L'industria auto cresce nei numeri, ma perde miliardi
Da gennaio, 37,6 mln di veicoli venduti e utili netti crollati del 69%. Tesla e BYD restano in testa
Nel primo semestre del 2025 sono state vendute più auto rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le 34 aziende analizzate hanno venduto/spedito/consegnato 37,6 milioni di unità, con un incremento del 3%. La crescita è stata trainata da Toyota, BYD e Geely, che hanno compensato i cali registrati da Stellantis e Tesla.
Nonostante l’aumento dei volumi, i ricavi complessivi sono scesi a 1.150 miliardi di euro, con un calo del 2% rispetto al primo semestre 2024. Ciò significa che il prezzo medio per unità venduta è diminuito da 32.419 euro a 30.708 euro.
Anche se l’analisi non considera la maggior parte dei costruttori cinesi, l’aggressiva guerra dei prezzi in corso in Cina spiega in parte questo calo del prezzo medio per unità. I due principali produttori cinesi – BYD e Geely – hanno infatti aumentato i volumi rispettivamente del 33% e del 47%, ma i ricavi sono cresciuti solo del 14% nel caso di BYD e sono rimasti invariati per Geely (inoltre, BYD è stato il sesto produttore mondiale per volumi nel primo semestre 2025).
Utili in calo del 23%
Ancora più preoccupante per il settore è il calo della redditività. La guerra dei prezzi in Cina, la mancanza di crescita e l’aumento dei costi in Europa, uniti alle turbolenze commerciali e all’incertezza generata dai dazi imposti da Trump, hanno avuto un impatto diretto.
Gli utili operativi (ovvero utile lordo meno spese di vendita e amministrative) sono diminuiti del 23%, fermandosi a 104 miliardi di euro. Tra i grandi costruttori, i peggiori risultati sono arrivati da Stellantis e Nissan, seguiti da Mercedes, Ford, Tesla, Volkswagen, BMW, Honda e Kia.
Top 5 per aumento dei ricavi
Primo semestre 2024 rispetto al primo semestre 2025
| Ricavi in miliardi di euro | vs H1 2024 | Unità vendute in migliaia | vs H1 2024 | |
| Leapmotor | 2,88 | +154% | 222 | +156% |
| Xpeng | 4,05 | +115% | 197 | +279% |
| Polestar | 1,21 | +43% | 30,3 | +51% |
| Lucid | 0,42 | +21% | 6,4 | +47% |
| BYD | 44,14 | +14% | 2.146 | +33% |
| Totale* | 1.155 | -2% | 37.605 | +3% |
*34 produttori OEM
Vedi tutte le notizie su Motor1 Numbers Un futuro incerto
Ancora peggiore è stata la caduta degli utili netti, crollati a 22,6 miliardi di euro, con un calo del 69% rispetto al 2024. Il margine netto è quindi sceso dal 6,1% al 2,0% in un anno. Questo dato riflette il clima di incertezza che oggi colpisce sia i costruttori occidentali che quelli cinesi.
Senza una regolamentazione più flessibile in Europa, regole commerciali più chiare negli Stati Uniti e una fine della guerra dei prezzi in Cina, il futuro del settore appare fortemente compromesso. Soltanto tre costruttori hanno visto crescere i loro utili netti: Suzuki (+9%), Ferrari (+9%) e BYD (+2%).
Top 5 per margine netto primo semestre 2025
- Ferrari 23,4%
- Suzuki 9,1%
- Kia 8,1%
- Hyundai 7,2%
- GWM 6,9%
- Totale (*34 produttori OEM) 2%
Fonte: bilancio ufficiale
Le più redditizie per unità venduta
- Ferrari: 118.124 euro
- Jaguar Land Rover: 5.126 euro
- Porsche: 4.905 euro
- Gruppo Mercedes: 2.497 euro
- Gruppo BMW: 2.029 euro
- Totale (*34 produttori OEM): 601 euro
L'autore dell'articolo, Felipe Munoz, è Automotive Industry Specialist di JATO Dynamics.
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