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Ferrari svela il nuovo piano industriale con i nuovi modelli

Elkann, Vigna e i top manager presentano risultati e strategie a medio termine. C'è l'Elettrica ma anche molto altro

Ferrari, il nuovo piano industriale
Foto di: Motor1 Italy

Direttamente dalla sala conferenze del nuovo E-Building di Maranello, Ferrari svela il nuovo piano industriale di medio termine. L'ultimo si era tenuto nel 2022 e riportava, tra le varie cose, il lancio della Purosangue, della supercar, che poi si è scoperto chiamarsi F80, e dell'Elettrica, che infatti è stata anticipata, in alcuni dettagli, proprio in queste stesse ore.

Ora, il nuovo piano strategico, introdotto dal presidente John Elkann, che ha ribadito il suo personale impegno verso l'azienda, e presentato dal CEO Benedetto Vigna, prevede invece, nell'arco dei prossimi cinque anni, il lancio di 20 nuovi modelli. L'Elettrica, attesa per il 2026, potrà pesare per il 20% della produzione.

Le promesse mantenute

Grazie ai clienti, ci ha tenuto a ribadire Vigna, Ferrari è riuscita a conseguire i propri obiettivi passati con un anno di anticipo. Dal 2023 al 2025, l'azienda ha raggiunto i target finanziari e di sostenibilità, ha presentato 14 nuove auto, costruito e inaugurato l'E-Building ed è tornata a vincere a Le Mans. Ad oggi, il numero dei clienti totali, circa 90.000, è cresciuto del 20% rispetto al 2022.

Venti nuove auto in cinque anni

Da qui al 2026 al 2030 sono attesi 4 nuovi lanci ogni anno, per un totale quindi di 20 nuovi modelli. La prima è l'Elettrica, che viene svelata nella prima metà del 2026 e il cui nome, al momento, è ancora provvisorio. Si posiziona tra le sportscar e, con quattro porte e quattro posti, si affianca alla Purosangue.

Ferrari Elettrica: la tecnologia e lo stabilimento e-building

Ferrari Elettrica: la tecnologia e lo stabilimento e-building

Foto di: Ferrari

La gamma che si sviluppa nei prossimi anni, fino al 2030, sarà composta dal 40% di auto con motore a combustione interna, 40% di ibride e 20% per l'elettrico. La Elettrica è destinata ad ampliare gli orizzonti di Ferrari, rivolgendosi ai clienti fedeli più curiosi ma anche conquistandone di nuovi.

Lo sviluppo dei prodotti si articola quindi su tre tipologie di powertrain diversi, con ulteriori evoluzioni del V6, del V8 e del V12. I sistemi ibridi, invece, vengono ulteriormente affinati. Ferrari lavora sull'elettrificazione dal 2009 e punta a investire ancora sulla ricerca.

La strategia produttiva resta quella di offrire più modelli a bassi volumi, al fine di mantenere l'esclusività ma allo stesso tempo ampliando il portafoglio vetture e rivolgersi a clienti differenti. A questo proposito, l'E-Building gioca un ruolo fondamentale, garantendo grande agilità produttiva per adattarsi rapidamente alla domanda.

Gli obiettivi di produzione

Ferrari è stata quotata in borsa nel 2015 e, in questi dieci anni, ha vissuto una crescita costante e solida. Nel giro di una decade ha presentato 41 nuovi modelli. Le attività di Ferrari continueranno nel prossimo futuro a focalizzarsi sulle tre anime dell'azienda: il racing, le auto sportive di gamma e il mondo del lifestyle.

Il numero di auto prodotte non aumenterà nel periodo 2026-2030, cioè rimanendo attorno alle 14.000 unità all'anno. Le auto di gamma costituiranno oltre l'85%, mentre circa il 10% sarà riservato alle serie speciali come la SF90 XX Stradale o la 296 Speciale. Meno del 5% della produzione, infine, sarà destinato alla F80 e alla serie Icona.

"Vogliamo essere unici, perciò non possiamo fare troppe auto. Non ci devono essere troppe unità dello stesso modello in circolazione. E, per questo, dobbiamo essere snelli e flessibili nella produzione. Meglio un'offerta di più modelli ma con numeri limitati. Gestire la scarsità è strategico per noi." - ha dichiarato Vigna.

Ferrari Daytona SP3

Ferrari Daytona SP3

Sul versante dei prodotti, l'azienda ha presentato delle iniziative che rientrano sotto il cappello del programma Ferrari Forever. Ad oggi, sono state prodotte circa 330.000 Ferrari e il 90% sono ancora esistenti. Ciascuna nasce con un design che non si fa ispirare dalle mode ma si sviluppa attorno all'anima del singolo modello. E, visto quanto è lunga la vita di una Ferrari, l'azienda lavora per produrre in casa la grande maggioranza delle componenti, in modo da poter garantire la disponibilità e la qualità dei pezzi di ricambio.

In tutto questo, Ferrari non smetterà di darà priorità alla ricerca sulle performance dei motori termici, ibridi ed elettrici, sulla dinamica del veicolo, sull’esperienza a bordo e sui materiali.

Nuove infrastrutture

Dopo l'E-Building, lo stabilimento di Maranello si arricchisce di un'altra struttura strategica, il centro di formazione M-Tech Alfredo Ferrari, dedicato al padre del fondatore dell'azienda e la cui "M" sta per Maranello e Tech, chiaramente, per tecnologia.

Ferrari e-building

Ferrari e-building

Sarà presentato nel 2029, per i cento anni della nascita della Scuderia Ferrari, e diventerà un polo formativo d'eccellenza per i professionisti di tutto il mondo, arricchendo e influenzando tutto il territorio della Motor Valley.

Pochi giorni fa, invece, è stato inaugurato l'E-Vortex, una nuova pista, lunga 1.887 metri su un’area di oltre 37.000 mq, progettata per test e validazioni avanzate. Alterna curve sopraelevate, sezioni tecniche e un rettilineo da 600 metri, garantendo prove precise e sicure. Il fondo in blocchi di porfido, sviluppato internamente, consente analisi su comfort, durata e parametri NVH (rumore, vibrazioni e durezza).

I target di decarbonizzazione

"Un'azienda leader deve dimostrare che riesce a fare cose ritenute impossibili". Benedetto Vigna tiene molto al tema dell'impatto ambientale. Rispetto al 2021, l'azienda ha già ridotto le emissioni di CO2 del 30% lavorando sull'efficienza di produzione, installando pannelli solari e acquistando energia verde. Il nuovo obiettivo per il 2030 è quello di ridurre ulteriormente l'impatto del 25% rispetto al 2024.