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Automobili come prese USB: ecco come funziona il sistema TUC

Volante, sedili, schermi, tasti, accessori aftermarket: nasce in Italia l'idea per collegare tutto in auto come le prese USB

tuc technologies video foto cover
Foto di: Motor1.com

TUC Technology nasce come startup a Torino nel 2018, con l'idea di replicare nell'industria automobilistica quello che la presa USB è riuscita a fare nel settore tech, nel mercato dei dispositivi elettronici.
L'obiettivo, infatti, è quello di abbinare un connettore universale chiamato TUC.plug a componenti come sedili, volanti, schermi della strumentazione o dell'infotainment, casse acustiche e altri accessori, come ad esempio una macchina per fare il caffè.

Permettendo così di semplificare i processi con cui vengono assemblate le auto nelle fabbriche e di dare la possibilità ai proprietari dei veicoli di spostare a piacimento i componenti all'interno della propria macchina, collegandoli e scollegandoli proprio come siamo abituati a fare con le prese USB. 
Abbiamo visitato la sede di questa azienda per raccontarvi come è stato realizzato il progetto.

Si collega in un attimo, basta un "TUC"

Anche il nome scelto per il connettore racconta uno degli elementi chiave del componente. La parola TUC infatti ricorda il suono e la rapidità di con cui si può inserire e rimuovere questo connettore, è onomatopeico: basta un gesto e... TAC! Anzi, TUC!

Il connettore modulare plug&play di TUC.technology

Il connettore modulare plug&play di TUC.technology

Foto di: Motor1.com

Ecco perché i connettori TUC.plug sono pensati per gestire la parte elettrica oltre che quella strutturale, proprio per garantire questa intercambiabilità tra componenti.
Sono state pensate 3 varianti del connettore: Pro, per dispositivi complessi; Mini, per volanti e accessori smart; e Tiny, per schermi, sensori e altri comandi. In questo modo ogni connettore può essere utilizzato per adattare l'auto alle esigenze specifiche del conducente, imitando un po' la libertà di personalizzare le app che abbiamo sui nostri smartphone.

Il volante a sinistra o a destra, su questa Fiat 500

Per far capire quali possono essere le potenzialità del sistema, TUC ha costruito dei prototipi dimostrativi, tra cui una Fiat 500 dotata di connettori TUC.plug che permettono, ad esempio, di spostare il volante da sinistra a destra, o di rimuoverlo per una configurazione di guida autonoma, liberando spazio per altri dispositivi come schermi e display.

Il connettore modulare plug&play di TUC.technology

Il connettore modulare plug&play di TUC.technology

Foto di: Motor1.com

La flessibilità del concetto di "plug and play" dei connettori TUC consente una forte personalizzazione dell'abitacolo in base alle necessità del conducente, rendendo gli interni dell'auto un ambiente adattabile nel tempo. Rimuovendo con un gesto i sedili o una parte degli interni per fare un trasloco, ad esempio.

Un'unica connessione: meccanica, elettrica e dati

Non è solo una questione di compatibilità meccanica, per poter collegare e scollegare i vari componenti: con la rete di bordo TUC.network è stato previsto l'utilizzo di un unico cavo per garantire anche l'alimentazione elettrica e la connessione dati. Proprio come succede con le prese USB che conosciamo.

Questo approccio vuole semplificare la progettazione di un veicolo e la sua realizzazione in fabbrica, con l'obiettivo di migliorare l'affidabilità e ridurre la complessità costruttiva, anche per quel che riguarda i cablaggi. Sono stati depositati dei brevetti per le tecnologie Hyperboards System e TUC.OS, un firmware che coordina le operazioni insieme al TUC.brain, il software principale che gestisce la logica di funzionamento del sistema. Con queste caratteristiche l'idea di TUC può essere applicata non solo nel settore automobilistico, per modificare e semplificare i processi produttivi nelle fabbriche. Anche nell'industria aerospaziale, ad esempio.

Il connettore modulare plug&play di TUC.technology

Il connettore modulare plug&play di TUC.technology

Foto di: Motor1.com

Il cambiamento dell'industria dell'auto e della filiera dell'indotto

Per portare avanti il progetto, TUC ha avviato collaborazioni con aziende come Adient per i sedili, Samsung Knox per la sicurezza delle connessioni, Sila Group per i comandi del cambio, EMA Global Engineering per il cockpit digitale e Lavazza per l'integrazione della macchina del caffè in auto.

Questo tipo di alleanze industriali tocca un altro tema legato a iniziative come quella di TUC. Il settore automobilistico infatti è tradizionalmente conservativo, i cambiamenti non prendono piede facilmente. E l'adozione di un nuovo standard come quello del connettore TUC andrebbe supportata da tutta la filiera produttiva per diffondersi. Il punto di partenza è il brevetto internazionale in 140 Paesi del connettore, per allargare le alleanze con altri partner strategici.

Le applicazioni post vendita per gli accessori aftermarket

Il connettore TUC è stato pensato per modificare la progettazione e la costruzione delle auto, ma ampliare anche le possibilità di personalizzazione durante il ciclo di vita del veicolo. Il proprietario dell'auto, infatti, può cambiare nel corso del tempo la sua esperienza a bordo aggiungendo nuovi accessori aftermarket, tutti compatibili con gli attacchi presenti a bordo. Proprio come siamo già abituati a fare con i nostri dispositivi elettronici grazie alle prese USB.

Fotogallery: TUC 3.0, il sistema modulare plug&play di TUC.technology