GM ha depositato un brevetto che potrebbe salvarci dalle buche
Un sistema intelligente raccoglie dati in tempo reale e li usa per evitare tratti danneggiati e segnalare criticità
Quante volte ci capita di finire in una buca che non avevamo visto, magari di sera o sotto la pioggia? E quante sospensioni, cerchi o pneumatici vengono danneggiati ogni anno per colpa di una manutenzione stradale inadeguata?
E se da noi basta una pioggia intensa per trasformare l’asfalto in un campo minato, non va molto meglio oltreoceano. Anche negli Stati Uniti, l’infrastruttura stradale è lontana dall’essere perfetta — al punto che la stessa American Society of Civil Engineers le ha dato un voto "C", che suona un po’ come un “rimandati a settembre”.
Ma proprio da lì arriva una novità che potrebbe presto cambiare il modo in cui affrontiamo le strade rovinate. General Motors ha infatti depositato un brevetto per un sistema intelligente in grado di rilevare in tempo reale il deterioramento del manto stradale e avvisare il conducente ancora prima che il problema diventi visibile.
Come funziona
L’idea è semplice ma geniale: sfruttare sensori, telecamere e GPS già presenti nei veicoli per monitorare vibrazioni, movimenti delle sospensioni, rotazione delle ruote e altri segnali di disagio dell’auto quando affronta un tratto stradale malmesso.
Il tutto verrebbe caricato in cloud, elaborato e trasformato in una sorta di punteggio di qualità del manto stradale. Se il punteggio scende troppo, il sistema potrebbe persino segnalare il tratto alle autorità competenti, magari convincendole a intervenire prima che i danni peggiorino.
In presenza di un tratto stradale danneggiato, inoltre, la tecnologia di GM potrebbe suggerire automaticamente un percorso alternativo tramite il navigatore di bordo. Nei veicoli dotati di sistemi avanzati come il Super Cruise di GM (guida semi-autonoma già attiva su oltre 1,2 milioni di chilometri in Nord America) l’intervento del conducente potrebbe non essere nemmeno necessario: il sistema sarebbe in grado di rilevare il problema e gestire la deviazione in autonomia.
Il brevetto General Motors per la tecnologia evita-buche
Fantascienza? Non proprio
Certo, per ora parliamo di un brevetto, non ancora di una tecnologia disponibile sul mercato, ma l’idea è concreta e General Motors non è nuova a questo tipo di sperimentazioni.
L'anno scorso ha depositato anche un sistema per rilevare lo stress e l’irritazione del guidatore, cercando di prevenire situazioni di “rabbia da traffico”. E un altro brevetto del 2023 parla di un parabrezza a realtà aumentata capace di ridurre l’abbagliamento dei fari in arrivo.
Insomma, la direzione è chiara: rilevare i problemi prima che rovinino l’esperienza di guida (o l’auto).
Fonte: US Patent and Trademark Office via GM Authority
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