Niente auto: a 18 anni voglio viaggiare, non guidare
Ecco cosa dice la ricerca realizzata da Future Concept Lab per Subito
Quando hai compiuto 18 anni, quale regalo hai voluto? Io l'auto. E non sono stata l'unica. Oggi, nel 2025, all'alba del 2026, non è più così. La maggior parte dei giovani ha un altro desiderio in cima alla lista: partire.
Che sia un viaggio low cost in Europa o una prima esperienza all’estero, il bisogno di muoversi da soli sembra essere la priorità assoluta dei nati nel 2007. Per loro, la libertà passa attraverso i chilometri percorsi, ma non è detto che siano macinati in auto.
A confermarlo è la ricerca “Cosa vuol dire avere 18 anni oggi”, realizzata da Future Concept Lab per Subito. Nel 2011, quasi tutti i diciottenni italiani conseguivano la patente entro l’anno; oggi lo fa meno della metà.
La patente non è scomparsa dai desideri, ma viene rimandata, spesso fino ai 21 o i 24 anni, quando le esigenze di studio e lavoro iniziano a richiedere una mobilità più autonoma. I costi elevati delle auto nuove e la disponibilità dei genitori ad accompagnarli sempre ovunque hanno spostato il traguardo più in là, trasformando quello che una volta era un simbolo immediato di indipendenza in un obiettivo futuro.
Senza auto intanto che faccio?
I giovani di oggi senza auto affrontano la mobilità in modo pragmatico. Non esiste un mezzo predominante: l’obiettivo principale è arrivare a destinazione in modo efficiente e veloce. Per questa generazione, la mobilità è più un servizio funzionale che un simbolo di autonomia o status.
Per essere più precisi, ogni giorno usano almeno due mezzi differenti: camminano a piedi (52,7%), si muovono con i mezzi pubblici (45,8%), utilizzano l’auto di famiglia guidata dai genitori (44%) o la bicicletta (28,2%).
Si guarda all'usato
L'auto nuova oggi è quindi solo un sogno futuro, il viaggio è visto come il rito di passaggio all'età adulta e quest'attitudine si riflette anche nei comportamenti di consumo. I diciottenni italiani sono nativi digitali pragmatici: la maggior parte di loro (parliamo del 95%) ha comprato o venduto oggetti di seconda mano nell’ultimo anno, non per moda, ma per risparmiare e far fruttare le proprie competenze online.
Per questo la Generazione 2007 sarà probabilmente la più interessata a citycar di seconda mano; scooter e bici usate; microcar con costi contenuti o servizi di sharing e pay-per-use.
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