La casa delle auto più veloci del mondo compie 50 anni
Il Nardò Technical Center celebra i 50 anni dalla sua fondazione
Viaggiare a velocità ben superiori ai 300 km/h. Costantemente in curva. Niente sterminati rettilinei, semplicemente un anello di 12,6 km. Per andare sempre avanti, mettendo alle corde motori di ogni tipo. Ecco cos'è il Nardò Technical Center, il centro prove (o proving ground, se preferite gli inglesismi) più grande d'Italia (si trova in provincia di Lecce) e tra i più famosi del mondo.
Un insieme di 20 piste, anello incluso, dal 2012 di proprietà di Porsche e che quest'anno celebra i 50 anni dalla sua inaugurazione.
Quando si sognava in grande
Era il 1975 infatti quando Fiat inaugurò la “SASN” (Società Autopiste Sperimentali Nardò), centro nevralgico per lo sviluppo di nuovi modelli nato intorno a un rivoluzionario circuiti ad anello. Un tracciato che, grazie alla sua particolare inclinazione e al raggio, permetteva di toccare velocità praticamente impossibili su altri centri di sviluppo del Globo. Un cerchio per dare vita a una sorta di rettilineo infinito. La struttura era completata da una pista dinamica, due torri di vedetta e due officine.
L'Alfa Romeo 33 Stradale ha toccato i 333 km/h sull'anello di Nardò
Una rivoluzione nel campo dei proving ground. Con quell'anello a rappresentare un qualcosa di unico. Quattro corsie di marcia per mettere a dura prova ogni elemento di un'auto, con una particolarità. Viaggiando in quarta corsia (quella più esterna) a una velocità massima di 260 km/h non bè necessario agire sullo sterzo. Grazie all'inclinazione di 22° del tracciato infatti la fisica fa si che l'effetto sia quello di trovarsi su un rettilineo perfetto.
A Nardò c'è anche un tracciato sterrato per il fuoristrada
Negli anni sono state poi apportate numerose modifiche all'impianto, con la costruzione di nuovi tracciati, come quello handling, 6 km circa di asfalto dove sono state riprodotte alcune delle curve dei tracciati più famosi del mondo, per arrivare al 2012, anno in cui Porsche diventa proprietaria ribattezzando la struttura in Nardò Technical Center. Da quel momento sono stati fatti nuovi investimenti, per migliorare ulteriormente la struttura, dove continuano a girare auto provenienti da tutto il mondo, per cercare il loro limite. E magari segnare qualche record. Storicamente infatti il centro di Nardò è aperto a tutti i brand, che possono utilizzare i vari tracciati per prove interne.
Nardò e i record
Un tracciato del genere è terreno ideale per le supercar di tutto il Globo. Come e quanto il ben più celebrato Nurburgring, dove ogni sportiva ama correre e urlare ai 4 venti i propri eventuali record. E di record in Puglia ne sono stati segnati, sia su auto sia su moto.
Come i 403,978 km/h fatti segnare nel 1979 dalla Mercedes-Benz C111-IV, prima auto di sempre a superare la barriera dei 400 km/h, capace di completare il giro dell'anello di Nardò in 1 minuto e 57 secondi. Nel 1980 fu invece il turno della Volkswagen ARVW che con 362,07 km/h diventò l'auto diesel più veloce del mondo. Record che vengono accompagnati da quello segnato il 28 febbraio 2005 dalla Koenigsegg CCR, diventata l'auto di serie più veloce del mondo - con Loris Bicocchi al volante - con 388 km/h di velocità.
Velocità pura ma non solo: Nardò da sempre infatti è teatro di record di percorrenza e velocità media, con la Volkswagen W12 - ribattezzata Volkswagen Nardò - capace di stabilire il record mondiale di velocità media su 24 ore, con 7.740,576 km percorsi e velocità media di 322,891 km/h.
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