora più di 4 anni al suo arrivo ed è naturalmente ancora troppo presto per sapere come sarà. Anche se in un'intervista rilasciataci qualche mese fa Andreas Mindt, responsabile del design di Volkswagen,

"Penso che quello che vedremo sarà un design molto puro, molto semplice e pulito. Vogliamo metterci tutta l'essenza e i migliori dettagli della storia della Golf. Una Golf sarà sempre una Golf, ve lo assicuro. E se togliessimo tutti gli stemmi, se non lasciassimo nulla sulla vettura, la riconoscereste come tale