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Renault, addio a Mobilize Duo e sharing: non sono sostenibili

Renault archivia i progetti Mobilize per car sharing e micro-car: scarsa redditività, rete di ricarica ridotta e strategia rivista

Mobilize Duo
Foto di: Mobilize

La stagione "romantica" della micro-mobilità sembra volgere al termine. Renault Group ha deciso di archiviare i progetti più ambiziosi della sua divisione Mobilize Beyond Automotive, dal car sharing urbano ai micro-veicoli elettrici, dopo aver constatato che la sostenibilità economica non era all’altezza delle attese. Una conferma di come la sharing economy applicata all’auto fatichi a trasformarsi in un business maturo e ripetibile.

Il Gruppo francese assorbirà diverse attività all’interno delle sue funzioni principali, mentre il CEO François Provost prepara un piano strategico rinnovato. Parallelamente, Renault ha avviato una ricollocazione delle competenze, portando sotto la responsabilità del Chief Growth Officer Fabrice Cambolive anche le soluzioni legate alla ricarica elettrica. Un modo per integrare filiere, semplificare la vita agli utenti e sviluppare modelli più legati al core business.

Micro mobilità e sharing: un modello che non regge

Il primo fronte riguarda la micro mobilità. Il servizio di car sharing Zity chiuderà a Milano e verrà progressivamente sospeso a Madrid; la produzione del quadriciclo elettrico Duo e della versione cargo Bento viene fermata a pochi mesi dal lancio. Renault spiega che queste attività non offrivano prospettive di redditività credibili né sinergie sufficienti con le priorità strategiche del Gruppo.

Le Dacia Spring di Zity

Le Dacia Spring di Zity

Il caso Renault non è isolato. L’intero settore ha iniziato a tirare il freno: Mercedes e BMW hanno ceduto FreeNow a Lyft e i progetti che, un tempo, promettevano città più libere dalle auto private oggi devono fare i conti con margini sottili, infrastrutture costose e un pubblico meno disposto a pagare per servizi instabili.

Mobilize Duo (2024)

Mobilize Duo (2024)

Foto di: Renault

Mobilize Beyond Automotive, nata nel 2021 come incubatore di nuove idee, ha permesso al Gruppo di esplorare soluzioni alternative, ma non tutte hanno superato la prova del mercato. Non a caso l’entità (Mobilize Beyond Automotive) non esiste più: il marchio Mobilize resta solo per i servizi finanziari, mentre il resto sarà valutato caso per caso nei prossimi mesi.

Ricarica, servizi digitali e nuovo perimetro: cosa rimane in piedi

Se la micro mobilità rallenta, l’elettrificazione avanza. Renault ha iniziato a integrare direttamente nelle sue attività commerciali tutte le soluzioni di ricarica sviluppate finora da Mobilize. L’obiettivo è chiaro: unire punti di accesso, servizi e piattaforme software per semplificare la vita agli utenti elettrici e rendere più efficiente la gestione interna.

Renault Twingo E-Tech Electric (2026)

Renault Twingo E-Tech Electric (2026)

Foto di: Renault

Il pacchetto dei servizi energetici comprende la ricarica a casa e in ufficio, l’accesso a reti pubbliche e, soprattutto, l’offerta di ricarica bidirezionale (V2G) che riduce il costo dell’energia sfruttando lo scambio con la rete. I primi risultati sono già concreti:
– il Charge Pass conta oggi circa 90mila utenti e dà accesso a oltre un milione di punti di ricarica in Europa;
– la rete Mobilize Fast Charge, con più di 60 stazioni in Francia, punta a raggiungere 100 siti entro il 2026 e oltre 100 in Italia grazie alla collaborazione con Free to X;
– Renault è stata la prima a proporre un’offerta commerciale V2G per privati in Francia nel 2024 e nel 2025 ha lanciato nei Paesi Bassi la prima flotta di car sharing gestita con tecnologia bidirezionale.

Mobilize Bento

Mobilize Bento

Non tutto, però, cresce. Le ambizioni della rete di ricarica vengono ridimensionate: abbandonati i progetti previsti in Belgio e Spagna e cancellato il traguardo originario di 650 stazioni europee entro il 2028. Le sfide di settore e una nuova politica di allocazione del capitale impongono prudenza. La riorganizzazione porterà anche al taglio di circa 80 posizioni, in parte gestite con uscite volontarie o ricollocazioni interne.

Foto | Mobilize Limo, primo contatto

Foto | Mobilize Limo, primo contatto

Dalla mobility on demand alla razionalizzazione

L’entusiasmo che accompagnava la nascita di Mobilize — con l’obiettivo di raggiungere il 20% del fatturato del Gruppo entro il 2030 — si è scontrato con una realtà più complessa. Il ride-hailing Limo non è mai arrivato al lancio, il van Hippo ha trovato sbocco solo nella collaborazione Flexis con Volvo Trucks e molte soluzioni sperimentali si sono rivelate difficili da scalare.

Renault Trafic E-Tech electric , Estafette E-Tech electric, Goelette E-Tech electric

Renault Trafic E-Tech electric , Estafette E-Tech electric, Goelette E-Tech electric

Foto di: Renault

Ora Renault si prepara a una fase più pragmatica: meno dispersioni, più integrazione e una strategia concentrata su elettrificazione, servizi energetici e digitale. Il nuovo piano strategico arriverà entro il primo trimestre 2026 e dirà in modo definitivo quale ruolo avrà la mobilità “oltre l’automobile” nel futuro del Gruppo.