Con la smart #5 Brabus per capire l'effetto che fa (e il senso che ha)
Ha 646 CV, più di una Ferrari Amalfi, spazio a non finire e peso che supera i 2,4 quintali. È tanta roba, forse troppa. Chissà
Passare da 0 a 100 km/h in 3'8" non è male. Fuori tutto succede molto velocemente, come quando si scorre sulla barra di avanzamento di un video. Passare da 0 a 100 in 3,8" su un'auto elettrica fa ancora più effetto. Il tempo è lo stesso. La sensazione? Completamente diversa.
Me lo ha ricordato la smart #5 Brabus, il missile terra terra della Casa. Un SUV di 4,7 metri mosso da due motori elettrici, a portarsi a spasso quasi 2,4 quintali. Con 646 CV e 710 Nm di coppia. Una sbadilata di roba che chi, come me, è figlio del secolo scorso mai avrebbe pensato di associare al brand smart. Un qualcosa che apparentemente non ha senso. Ma è davvero così?
Per non rinunciare a nulla
Andiamo con ordine: la Brabus altro non è se non la versione uscita da un eventuale sequel tutto elettrico di Fast & Furious. Quello dove Dominic Toretto con famiglia al seguito decide che è meglio godersi scampagnate con moglie e figli al seguito, senza dover rinunciare anche a un solo zainetto.
La smart #5 Brabus ha un bagagliaio da 630 litri
Io ho ben più capelli e meno addominali scolpiti rispetto a chi vive un quarto di miglio alla volta. E quando viaggio in famiglia tendo a portarmi dietro tutto. E i 630 litri di bagagliaio vengon comodi. Grazie anche al disegno regolarissimo. Ma questo è esattamente ciò che offre una #5 normale.
La famiglia va di fretta
La Brabus come detto aggiunge una marea di cavalli. Più di una Ferrari Amalfi: 646 contro i 630 della coupé V8 di Maranello. Giusto per intenderci. L'effetto che fa ve l'ho accennato prima. Quello che non vi ho detto è che se si mette in modalità Brabus (quella violenta per davvero) potrebbe capitare che un qualche figlio - inizialmente esaltato dalla promessa "adesso andiamo veloci" - possa lamentare il trasloco dell'intestino direttamente nella bocca.
La smart #5 Brabus passa da 0 a 100 km/h in 3,8"
Ecco, questo è l'effetto che lo 0-100 in 3,8" della smart #5 Brabus ha avuto sua mia figlia. Abituata ai furibondi 270 Nm della station wagon di famiglia. Ho rivisto il me bambino quando, erano i primi anni '80, mio papà comprò la sua prima auto turbo. Con un lag che oggi definiremmo imbarazzante, ma che allora - quando la turbina iniziava a fare il suo lavoro - mi dava una sensazione unica. Il passaggio da termico a elettrico amplifica esponenzialmente il tutto.
Usare con cautela
Se per lei quindi la Brabus ha significato voltastomaco, a me ha creato una sorta di assuefazione. Perché, bisogna dirlo, è quello che fa l'elettrico. Lascio ad altri momenti ogni valutazione su ricarica, tempistiche, difficoltà nel trovare colonnine, guasti, consumi etc... Qui parlo solo di sensazione.
Ben studiato l'assetto, solido in ogni situazione, ma le 2,4 tonnellate si fanno sentire
Pronti... via! C'è già tutto. E il tutto della smart #5 Brabus è tanta roba. Da far dimenticare le 2,4 tonnellate che si porta appresso e anche - in parte - l'assetto alto che mai vorremmo su un'auto con tali caratteristiche. Perché pur solido, quando ci si prende la mano e si dimentica (certo, si "dimentica") di essere in modalità Brabus, le curve si fanno sentire per l'inerzia di cotanta auto. Con un risultato: dopo un po' ci si sente sballottati. Non dal rollio ma dal'effetto "ON-OFF" della coppia. Che, come una lampadina, si accende e si spegne immediatamente. Giù tutto e si dà vita all'effetto Velocità Smodata.
Appiccicato al sedile - fortunatamente comodo e ben avvolgente - avvolti da un mondo che viaggia veloce. E silenziosamente. Certo, un sound anche solo di un 4 cilindri fatto come si deve non sarebbe sgradito, anzi, ma il sentirsi rimestolare gli organi interni dà comunque tanto gusto alla guida. Grazie anche allo sterzo comunicativo e diretto il giusto, a dare quella sicurezza in più quando si chiede alla Brabus quel qualcosa in più di cui è capace.
Belli i sedili, ben profilati e sempre comodi
Anche tranquilla
Non è certo necessario spremere fino al midollo la smart #5 Brabus, la si può anche utilizzare come si farebbe con una versione normale, per andare a passeggio, sapendo che quello sfizio di appiccicarsi al sedile quando si accelera ce lo si può togliere in qualsiasi momento.
Così ci si gode meglio l'ambiente, curato e iper tecnologico. I tre monitor che occupano l'intera plancia fanno un bell'effetto scenico, anche se all'atto pratico sono rivedibili. O almeno lo è quello centrale che, non essendo rivolto (nemmeno di mezzo grado) verso il conducente dà vita a un festival di riflessi che spesso rendono illeggibile la parte destra. Peccato perché sarebbe bastato sacrificare - o meglio rinunciare - all'effetto di continuità con quello davanti al passeggero per aumentare l'ergonomia.
I monitor della smart #5 Brabus fanno effetto, ma quello centrale è soggetto a riflessi
Va detto che non manca nulla e tutto scorre senza impuntamenti. Solo qualche volta è capitato che facesse i capricci con Apple CarPlay, scollengandosi senza apparente motivo. In questo caso gli aggiornamenti OTA possono risolvere la soluzione, ammesso e non concesso che fosse un problema di infotainment e non del mio iPhone.
E quindi?
Al termine dei miei giorni in compagnia della smart #5 Brabus mi sono posto LA domanda: ma un'auto così ha senso? Il cervello dice di no. Non tanto per la sua natura elettrica, ma perché 646 CV in un'auto che non sia da pista servono davvero a qualcosa? I limiti di velocità valgono per tutti. Si viaggi con motori benzina, diesel, ibridi o elettrici. Che poi l’elettrico abbia quella accelerazione istantanea, che sulla Brabus ti lascia di stucco, è tanta roba.
Eppure si stravede per Mercedes Classe G AMG, Audi RS6 e compagnia bella (ma bella davvero). Certo, forse le forme boxy della #5 possono non risultare particolarmente sexy, ma non è questo il punto. Allora forse bisogna rivolgere il pensiero più in là, a ciò che potrebbe essere in futuro.
Mercedes Classe G 63 AMG
Audi RS6 Performance
La smart #5 Brabus assume così un senso: quello della ricerca. Spingere oltre ogni senso un powertrain elettrico significa fare ricerca, sui motori, sulle batterie e tutti gli organi meccanici e tecnici di un'auto. Per dare vita un domani ad auto ben meno mostruosamente dotate, ma più efficienti. Capaci di utilizzare al meglio i sistemi così da fare più chilometri con una ricarica, che può (e deve) avvenire il più velocemente possibile. Sulla Brabus, grazie all'architettura a 800 Volt, si possono percorrere 540 km (ciclo Wltp) ricaricando fino a un massimo di 400 kW.
Un (divertente) laboratorio pimpatissimo. Non per tutti (il prezzo della smart #5 Brabus parte da 63.295 euro, ma di serie c'è davvero tanto) ma che un nei prossimi anni potrebbe dare vita a versioni sempre più efficienti con prezzi ben meno estremi. Però, e qui chiudo, una #5 Brabus è da provare. Per vedere l’effetto che fa. Ed è un bell’effetto.
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