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Perché quello di Renault non sarà un classico museo dell'auto

Nei pressi di Parigi la storia del marchio sarà legata all'arte e all'interattività

Il nuovo museo Renault
Foto di: Renault

Nel 1898 Louis Renault creò il suo primo veicolo a motore in legno in un capanno a Boulogne-Billancourt, ancor prima che Renault fosse ufficialmente fondata il 25 febbraio 1899. Nei successivi oltre 125 anni alla Losanga sono accadute molte cose. Dai primi successi in Formula 1 alle macchine da rally fino ai modelli più o meno fortunati. 

Una storia ricca che tuttavia, a parte alcuni pezzi che girano per il mondo, alla Casa francese è mancato un luogo dove custodire e mostrare i suoi oltre 600 veicoli. Un peccato, perché celebrare la propria storia all'interno di un museo è anche un modo per rafforzare il legame con il marchio, come dimostrano Mercedes, Porsche, BMW, Alfa Romeo e via dicendo. Le cose però stanno per cambiare.

Un (non) museo

Renault infatti vuole dare vita a un qualcosa di simile, anche se non vuole pronunciare la parola museo. La dirigenza parla infatti di una collezione unica di veicoli e opere d'arte, con elementi interattivi, così da attrarre anche un pubblico più giovane.

Fotogallery: Il Museo di Renault previsto per il 2027

Ci permettiamo di dire che pur sempre di museo si tratta, anche se con elementi moderni. Museo non significa più solo osservare e analizzare in silenzio opere d'arte, come dimostrano vari esempi moderni sparsi in tutto il mondo, come quello di Scienza e Tecnologia di Milano

Casa sull'ex sito di produzione della R5

Così ecco che i lavori per il (non) museo di Renault stanno per partire in quel di Flins, località a una quarantina di chilometri da Parigi e sede di una delle fabbriche simbolo di Renault, dove sono nati modelli come Dauphine, le vecchie Renault 4Renault 5 e la Zoe.

Ai margini della fabbrica, un edificio progettato da Jacob Celnikier offrirà spazio alla collezione di veicoli, affiancata da opere d'arte, giocattoli, modellini di auto e numerosi articoli pubblicitari di Renault. L'edificio avrà la forma di una scala con sei parallelepipedi incastrati uno nell'altro, aumentando gradualmente di dimensioni. A differenza delle attuali facciate opache ci saranno superfici luminose, così da risultare più moderno e invitante. 

Renault Collection Teaser: Centro espositivo a Flins (2027)

Renault Collection Teaser: Centro espositivo a Flins (2027)

Foto Di: Renault
Renault Collection Teaser: Centro espositivo a Flins (2027)

Renault Collection Teaser: Centro espositivo a Flins (2027)

Come ha dichiarato il presidente del consiglio di amministrazione e presidente di Renault, Jean-Dominique Senard, durante la conferenza stampa di presentazione del progetto, il nuovo centro espositivo dovrebbe diventare un'importante attrazione turistica di Parigi. Non sono stati resi noti i costi di costruzione né delle opere che verranno esposte. 

Cinque piani di auto

Perché Renault è così impegnata a evitare di utilizzare la parola museo?. Perché la Casa vuole passare dall'osservazione passiva all'esperienza attiva e perché i giovani in Francia si aspettano quasi una partecipazione dei marchi agli sviluppi culturali urbani, così da renderli attraenti. Un'affermazione che ci ha convinto durante vari workshop in loco.

Il punto di partenza sarà, oltre alle tradizionali aree espositive, il sistema di scaffalature a cinque piani progettato per ospitare le auto storiche di Renault – inclusi veicoli che hanno trionfato a Le Mans, in Formula 1 e nei rally, assieme a versioni della Renault 5 modificate da vari artisti, l'auto utilizzata dalla Regina Elisabetta II per una sua visita in Francia e l'eccentrica Espace F1, creata in collaborazione con la Williams.

Renault Collection Teaser: Centro espositivo a Flins (2027)

Renault Collection Teaser: Centro espositivo a Flins (2027)

Renault Collection Teaser: Centro espositivo a Flins (2027)

Renault Collection Teaser: Centro espositivo a Flins (2027)

Renault Collection Teaser: Centro espositivo a Flins (2027)

Renault Collection Teaser: Centro espositivo a Flins (2027)

Foto Di: Renault

Compravendita

Renault ha anche annunciato che nel dicembre 2025 i doppioni di auto storiche saranno messi all'asta, così da raccogliere fondi per acquisire e restaurare modelli attualmente mancanti nella collezione. In questo modo i visitatori potranno avere una panoramica quasi completa e il più diversificata possibile di tutte le creazioni di Renault in oltre 125 anni di vita.

La Casa ci ha tenuto poi a sottolineare come oltre il 50% dei veicoli sia ancora funzionante. Auto leggendarie e modelli iconici prestati a musei o, nel caso dei modelli da corsa, utilizzati in eventi come l'Historic Grand Prix o il Goodwood Festival of Speed

Per garantire la buona salute delle vecchie Renault sei persone lavorano nell'officina interna, le cui porte sono aperte ad apprendisti, per trasmettere conoscenze tecniche e meccaniche alle nuove generazioni. E naturalmente anche i visitatori potranno accedervi.

Co-creato dagli artisti

Come detto la collezione comprenderà anche materiale pubblicitario, giocattoli, modellini e diverse centinaia di opere d'arte del Renault Fonds, che dal 1930 supporta attivamente la scena artistica francese. Tra queste, fotografie di Robert Doisneau, una creazione di Arman del 1967 basata sulla Renault 4, una serie di Erró dedicata alla Renault 5, creazioni di Victor Vasarely e opere ispirate all'Art Brut di Jean Dubuffet.

Renault Collection Teaser: Centro espositivo a Flins (2027)

Renault Collection Teaser: Centro espositivo a Flins (2027)

Foto Di: Renault
Renault Collection Teaser: Centro espositivo a Flins (2027)

Renault Collection Teaser: Centro espositivo a Flins (2027)

Arte classica e non solo: Renault infatti supporta anche la Street Art e derivati. locali di 3.200 metri quadrati della ex reparto verniciatura saranno destinati alla creazione e all'esposizione di arte urbana, offrendo agli artisti la possibilità di "lavorare in un ambiente che riflette l'atmosfera della strada." Gli elementi industriali delle vecchie strutture possono essere utilizzati, riadattati o riciclati per unirsi successivamente alla collezione. Qui si permetterà a diversi artisti di esprimersi liberamente.

Durante una conversazione informale a pranzo, l'architetto Jacob Celnikier - responsabile del progetto - è sembrato piuttosto fiducioso del fatto che il nuovo (non) museo Renault sarà completato nel 2027.