Cyberpandino, la Fiat Panda super tecnologica per attraversare il mondo
Il progetto (folle) di due sviluppatori romani che hanno preparato una vecchia Panda con "tecnologia Tesla" per correre il Mongol Rally
Immaginate una vecchia Fiat Panda seconda serie, motore Fire da 1.100 cc, carrozzeria e interni consumati da 140 mila chilometri di vita vissuta intensamente nel traffico per 22 anni...
A delle persone normali un'auto così non ispirerebbe neanche una gita fuori porta. Non fosse altro perché non ha l'aria condizionata e fuori fanno 35°! Eppure c'è chi l'ha scelta per attraversare mezzo mondo dopo averla trasformata in un improbabile Cybertruck in miniatura con fari LED stampati in 3D, infotainment touchscreen sviluppato in autonomia, connettività globale via satellite e pannelli comandi in stile astronave.
Si chiama Cyberpandino ed è il progetto folle e geniale di due giovani sviluppatori romani, Matteo e Roberto, che hanno deciso di partecipare al Mongol Rally con una Panda a prova di nerd.
Dall’idea al viaggio
Quest'avventura è iniziata per caso leggendo un post social. Un gruppo cercava partecipanti per il Mongol Rally 2025 — una delle imprese rallystiche più assurde del mondo: 14.000 km da Praga alla Mongolia, zero assistenza, budget ridotto e auto rigorosamente inadatte all’impresa.
Detto, fatto. I due amici decidono di partecipare e acquistano la vecchia Panda a Roma, pagandola 800 euro. Da lì inizia un lavoro durato sei mesi, fatto di notti passate a smontare, ricostruire, cablare, programmare in garage.
Il garage romano dov'è stato costruito il Cyberpandino
Il restomod low budget che fa impallidire Tesla
Il look fa il verso al Cybertruck di Tesla: lamiera grezza (in realtà è acciaio verniciato con vernice per cancelli), inserti neri, design spigoloso e un’ironia di fondo che trasuda in ogni dettaglio, compresi i loghi rivisitati, le magliette ufficiali e le campagne di supporto online.
Il faro led con protezioni stampate in 3D
La silhouette del Cyberpandino sullo sfondo della House of Motor1.com
Ma è dentro che la Panda dà il meglio: strumentazione digitale, interfaccia grafica proprietaria con sistema operativa Panda OS, controlli via toggle switch degni di un caccia e perfino infotainment con mappe, musica e giochi. Tutto open source, tutto realizzato con pezzi aftermarket recuperati online a basso costo, e con un solo obiettivo: divertirsi programmando, guidando e documentando tutto.
Ed proprio grazie ai post social su Istagram e TikTok che raccontavano le evoluzioni della macchina che il Cyberpandino è diventato sempre più popolare conquistando la simpatia di tanti appassionati di meccanica e di informatica, nonché della redazione di Motor1.com.
La plancia del Cyberpandino con display centrale da 14 pollici in stile Tesla e cluster digitale
Il Cyberpandino in visita nella House for Motor1.com
La Madonna di Lampedusa che dovrà proteggere il viaggio
Panda sì, ma col Wi-Fi planetario
Va detto che il Cyberpandino non ha modifiche strutturali importanti, ma è stato interamente revisionato: motore Fire smontato e rettificato, assetto irrobustito, taniche di benzina di scorta, impianto led, ruote offroad (che verranno montate in Turchia) e perfino un sistema per la connessione internet ovunque nel mondo, fornito da Telespazio. Un particolare che testimonia la simpatia contagiosa del progetto: tutto è stato fatto con spirito da maker, chiedendo alle aziende, e a volte ricevendo risposte incredibilmente positive.
Il carico di tecnologia e di equipaggiamenti di emergenza per affrontare un rally raid
Da Lampedusa a Pandino (passando per Praga)
Il viaggio di fatto è già iniziato: partiti da Lampedusa, i ragazzi sono risaliti lungo lo stivale e dopo il passaggio nella nostra House of Motor1 stanno facendo tappa nei luoghi simbolici della community Panda, tra cui ovviamente Pandino, in provincia di Cremona, per il più grande raduno mondiale dedicato alla mitica citycar torinese.
Una foto del raduno Panda Pandino
Poi si parte davvero: Praga, Turchia, Russia, e infine Asia Centrale. I piani originari includevano anche Iran e Afghanistan, ma verranno probabilmente modificati per via dei drammatici fatti delle ultime ore.
Un’avventura da seguire e... supportare
Cyberpandino è anche un progetto partecipativo: con 1 euro si può "comprare" uno spazio sulla carrozzeria della Panda per far viaggiare un proprio messaggio o una foto personalizzata. E naturalmente si possono seguire le tappe del viaggio su Instagram e TikTok (@cyberpandino), dove i due protagonisti stanno documentando il loro “road trip nerd” giorno per giorno.
Ironia, passione e tanta inventiva: la storia del Cyberpandino è l’esempio perfetto di come, anche con mezzi semplici e un budget pressoché nullo, si possa dare vita a un’auto unica e a un’avventura memorabile. E forse anche ispirare una nuova generazione di “hacker del volante”. Perchè l'importante non è né vincere, né partecipare: dobbiamo ricominciare a sognare.
Fotogallery: Il Cyberpandino visto da vicino
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