ZTL Roma, dubbi sul pass elettriche: possibili modifiche
Adiconsum chiede di rivedere il pass da 1.000 euro per le elettriche. Il Comune apre a correzioni prima dell’approvazione finale.
Che il provvedimento proposto dall'Assessore alla Mobilità del Comune di Roma, Eugenio Patané, potesse far discutere era chiaro fin dall'inizio e, mentre Roma Capitale si prepara a cambiare le regole di accesso alla ZTL del Centro Storico, si scatenano le Associazioni dei Consumatori e si accendono i primi malumori anche all'interno della maggioranza consiliare.
La sintesi della Direttiva è che anche le auto elettriche dei non residenti nella ZTL Centro Storico di Roma, finora esentate, potrebbero presto pagare per entrare nelle aree a traffico limitato. La misura, ancora in fase di approvazione, prevede un permesso annuale da 1.000 euro per i non residenti.
La proposta nasce con l’obiettivo dichiarato dall'Assessore, di ridurre la congestione nel cuore della città, ma nelle ultime ore si sono aggiunte due novità importanti: da un lato la presa di posizione di Adiconsum che chiede di rivedere la misura, dall’altro l’apertura del Comune a possibili modifiche prima dell’approvazione definitiva.
Le perplessità dei consumatori
Adiconsum ha inviato una lettera aperta all’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè, (la trovate qui) chiedendo di riconsiderare il canone annuale per le auto elettriche. Secondo l’associazione, l’introduzione del pass da 1.000 euro rappresenterebbe un passo indietro nella transizione ecologica, soprattutto in una fase in cui gli incentivi nazionali sono ridotti.
L’organizzazione sottolinea come a Roma le auto elettriche rappresentino circa l’1,5% del parco circolante, pari a circa 70mila veicoli, e quindi abbiano un impatto marginale sulla congestione della ZTL. Penalizzarle, secondo Adiconsum, rischierebbe di scoraggiare chi ha già scelto la mobilità a zero emissioni o sta valutando l’acquisto.
Tra le proposte alternative, l’associazione suggerisce un permesso annuale più contenuto e proporzionale a dimensioni e peso del veicolo, oppure un sistema progressivo fino al 2030 legato alla diffusione delle auto elettriche.
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Il Comune apre a possibili modifiche
Dal Campidoglio, intanto, arriva un segnale di apertura. Il presidente della commissione Mobilità, Giovanni Zannola, ha chiarito che il provvedimento non è ancora definitivo e potrà essere corretto o integrato durante l’iter amministrativo.
La direttiva firmata dall’assessore Patanè rappresenta infatti un atto di indirizzo che dovrà essere approvato dalla giunta. In questa fase, ha spiegato Zannola, sarà possibile introdurre aggiustamenti e armonizzazioni, anche attraverso un confronto con categorie e cittadini.
L’obiettivo dichiarato resta quello di ridurre il traffico nel centro storico con misure strutturali, ma la questione del canone per le auto elettriche appare tutt’altro che chiusa e destinata a evolversi nelle prossime settimane.
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