Vai al contenuto principale

Arriva l'Arbitro Assicurativo, ecco come funziona

Dal 15 gennaio 2026 entrerà in vigore l'Arbitro Assicurativo, strumento per risolvere le controversie

Arbitro assicurativo
Foto di: Motor1 Italia visual (AI-assisted)

Dal 15 gennaio ci sarà una novità nell'ambito delle assicurazioni: entrerà il vigore infatti l’Arbitro Assicurativo (AAS), un nuovo sistema di risoluzione di controversie tra clienti e compagnie o intermediari assicurativi.

Si tratta di uno strumento che recepisce l’art. 15 della Direttiva UE 2016/97 (Insurance Distribution Directive) che mira a rendere più facili e veloci ricorsi da parte dei consumatori e delle imprese. Di seguito vi spieghiamo tutto quello che c'è da sapere sull'Arbitro Assicurativo.

Arbitro Assicurativo: cos'è

Come detto l'Arbitro Assicurativo è - per citare la dicitura ufficiale - "un sistema di risoluzione alternativa delle controversie. Serve a risolvere in modo semplice, rapido ed economico le controversie tra i consumatori e le imprese e/o gli intermediari assicurativi".

Sostenuto dall'IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) si compone di differenti collegi, ciascuno composto 5 esperti indipendenti:

  • presidente e due componenti sono scelti dall'IVASS
  • uno dalle associazioni delle imprese o degli intermediari assicurativi
  • uno dalle associazioni che rappresentano i clienti

A supporto del collegio è presente una segreteria tecnica, il cui compito è quello di controllare che i documenti del ricorso siano completi, regolari e presentati entro i termini stabiliti dalla legge.

La home page del portale Arbitro Assicurativo
Foto di: Arbitro Assicurativo

Arbitro Assicurativo: come funziona

Il nome dice già molto: si tratta di uno strumento che di fatto stabilisce chi ha torto e chi ha ragione in caso di controversie tra clienti e imprese/intermediari assicurativi, agendo in differenti campi, comprese naturalmente le assicurazioni sui veicoli. Per rivolgersi all'Arbitro Assicurativo deve esserci un contratto valido in corso.

I ricorsi presentati all'ASS possono essere presentate nei confronti di:

  • Imprese di assicurazione con sede in Italia
  • Intermediari assicurativi con sede in Italia
  • Imprese di assicurazioni e/o intermediari assicurativi che hanno sede in un altro Paese SEE e che operano in Italia con sede secondaria (regime di stabilimento)
  • Imprese di assicurazione e/o intermediari assicurativi che hanno sede in un altro Paese SEE, che operano in Italia senza avere una sede secondaria (regime di libera prestazione dei servizi - LPS)
  • Imprese di assicurazione con sede in un Paese extra-SEE che operano in Italia attraverso una rete secondaria

Per rivolgersi all'Arbitro Assicurativo bisogna prima aver presentato un reclamo scritto all'assicurazione o all'intermediario, che hanno 45 giorni per rispondere. In caso di risposta tardiva o non soddisfacente si può agire tramite ASS, a patto che non siano passati più di 12 mesi dal reclamo e i fatti inerenti non siano accaduti più di 3 anni prima dalla data del reclamo.

Arbitro Assicurativo: come presentare ricorso

Per presentare il ricorso bisogna collegarsi al portale ufficiale dell'Arbitro Assicurativo e andare nella sezione “Area Riservata”, seguendo le istruzioni a schermo. L'autenticazione può avvenire tramite SPID o CIE (carta di identità elettronica).

L'operazione ha un costo di 20 euro, rimborsati al termine della procedura extragiudiziaria in caso di ricorso accolto, anche solo in parte. 

Come funziona l'Arbitro Assicurativo
Foto di: Arbitro Assicurativo

Le tempistiche mirano a essere particolarmente veloci: dal momento della presentazione del ricorso impresa o intermediario hanno 40 giorni per rispondere mentre il consumatore ha poi altri 20 giorni per presentare una replica. Stesso periodo di tempo concesso a imprese o intermediari per ribattere nuovamente. Entro 90 giorni dalla presentazione del fascicolo l'Arbitro Assicurativo fornirà la comunicazione dell'esito del ricorso, con possibilità di proroga (per una sola volta) di massimo altri 90 giorni in caso di ricorsi particolarmente complessi.

Da sottolineare come le decisioni prese dall'Arbitro Assicurativo non sono vincolanti (non si tratta di un tribunale) ma, in caso di inadempimenti da parte di compagnie assicurative o intermediari (che hanno 30 giorni per adempiere alle decisioni e rimborsare il contributo alle spese di procedura), tale notizia verrà riportata sul sito dell’AAS e su quelli di Compagnie e Intermediari inadempienti". Il consumatore può naturalmente decidere poi di rivolgersi a un giudice.

L'Arbitro poi non può gestire ogni tipo di contenziosi cliente/assicurazione. Non si può infatti presentare ricorso in alcune situazioni come sinistri stradali per i quali deve intervenire il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada e se si ci si è già rivolti a un giudice. Per tutte le informazioni potete collegarvi al sito ufficiale dell'Arbitro Assicurativo.