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L'auto modulare made in Italy al Salone di Monaco 2025

Una startup italiana inventa un modo nuovo di costruire l’auto e lo porta al Salone di Monaco 2025

TUC.technology, nuovo standard per l’architettura modulare
Foto di: Tuc.technology

Oggi le auto sono sempre più complesse, ma anche "rigide": ogni modifica è costosa e qualsiasi aggiornamento richiede tempo e competenze. Se da una parte la tecnologia a bordo cresce in modo esponenziale, dall’altra rimane ancorata a una struttura fissa, pensata per durare anni senza cambiare.

Cosa succederebbe se anche le auto potessero evolversi nel tempo, adattarsi all’uso quotidiano, cambiare interni, dispositivi e funzioni con la stessa flessibilità di un computer o di uno smartphone?

È questa la visione alla base del progetto di TUC.technology, una giovane azienda italiana della quale vi abbiamo parlato qualche tempo fa, che ha messo a punto un sistema modulare capace di trasformare radicalmente il modo in cui si costruiscono, si configurano e si aggiornano i veicoli. Non si tratta dell’ennesimo accessorio digitale o di un software di infotainment, ma di un’infrastruttura fisica e logica che debutta al Salone di Monaco 2025.

Un connettore da solo non basta

La svolta è arrivata con la presentazione del sistema TUC.micro, un connettore miniaturizzato che consente di collegare qualsiasi modulo all’interno del veicolo, da un semplice supporto per tablet a un’intera console di guida, senza dover intervenire sull’impianto elettrico o sulla struttura interna. Ogni componente può essere inserito, spostato o sostituito in pochi secondi, grazie a un’interfaccia plug&play che gestisce automaticamente alimentazione, comunicazione e fissaggio.

A coordinare il tutto ci pensa una centralina intelligente chiamata TUC.brain in grado di riconoscere i dispositivi collegati, gestirne le funzioni e dialogare con il sistema operativo sviluppato internamente, TUC.OS. Insieme, questi tre elementi compongono un’architettura modulare capace di rendere l’abitacolo un ambiente personalizzabile e aggiornabile nel tempo.

Tutto questo è stato mostrato in modo concreto attraverso un prototipo funzionante: TUC.system, una plancia interattiva che può trasformarsi a seconda delle esigenze dell’utente. Dispositivi personali convivono con elementi automotive in un ambiente che si riconfigura al volo, senza strumenti, senza cablaggi aggiuntivi, con la stessa semplicità con cui si installa una periferica su un computer.

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Non solo auto

L’approccio di TUC.technology non si limita all’automotive. L’intera piattaforma è stata progettata per essere scalabile e adattabile anche ad altri settori, come la micromobilità, l’aerospazio o gli ambienti smart living. Ciò che accomuna tutti questi contesti è il bisogno di flessibilità e aggiornabilità, due concetti sempre più centrali in un’industria che fatica a tenere il passo dell’innovazione digitale.

In questa direzione si muove anche l’iniziativa TUC.alliance, un consorzio che punta a coinvolgere costruttori, fornitori e innovatori per sviluppare insieme un linguaggio comune, proprio come accaduto con lo standard USB nel mondo dell’informatica. Alcuni OEM europei e asiatici stanno già lavorando all’integrazione del sistema in progetti concreti.

La tecnologia verrà presentata ufficialmente al Salone di Monaco, dove sarà possibile osservare da vicino l’intero ecosistema TUC in azione: dal connettore al software, passando per dimostrazioni live di configurazioni dinamiche e aggiornamenti da remoto.