Ibrido 5.0, I.A, carica a 1.000 kW: cosa ha detto Stella Li all'Europa?
La conferenza mondiale tenuta a Zhengzou, in Cina. il Vice presidente BYD ha parlato a 360° dei piani presenti e futuri per il mondo
Prima nelle vendite di elettriche e plug-in da gennaio a settembre 2025. Azienda numero 91 per Fortune, dopo che nel 2022 si trovava al 436esimo posto. Primo posto per il mercato delle NEV (tanto caro il termine da queste parti), i veicoli a nuova tecnologia elettrificata, in Italia con una crescita del 1.297%. E progressi in Germania, Messico, Brasile, senza dimenticare il Medio Oriente.
Stella Li, vicepresidente di BYD,decide di aprire così il suo intervento. Con i numeri. Che sono evidenti anche se si possono interpretare. Perché gli obiettivi di vendita sono cambiati nell’ultimo anno - con anche una leggera flessione dopo anni di ascesa - ma con la volontà anche di guardare oltre i confini. Quello sguardo rivolto al mondo che ha voluto raccontare. Ecco cosa ho visto.
Byd e-Factory, l'evento a Zhengzhou
Una plenaria “spettacolare”
Entra all’interno di una sala gremita da circa 300 invitati da tutto il mondo a bordo della YangWang U9; Stella Li ha il gusto della teatralità, della maschera greca, o cinese per rimanere sulle latitudini di ZhengZhou, polo produttivo che BYD ha scelto, dopo Shenzen, per sviluppare la sua e-Factory in questi anni.
Non è una conferenza stampa, è più uno show. Ecco perché serve l’attacco a effetto, così come il colpo d’assi: entrare con l’auto che ha appena stabilito il record di velocità a Papenburg, in Germania, con i suoi 496,22 km/h. Vestita con una tuta da gara - con tanto di sigillo di verifica FIA - l’Executive Vice-President si interfaccia con l’auto, facendola muovere da remoto con la voce tramite app.
Una BYD Seal scorporata all'interno del museo della casa cinese
C’è un significato ben preciso dietro questo discorso. Ed è quello che ogni volta ripete quando, soprattutto a noi europei, vuole spiegare cosa sia BYD: “una realtà energetica” che fa dello sviluppo di tecnologia il suo credo iniziale. L’auto, ne è una sua declinazione.
D’altro canto, quando - è nella natura dei fatti - non si nasce con una cultura automobilistica, si deve partire da una base opposta per cercare di convergere al punto comune. E questo, più di altri elementi, è il grande punto di distacco verso chi nasce con un background meccanico.
Lo sa bene lei, avendo vissuto per tanto tempo in Europa, ma la convinzione della propria strada è evidente: “L’industria dell’auto sta cambiando. E sta diventando tecnologica”. Come a voler rimarcare “guardate che siamo noi dalla parte giusta del mercato”.
Byd e-Factory, l'evento a Zhengzhou
Questo nonostante il cambio di rotta del Governo Cinese, dopo anni di sussidi molto "marcati". E non potrebbe essere altrimenti dal punto di vista della casa di Schenzen: l'auto - come le batterie per dire - è un prodotto tecnologico, energetico, non è figlia della meccanica come la intendiamo in Europa.
La sensazione è che, mentre in Europa - la culla della meravigliosa meccanica - si cerca di capire ai piani alti che strada prendere quando si parla di elettrico e elettrificazione (politicamente prima che tecnologicamente), ammettendo anche sotto certi profili di aver sottovalutato questa prima avanzata cinese - qui si consolidano dei capisaldi sulla propria tecnologia - dunque elettrico ed elettrificazione con il proprio super-ibrido DM-i - con una reattività che sta portando BYD a costruire direttamente dalle nostre parti, diversificando l'offerta a seconda del mercato. Il tutto, a velocità quadrupla. Giusto, sbagliato?
Dal suo punto di vista, la visione è evidente: il piano di espansione è complesso, ed è estremamente ambizioso. Serve ora comunicarlo.
Ricarica a 1.000 kW e rete di carica nel mondo
La prima mossa è chiara: abbattere i tempi di ricarica, grande tallone d’Achille per chi non è avvezzo all’auto elettrica o per chi non può caricare in casa, e fondamentale per contrastare anche l'ulteriore spinta che, da poco, la tecnologia full hybrid sta avendo anche a queste latitudini.
Anticipata da dimostrazione con monitor collegato, una Atto 8 ha iniziato una carica arrivando a 1.000 kW di potenza, mantenendola per un buon 24%. Il test si è concluso velocemente - non abbiamo potuto vedere il picco di carica, ma la sensazione è che si è trattata evidentemente di una dimostrazione - ma l’intento è importante.
Secondo BYD si potrà caricare 400 km in 5 minuti. Questo grazie alla nuova E-Platform che offre anche un motore capace di girare a 30.000 giri/min con una potenza singola di 580 kW.
Byd e-Factory, la carica a 1000 kW mostrata su un monitor
Se si parla di carica però, la questione nodale rimane una: offrire una propria rete. Non una novità assoluta: era stata preannunciata già a Monaco la questione ma ora si può quantificare già il lancio: 6.000 stazioni di carica nel Mondo nel 2026 come punto di partenza, di cui 2.000 in Europa.
Attenzione però, perché non saranno loro stessi a farle in casa, ma si affideranno per lo sviluppo a collaborare con tutte le società di ricarica. È un segno di apertura non da poco per una società con una cultura del genere.
Arriva Denza in Europa
Il piano di sviluppo, anche per l’Europa, prevede l’ingresso di Denza. La Z9GT è stata già vista in azione - anche alla Mille Miglia - ma la line up prevede il D9, un Van di grandi dimensioni, il SUV B5, e in futuro anche la Denza Z, una vettura che ha forme e proporzioni di una vettura GT da competizione. Anzi, a vedere quell’alettone posteriore dal monitor, sembrerebbe quasi una GT3. L’idea comunque è chiara: Denza dovrà essere - nelle intenzioni del board- il brand premium del gruppo in Europa. Ma attenzione: premium a queste latitudini fa rima con tecnologia.
E non è una questione formale. Sia Denza che Yangwang - promotrice della Hypercar U9 e pronta anch’essa allo sbarco negli Emirati Arabi nel 2026 e in Europa nel 2027 - sfruttano 14 modelli di linguaggio Ai per il proprio sviluppo, ma più di ogni altro elemento, punta all’utilizzo di un approccio con 4 motori - uno su ogni ruota - anche in termini di sicurezza attiva.
Tecnologia per la sicurezza
È vero, è un aggravio di peso non da poco avere un’architettura così, ma quanto visto con la U8 impressiona. Introdotto da Fengjie Ai, direttore di ricerca e sviluppo Denza. E si, da un lato, la possibilità di guadare una zona allagata fino a 1.7 metri, ma dall’altro, ancor di più, il mantenimento dell’assetto e della stabilità anche in condizioni critiche come lo scoppio di una ruota a 180 km/h, un vento laterale improvviso fino a 154 km/h, e il famoso test dell’alce a 93,6 km/h.
Ecco, se per quanto concerne il guado, abbiamo assistito in prima persona all'evento - impressionante il modo con cui lavorano le ruote a velocità diverse - il video mostrato con il controllo della traiettoria dopo una raffica di vento improvvisa degna di un tornado ha, francamente, lasciato a bocca aperta. Perché si tratta di una questione di sicurezza non da poco.
Non solo elettrico: l’ibrido si evolve
Durante l’evento è stato confermato lo sviluppo della generazione 5.0 dell’ibrido messo a punto dalla casa cinese, attualmente composta dalle varianti DM-i per le auto e le DM-o per i fuoristrada. Un prodotto che, a oggi, permette un’autonomia dichiarata in WLTP superiore ai 1.000 km.
Ecco, la volontà della casa è di raddoppiare con la prossima generazione, arrivando a 2.000 km, lavorando sull’efficienza dei motori termici, sia sull’elettrico. La stessa Stella Li ha comunque confermato la scelta di continuare con le batterie LFP perché se è pur vero che hanno meno efficienza rispetto alle NMC, è anche vero che la configurazione Cell to Pack riduce gli ingombri, e grazie anche all’utilizzo di IA, “riusciamo a capire il quantitativo giusto di lamelle”.
La Kei Car Racco non arriva... per ora
Durante la fase di interviste, la Vice Presidente è stata chiara
Attualmente è solo un progetto speciale per il Giappone. Non abbiamo in programma di portarlo in altri mercati. Ma se vediamo che c'è una grande richiesta e molte richieste interessanti, possiamo portarlo in Europa. Se il mercato è davvero aperto, è un progetto affascinante
Fotogallery: Byd e-Factory, l'evento a Zhengzhou
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