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Le multe 2025 sulle emissioni di CO2 alle case auto si allontanano

Von der Leyen proporrà un emendamento europeo che darà tre anni di tempo per adeguarsi

Le multe 2025 sulle emissioni di CO2 alle case auto si allontanano
Foto di: Euronews

L'Unione Europea inizia a cedere sulle multe alle case auto previste per il 2025. Oggi, al termine del secondo incontro del Dialogo Strategico sul futuro dell’industria automobilistica europea, la Presidente Ursula von der Leyen ha detto che proporrà "un emendamento mirato al regolamento sulle norme sulle emissioni di CO2 di questo mese. Invece della conformità annuale - ha spiegato -, le aziende avranno tre anni; questo è il principio del settore bancario e dell’indebitamento; gli obiettivi rimangono gli stessi; devono raggiungere gli obiettivi".

Per il settore si tratta di un sospiro di sollievo, visto che stando alle regole attuali chi sforerà il nuovo limite previsto da Bruxelles sulle emissioni medie di CO2 delle auto nel 2025 sarà costretto a pagare all'Europa multe molto salate, nell'ordine di 95 euro per ogni grammo di CO2 eccedente il limite imposto per ogni gruppo, il tutto moltiplicato per il numero di auto vendute in un anno nei mercati dell'Unione europea.

L'impatto delle multe sull'intera industria dell'auto, stando alle cifre citate dall'Amministratore delegato di Renault, Luca de Meo, potrebbe arrivare a 15 miliardi di euro. Se invece le case avranno più tempo per adeguarsi tutto sarà diverso. Una decisione sulla quale sicuramente hanno pesato gli appelli del settore, ma anche il possibile arrivo dei dazi sull'importazione di auto dall'Europa agli Stati Uniti sostenuto dal Presidente americano Donald Trump.

Flessibilità ed equilibrio

La Presidente Von der Leyen ha ammesso che "c'è una chiara richiesta di maggiore flessibilità sugli obiettivi di CO2. Il principio chiave - ha spiegato - è l'equilibrio: da un lato abbiamo bisogno di prevedibilità ed equità nei confronti di chi ha fatto con successo i compiti a casa, dall'altro dobbiamo ascoltare la voce di chi chiede più pragmatico in tempi difficili".

Dare "più respiro all'industria", come ha detto lei, significa "avere anche una maggiore chiarezza, appunto senza modificare gli obiettivi". La Presidente si è detta anche "certa che un emendamento mirato potrebbe essere approvato rapidamente dal Parlamento europeo e dal Consiglio, perché ovviamente ha senso solo se viene approvato rapidamente".

Allo stesso tempo, ha detto, "ci prepareremo ad accelerare il lavoro sulla revisione 2035 con la piena neutralità tecnologica come principio fondamentale".

Le reazioni alla notizia

Apprendendo la notizia il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso si è detto soddisfatto perché così l'industria dell'auto europea è stata "salvata". "La Commissione da ragione all'Italia - ha aggiunto -. Eliminata la tagliola delle multe che avrebbe determinato il collasso del settore. Ora avanti con la piena neutralità tecnologica, l'autonomia strategica nella produzione di batterie e un piano incentivi europeo".

L'ACEA non ha ancora commentato la notizia ma pochi giorni fa aveva ribadito che l'appello per una soluzione urgente. "Senza tale soluzione - si leggeva nella nota -, le strategie di conformità che seguono le attuali disposizioni del regolamento avranno un impatto negativo sulla competitività dell'industria automobilistica dell'Ue e sulla sua capacità di sostenere posti di lavoro in un momento in cui deve essere sottoposta a una transizione costosa mentre affronta una forte concorrenza da parte delle case automobilistiche cinesi e statunitensi".