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Ferrari 849 Testarossa, il ritorno del mito, anche Spider

Erede della SF90, riprende un nome storico e arriva a 1.050 CV. I motori elettrici sono sempre tre, ma l'aerodinamica è più raffinata

Ferrari 849 Testarossa
Foto di: Motor1.com

“Ferrari Testarossa, un mito nun se batte, tutta la vita!” Questa è il finale del film “Ricky e Barabba”, con un esaltatissimo De Sica bramoso di guidare la sua Ferrari dopo svariate sfortune (e fortune) vissute con Renato Pozzetto. E come dargli torto a Barabba? 

Questa è la nuova Ferrari Testarossa, 849 Testarossa per la precisione, un nome leggendario che torna all’apice della gamma del Cavallino Rampante (anche Spider) forte ora di 1.050 CV: vi posson bastare? 

A più non posso! 

Il suo V8 biturbo da 830 CV è la massima evoluzione della famiglia F154, alleggerito, rinforzato e dotato di un turbocompressore mai così grande su una Ferrari stradale. A dargli man forte, come sulla SF90 che va a sostituire, ci sono ancora tre motori elettrici – due anteriori e uno posteriore derivato direttamente dalla F1 – per altri 220 CV. Il totale complessivo è da record: 1.050 CV

Trazione integrale elettrica e torque vectoring e trasformano la 849 Testarossa in una vettura sfruttabilissima e velocissima in curva, ma che sul dritto rimane capace di scattare da 0 a 100 km/h in 2,3 secondi e superare di slancio i 330 km/h di velocità massima, mentre il cronometro a Fiorano si ferma a 1’17”500 per il tempo sul giro (Spider: 1’18”100). Sui 25 km di autonomia elettrica (spinta quindi dalla sola trazione anteriore, peraltro) ci tornerei in un secondo momento. Forse però, chissà.

A maggior ragione, invece, ne approfitterei per sottolineare come il coinvolgimento sonoro sia stato migliorato a tutti i regimi, medio-bassi in particolare. Intorno al limitatore (a 8.300 giri/min) era già corale. Ma adesso di più. 

Ferrari 849 Testarossa

Ferrari 849 Testarossa

Foto di: Ferrari

Meglio della SF90 

A me piace più della SF90. In tutto. Posso dirlo? Ormai l’ho detto. La forma segue la funzione, celebre frase che ormai conosciamo benissimo, ma qui c’è proprio del carisma. Del resto, ispirarsi a vetture mitologiche come 512 S, 512 M e FXX-K rende tutto ancora più commovente.

Le linee tese sono taglienti ed equilibrate, col frontale che mi ricorda quello della 12Cilindri, ma solo cromaticamente, mentre il posteriore “twin tail” mi riporta alle Sport Prototipo degli Anni ’70 e soprattutto alla 512 S. 

Lo spoiler attivo passa in meno di un secondo da low drag a massimo carico, generando ora insieme al resto dell’aerodinamica 415 kg di downforce a 250 km/h, quindi 25 kg in più rispetto alla SF90.   
Non solo carico, ma anche raffreddamento. Il protagonista di un film comico della mia infanzia che ogni tanto amo rivedere (Jim Carrey in “Scemo&+Scemo”) a un certo punto recita: “fuori l’aria cattiva, dentro quella buona, fuori l’aria cattiva, dentro quella buona”.

Ora, non credo che in Ferrari si siano ispirati a questa demenziale ma divertentissima pellicola per ottimizzare le prestazioni della 849, ma di fatto il raffreddamento della nuova Testarossa funziona ancora meglio (del 15% per la precisione), e un minimo contributo lo danno anche quegli splendidi cerchi forgiati da 20 pollici dal design “volvente”, capace quindi di estrarre l’aria calda dall’interno ruota. Pazzeschi. 

Ferrari 849 Testarossa

Ferrari 849 Testarossa in pista

Foto di: Ferrari

Give me FIVE 

Brake by wire, ABS Evo (attivo in tutte le posizioni del manettino), ma il vero protagonista rimane il sistema FIVE, Ferrari Integrated Vehicle Estimator, che anche se “non si vede” lavora costantemente per assicurare una dinamica di guida impeccabile.

Di fatto, è in grado di creare un “gemello digitale” che replica in tempo reale il comportamento della vettura, calcolato sulle condizioni reali di marcia: i suoi margini di errore sono minimi - velocità, inferiore a 1 km/h e angolo d’assetto, inferiore a 1° - l’efficacia è massima. Ma ve lo dirò meglio quando la proveremo... 

Il passato nel presente 

Sedersi a bordo della 849 Testarossa significa ritrovarsi in un abitacolo minimalista ma opulento allo stesso tempo: la nuova vela centrale con cancelletto, il volante con comandi fisici (e non più full-touch), l’HMI aggiornato che semplifica l’interazione. 

Tutto comunica bellezza, naturalezza e semplicità, una sensazione quest’ultima non scontata quando ci si siede dentro una supercar da 1,050 CV. Ergonomia ed emozione si fondono, senza sacrificare la qualità che ci si aspetta da una Ferrari del genere che, inevitabilmente è anche tecnologica: presenti Apple CarPlay e Android Auto e MyFerrari Connect, mentre la ricarica wireless per smartphone è integrata nel tunnel centrale.  

Spider: la più ambita? 

14 secondi: tanto basta al tetto rigido retrattile per trasformare in spider la 849 Testarossa Spider, operazione attuabile fino a 45 km/h di velocità. La Testarossa Spider gira a Fiorano in 1 minuto 18 secondi e 1, circa mezzo secondi in più della berlinetta, supera comunque i 330 km/h e scatta da 0 a 100 km/h in 2,3 secondi nonostante pesi circa 90 kg in più della sorella chiusa. Semplicemente inarrivabile: è lei la 849 Testarossa più esclusiva della gamma e, quasi certamente, sarà anche quella più ricercata dai collezionisti. 

Nella colorazione giallo Modena, la spider evidenzia un frontale senza dubbio d’impatto, che ricorda quello della 12 Cilindri, ma a ben vedersi è proprio un’altra cosa! Il protagonista però è il profilo laterale dove si possono apprezzare le due anime della spider aperta o chiusa in odor di berlinetta con la doppia coda posteriore che rimane a omaggiare sia la 512 S che l’aerodinamica, evoluta nel carico di 25 kg rispetto alla SF90, per complessivi 415 kg a 250 all’ora... sempre col vento fra i capelli, per chi ovviamente può permetterselo. 

Fotogallery: Ferrari 849 Testarossa Spider

Il riferimento prestazionale: Assetto Fiorano 

Il peso della 849 Testarossa che potete apprezzare leggendo la scheda tecnica è quello della Assetto Fiorano: 1.570 kg (1.660 kg per la Spider). Questo allestimento non è solo un “allestimento”, non è solo la summa di varie semplificazioni e migliorie, ma è sempre il metro di misura (anche nel tempo sul giro a Fiorano) di quello che Ferrari come SF90 prima e 849 Testarossa oggi possono “fare”.

La mia opinione è che, essendo la 849 Testarossa già più aggressiva di suo, la variante Assetto Fiorano diventa meno indispensabile rispetto a quello che era sulla SF90, ma la verità è che rimane comunque straordinariamente intrigante. Si risparmiano 30 kg, si guadagna qualche chilogrammo di carico con le “twin wings” posteriori che sostituiscono le “twin tails” e l’assetto specifico la rende ancora più incisiva in pista, dove merita di essere portata spesso... 

Ma quando le vedremo su strada? Ordinabili da subito, le prime consegne della nuova Ferrari 849 Testarossa avverranno nel primo semestre 2026, mentre per la Spider bisognerà attendere la seconda parte dell’anno. Per la berlinetta si parte da 460 mila euro, 500 mila per la Spider, mentre il pacchetto Assetto Fiorano costa per entrambe 52.500 euro.



Fotogallery: Ferrari 849 Testarossa Assetto Fiorano

Fotogallery: Ferrari 849 Testarossa