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Le sfide di Fiat: aumentare la produzione e competere con la Cina

Oggi la 500 Hybrid a Mirafiori, domani un ampliamento della gamma. L'intervista ad Alessio Scutari, numero uno del brand in Italia

Fiat, intervista ad Alessio Scuteri
Foto di: Motor1 Italy

Fiat ha scelto il palcoscenico del Salone Auto Torino 2025 per mostrare per la prima volta alla stampa e al grande pubblico la nuova 500 Hybrid Torino, cioè la versione di lancio - proposta a 20.900 euro con una dotazione particolarmente ricercata - dell'utilitaria che, ora, esce dalla linea di produzione di Mirafiori. La precedente 500 Hybrid, infatti, era prodotta nello stabilimento polacco di Tichy.

Una scelta che ha profonde ripercussioni di carattere produttivo, strategico e commerciale e delle quali ho parlato con Alessio Scuteri, Managing Director di Fiat Italia, proprio in occasione del Salone dell'Auto di Torino.

Partiamo dalla protagonista del Salone, quindi la nuova 500 Hybrid, che con il nome Torino dà un segnale di legame tra il marchio, il modello e questa città: come nasce quest'idea di celebrazione? 

Fiat è legata indissolubilmente a questa città: Fiat è legata a Torino come Torino, allo stesso tempo, è legata a Fiat. La 500 Hybrid dà il ritorno della produzione della 500 a Mirafiori. In realtà, si affianca alla produzione della 500e elettrica con, chiaramente, volumi e produzioni che sono nettamente diversi.

La versione Torino, che è la versione di lancio, apre l'ordinabilità di questa vettura. Volevamo celebrare, appunto, innanzitutto il ritorno in Mirafiori di una vettura che è nata qui a Torino nel ’57 e che da allora conquista i cuori di tutti gli italiani.

In termini di produzione, di stabilimento, di prospettiva, questo modello cosa significa per Fiat?

Innanzitutto è straordinariamente centrale in termini di ambizioni di vendita. Fiat da sempre domina il segmento delle auto piccole, quelle del segmento A. La Pandina è leader ormai indiscusso con oltre il 60% di quota, ma comunque risponde a un'esigenza particolare.

La 500 ibrida si affianca a Pandina, sempre rivolgendosi a un utente principalmente urbano ma con delle caratteristiche differenti, quindi un design unico e iconico legato a funzionalità contemporanee e ad una tecnologia ibrida accessibile che la rende, quindi, quanto mai, in questo senso, democratica.

Le nostre ambizioni sono notevoli da un punto di vista di vendita, non soltanto per il mercato italiano, ma anche per il mercato estero. L'ambizione è di arrivare a regime, nel corso dei prossimi mesi, a una capacità produttiva di 100.000 unità per l'Europa, con circa un 70% di vendita all'estero. La 500 è proprio il simbolo dell'italianità, del Made in Italy in tutto il mondo.

Fiat 500 Hybrid Torino (2025)

Fiat 500 Hybrid Torino (2025)

Foto di: Fiat

Oggi però due modelli chiave della gamma Fiat non sono fatte in Italia, cioè la Grande Panda e la 600.
Per il cliente è ancora importante il valore del made in Italy o alla fine più rilevante il prezzo d’acquisto finale?

No, il valore del Made in Italy e di quello che Fiat rappresenta è straordinariamente importante. Perché? Perché Fiat conserva a Torino il proprio centro stile e conferma la propria ingegneria e capacità di riuscire ad interpretare la Dolce vita o il Made in Italy in chiave moderna, con un design unico che attinge al passato e combinato a funzionalità, soluzioni e intelligenza tutte italiane.

Faccio un esempio, la Grande Panda ha introdotto per la prima volta, sulla versione elettrica, la presa di ricarica frontale con il cavo a spirale integrato. Una soluzione apparentemente banale, semplice, ma di fatto è la prima vettura con questa intuizione tutta italiana, frutto della nostra ingegneria per rispondere ad all'esigenza di poter ricaricare l'auto senza dover sporcare o bagnare il cavo. Nel quotidiano fa una differenza enorme.

Abbiamo parlato della Grande Panda. Il pubblico come sta reagendo?

Grandissimo riscontro, la macchina piace: è intelligente, in quattro metri offre cinque comodi posti, un bagagliaio molto ampio. A settembre abbiamo ampliato ulteriormente l'offerta con l'ordinabilità della versione benzina, 1.2 da 100 CV con cambio manuale, che si affianca all'ibrida e all'elettrica.

<p>Fiat Grande Panda</p>

Fiat Grande Panda

Foto di: Fiat

Tra l'altro l'elettrica, grazie agli incentivi statali, diventa oggi straordinariamente accessibile: a 11.950 euro il cliente può finalmente rompere il paradigma che l'elettrico costi di più del benzina. In generale, sta rispettando assolutamente le aspettative in termini di numeri e è una vettura che, siamo sicuri, ci darà tantissima soddisfazione.

Tornando alla nuova 500 ibrida, da un punto di vista tecnico, come avete scelto il powertrain?
Perché non è stato scelto lo stesso 1.2 tre cilindri mild hybrid a 48 volt della Grande Panda? 

La motorizzazione scelta è il 1.0 Firefly 65 CV, già in versione Euro 6bis, abbinato al cambio manuale. Il cliente italiano è ancora un cliente molto votato al cambio manuale e noi volevamo una soluzione ibrida in grado di combinare, da una parte, quella che è l'aspettativa del cliente di un’utilitaria, di una vettura di segmento A, dall'altra l'efficienza di una motorizzazione ibrida, e ritenevamo che questa motorizzazione fosse la più centrata.

Fiat 500 Hybrid Torino (2025)

Fiat 500 Hybrid Torino (2025)

Foto di: Fiat

Fiat ha democratizzato la mobilità in Italia, ma ora ci sono tanti marchi cinesi che stanno offrendo alternative valide, in varie categorie, a costi contenuti.
Qual è la vostra strategia?

Continuiamo a confermare la nostra missione, cioè di offrire auto intelligenti e desiderabili a tutti. L'offerta di più di motorizzazioni, dal benzina all'ibrido all'elettrico, e l'offerta di una gamma facile, semplice e lineare. Tutta la nostra offerta si struttura su tre livelli di allestimento: il Pop, più essenziale, il livello Icon e poi La Prima, che per noi rappresenta l'offerta più ricca. Riteniamo questa sia la migliore interpretazione del nostro ruolo e della nostra missione in Italia. Associato, poi, ad una rete di vendita, ma soprattutto una rete di assistenza, che nessun altro costruttore è in grado di offrire in Italia.

E, all’interno dell’universo Stellantis, qual è il ruolo di Fiat nel lungo periodo? 

Fiat è uno dei marchi centrali nell'offerta Stellantis. In realtà, oggi, è il marchio più venduto nel mondo. Noi pensiamo sempre all'Italia ma, se allarghiamo il perimetro, in Brasile siamo ampiamente leader di mercato, leader di mercato in Algeria, leader di mercato in Turchia.

Fiat 500 Hybrid Torino (2025)

Fiat 500 Hybrid Torino (2025)

Foto di: Fiat

Il brand Fiat è affermato in numerosi mercati e continenti. Quindi è straordinariamente centrale, con la sua interpretazione tutta italiana di costruire l'auto, di fare l'auto. In Italia, chiaramente, si arricchisce anche con una sorta di missione sociale.

Riuscire a riportare con determinazione la produzione di 500 ibrida da qui a Mirafiori vuol dire chiaramente puntare non soltanto sull'impianto come polo tecnologico per quel che riguarda il centro di generazione di batterie, i sistemi ingegneristici, la produzione della moderna trasmissione ibrida robotizzata, ma anche come sito industriale di produzione.

In sintesi, Fiat ha un ruolo straordinariamente centrale e continuerà ad averlo sempre di più in futuro. La Grande Panda rappresenta un po' il momento di inversione di Fiat: da una razionalizzazione della gamma a un ritorno ad ampliarla. E abbiamo già anticipato i nuovi modelli che arriveranno a partire dal 2026.

Fotogallery: Fiat 500 Hybrid Torino (2025)