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Ho visitato la fabbrica più esclusiva al mondo: l'Home of Rolls-Royce

Non producono semplici auto ma veri e propri beni di lusso, e infatti lo stabilimento è unico nel suo genere. Ve lo racconto

Home of Rolls-Royce
Foto di: Rolls-Royce

Se vi chiedo i primi luoghi inaccessibili che vi vengono in mente, probabilmente saltano fuori Fort Knox, storico deposito blindato dove gli Stati Uniti tengono buona parte delle riserve auree, oppure l'Area 51, la base militare super segreta nel deserto del Nevada dove, secondo qualcuno, vengono conservati gli UFO recuperati.

Se, però, restringiamo il campo al mondo dell'auto, allora uno dei posti più difficili al mondo dentro i quali accedere è sicuramente la fabbrica Rolls-Royce a Goodwood, in Inghilterra. Perché? È presto detto: o fate parte delle 2.500 persone altamente specializzate che vi lavorano oppure siete clienti milionari che stanno per ordinare o ritirare una Rolls. In entrambi i casi, non è proprio una cosa facile.

Ma può esserci una terza via: avere la fortuna di essere uno dei pochi giornalisti invitati a visitare l'impianto. Proprio quello che è successo a me, e in questo articolo vi racconto tutto ciò che ho potuto vedere - ma non filmare - e quali sono i segreti che rendono unica la fabbrica delle Rolls-Royce.

Perla tecnologica immersa nel verde

La campagna inglese del West Sussex, non lontano dal parco naturale di South Downs, è proprio come te la immagini: strade strette, tipico mattonato a comporre i muretti a bordo carreggiata, qualche cottage che si affaccia sulla via. E, dopo un paio di curve immerse nel verde delle fronte degli alberi, un cancello. La doppia R su un lato non lascia dubbi.

Home of Rolls-Royce

Vista aerea della Home of Rolls-Royce

Foto di: Rolls-Royce

La Home of Rolls-Royce è stata fondata qui dopo l'acquisizione del marchio inglese da parte di BMW ed è diventata operativa dal 2003, anno in cui è iniziata la produzione dell'ormai più che iconica Phantom VII. E forse non c'era posto migliore per costruirla: la vicinanza al circuito di Goodwood e al limitrofo aerodromo sottolineano il legame col mondo dell'auto e dell'aviazione, mentre i porti di Southampton e Portsmouth agevolano le operazioni logistiche e gli aeroporti di Heathrow e Gatwick garantiscono le connessioni più rapide.

Home of Rolls-Royce

L'ingresso principale della Home of Rolls-Royce

Foto Di: Rolls-Royce
Home of Rolls-Royce

Gli spazi esterni sono pensati per ispirare i designer

Lo sviluppo del progetto architettonico ha seguito linee ben precise. Da un lato c'era la necessità di fondersi con l'ambiente circostante, tanto che la Home of Rolls-Royce è diventata persino rifugio per una vasta varietà di fauna selvatica. I suoi 17 ettari di estensione includono 400.000 alberi, arbusti e piante e un giardino per la fauna selvatica, dove insetti, uccelli e animali nativi sono i benvenuti. E poi ci sono le oltre 250.000 api che vivono nei cinque alveari che compongono l'apiario di Goodwood e nel quale viene prodotto il miele Rolls-Royce.

Home of Rolls-Royce

La luce naturale filtra all'interno della struttura

Foto Di: Rolls-Royce
Home of Rolls-Royce

Il piazzale principale è usato per gli shooting fotografici

Dall'altro lato, invece, la struttura doveva rispecchiare i valori e lo status del brand inglese, ed ecco che l'ampio cortile anteriore offre ai designer la possibilità di lasciarsi ispirare mentre i fotografi possono immortalare le auto, ciascuna delle quali un esemplare unico, prima che vengano consegnate ai clienti. Appena sceso dalla Ghost che mi accompagna verso l'ingresso principale dell'impianto, noto immediatamente una cosa: il silenzio, totale, che in questo luogo regna sovrano.

Come viene fatta una Rolls-Royce

La prima cosa che vedo, varcata la soglia, è l'elegante reception al centro di una grande sala. Lateralmente, alla mia destra, è in bella mostra l'ultima incarnazione della Phantom. Alla sinistra, invece, c'è la cosiddetta Stanza dei Sussurri, un'elegante lounge dove ospiti e clienti possono intrattenersi, magari gustano un tè oppure approfondendo la storia del marchio o dei modelli.

È da qua che comincia il mio tour. Nel 2003 qui lavoravano 200 persone e veniva prodotta una sola vettura al giorno, la già citata Phantom VII. Oggi i lavoratori sono oltre 2.500 persone (più altri 7.500 per l'indotto) e le auto prodotte quattro: la Phantom VIII, la Ghost Series II, la Cullinan Series II e la Spectre, per un totale che ha raggiunto le 6.000 unità nel 2023.

Home of Rolls-Royce

I 4 modelli Rolls-Royce sono prodotti sulla stessa linea

Foto di: Rolls-Royce

Tutti i modelli Rolls-Royce vengono prodotti a Goodwood e condividono la stessa linea produttiva. Spectre compresa, e dunque la sua realizzazione avviene proprio affianco alle sorelle con motore termico. Qualcosa di complesso, da un punto di vista industriale.

Ci sono 42 stazioni di lavoro, ciascuna con un monitor che dettaglia le caratteristiche dell'auto che viene assemblata, dalle tinte agli accessori, passando per il mercato di destinazione finale. Del resto non c'è una Rolls uguale all'altra e gli operatori devono sapere precisamente come realizzarla secondo la configurazione specifica. Ciascun operaio sa anche svolgere il lavoro delle stazioni precedente e successiva alla propria, in modo da poter gestire le emergenze.

Home of Rolls-Royce

La linea produttiva è composta da 42 work station

Foto di: Rolls-Royce

Alcuni tra questi non sono "semplici" operai ma veri e propri artigiani. Oserei dire artisti. Rolls-Royce ha pensato a un percorso di crescita per i propri apprendisti che dura circa 3 o 4 anni e su aree diverse, in modo che sappiano operare in tutte le fasi della lavorazione. Di robot, qua dentro, ce ne sono pochissimi. Il lavoro è quasi completamente fatto a mano ed è anche per questo motivo che, pur essendo una fabbrica di autoveicoli a tutti gli effetti, il silenzio, anche dentro, rimane sorprendente.

Home of Rolls-Royce

Lo Spirit of Ecstasy può essere scelto in diversi materiali

Foto Di: Rolls-Royce
Home of Rolls-Royce

Rolls-Royce offre la possibilità di realizzare verniciature su campione

Tra le cose che più mi hanno colpito ci sono una stanza sigillata - e infatti non sono potuto entrare per vederla direttamente ma solo attraverso un vetro - per fare in modo che nemmeno un granello di polvere possa rimanere intrappolato nella gallery della Phantom, cioè quella fascia decorativa che impreziosisce la plancia.

Home of Rolls-Royce

L'esclusiva realizzazione della coachline Rolls-Royce

Foto di: Rolls-Royce

Ancora, ho visto un deposito dove sono conservati, a temperatura e umidità controllati, migliaia di pannelli di legno provenienti da tutte le parti del mondo in attesa di venire lavorati. E dove lo mettiamo il pittore esperto di coachline, cioè colui che, a mano, dipinge la linea che solca e impreziosisce le fiancate?

Home of Rolls-Royce

Le impiallacciature sono conservate alle condizioni ideali

Foto Di: Rolls-Royce
Home of Rolls-Royce

I disegni sulle lamine di legno sono intagliati a laser e poi realizzati a mano

Senza considerare poi il reparto pellami, con esperti che toccano i lembi di pelle per identificare le irregolarità e poi segnarle con un pennarello, in modo che i macchinari sappiano quali parti usare e capiscano, automaticamente, per quali scopi destinarle.

Home of Rolls-Royce

Le pelli sono analizzate una per una

Foto Di: Rolls-Royce
Home of Rolls-Royce

Tutte le sellerie sono curate a mano

Insomma, ho avuto la fortuna di visitare altre fabbriche, nel corso della mia carriera. Ecco, qua l'appellativo "fabbrica" non è del tutto corretto: è meglio parlare di vero e proprio atelier.

Spazio al futuro

Quanto tempo ci vuole per finalizzare una Rolls? Difficile da stabilire, considerando la complessità data dall'unicità di ogni modello. Ci possono volere 450 ore di lavoro, con clienti che possono aspettare dai 6 mesi fino ai 4 o persino 5 anni a seconda delle richieste e del progetto. E tutto viene fatto qua nello stabilimento di  Goodwood, comprese le varianti Black Badge, Extended e Bespoke.

La richiesta crescente di veicoli appartenenti a quest'ultimo programma, quello delle personalizzazioni più avanzate, è uno dei motivi che ha portato l'azienda a decidere di ampliarsi: nel 2025 cominceranno i lavori per allargare la sede, con le nuove aree che saranno operative dal 2027. L'altro motivo per il quale ampliarsi? La sempre più crescente complessità dei modelli e la volontà di focalizzarsi sui veicoli elettrici. Bisogna fare spazio alla transizione, letteralmente.

Home of Rolls-Royce

Ciascun operaio sa lavorare su tutti i modelli in gamma

Foto di: Rolls-Royce

Non auto ma beni di lusso

Questo in Rolls-Royce lo ribadiscono spesso. Un conto sono i mezzi di trasporto, un altro sono le Rolls. Ecco perché c'è anche il programma Coachbuilt, destinato a pochi tra i pochi, e cioè quell'incarnazione più radicale del concetto di personalizzazione che arriva persino a intervenire sulle carrozzerie portando alla nascita di modelli a sé.

E siccome il cliente tipo di Rolls-Royce, che oggi è più giovane che mai con un'età media di 42 anni, magari non ha tempo per seguire le fasi di ideazione della sua auto, un team di designer lavora incessantemente nel trovare ispirazioni che possano guidarne i gusti. Anche perché scegliere tra oltre 40.000 colori della carrozzeria, tanto per cominciare, non è una cosa facile.

Home of Rolls-Royce

Dettaglio del logo Rolls-Royce su un poggiatesta

Foto di: Rolls-Royce

Dal 2030 tutte le Rolls-Royce saranno elettriche. E, prima di storcere il naso, bisogna tenere a mente che un cliente tipo, oltre a essere giovane e dunque tendenzialmente più aperto alla transizione, fa meno di 5.000 km annui con la propria auto. Senza considerare che, per sua natura, una Rolls-Royce si presta alla perfezione alla trazione elettrica. Non ci credete? Allora dovere recuperare la mia prova della Spectre.