Nissan Micra: come va la cittadina tra le strade della Città Eterna
Agile in città, la Micra si muove bene in quello che è il suo habitat naturale. Pro e Contro, guida e consumi, vi diciamo tutto
5 generazioni di un modello che ha compiuto 40 anni, sul mercato. 6 milioni di unità vendute nel mondo: dici Micra e sottintendi una storai di una piccola city car che ha fatto dello stile e della praticità la sua chiave di volta. Dal 1992 in Italia, la Micra era riuscita a creare un'identità talmente forte da sovrastare quasi la stessa conoscenza della Casa di Appartenenza.
Insomma dicevi Micra pensavi a Nissan. Eppure, la quinta generazione era rimasta bloccata a livello evolutivo tra il 2016 e il 2023. Serviva un cambio di passo, e all'interno di quella che è stata da lustri l'alleanza tra Yokohama e Parigi, la sesta generazione è giunta a compimento, basata sulla piattaforma Ampr Small, la stessa della Renault 5.
È una cittadina, e dunque, dopo il lancio internazionale a Rotterdam, abbiamo avuto l'occasione di provarla nel suo habitat più naturale e più "probante": le strade di Roma, della Capitale. Ecco come si è comportata.
Esterni | Interni | Guida | Prezzi
| Mi piace | Non mi piace |
| - Guida semplice e immediata | - Spazio dietro limitato |
| - Consumi buoni | - Prezzo coerente ma elevato |
Nissan Micra, gli esterni
La nuova Micra condivide con la Renault 5 piattaforma, dimensioni e architettura. Ma mentre la francese ha puntato tutto sulla nostalgia anni Ottanta, la giapponese ha imboccato una direzione stilistica più contemporanea, fatta di superfici morbide e forme arrotondate.
Un richiamo al passato c'è comunque: i gruppi ottici riprendono il linguaggio della terza generazione, con quello stile a "oblò". E' simpatica e ha personalità, elemento non così scontato considerando le proporzioni simili legate al comune denominatore.
Il risultato è un'auto che misura poco meno di 4 m in lunghezza e 1,8 in larghezza: compatta ma solida, con un baricentro basso e cerchi da 18 pollici che rafforzano la presenza su strada. Il tutto con 2,54 m di passo.
Nissan Micra: lo stile rimane impresso nei dettagli
| Lunghezza | Larghezza | Altezza | Passo |
| 3,97 m | 1,83 m | 1,50 m | 2,54 m |
Nissan Micra, gli interni
Se fuori gli elementi di contatto con la cugina francese sono evidenti pur con uno scostamento chiaro in tema di dettagli, dentro la "fusione" è più evidente. Allo stesso tempo però, la qualità dei materiali è percepibile: la plancia morbida, così come il rivestimento dei sedili, aumentano non poco la qualità percepita di un modello tipicamente cittadino.
Ergonomia e dettagli sono evidenti: il tasto che gestisce i driving mode disassato sulla razza destra del volante, la gestione della climatizzazione, lo stesso cockpit con i due monitor di guida da 10,1 pollici - uo per la strumentazione e uno per l'infotainment - sono elementi comuni. Non mancano però piccoli richiami all’identità giapponese del marchio, come il profilo del Monte Fuji nello spazio tra i sedili anteriori.
A proposito di infotainment: il sistema è stato sviluppato su sistema operativo Google e integra Google Assistant, Maps, Play Store e aggiornamenti over-the-air. È possibile pianificare un viaggio con tappe di ricarica, accedere al proprio profilo Google e controllare da remoto l’auto tramite l’app NissanConnect.
L’abitabilità è buona davanti e giusta per chi siede dietro considerando le dimensioni esterne della macchina. Il bagagliaio misura invece 326 litri, valore buono per la categoria.
Nissan Micra, la guida
Durante il lancio internazionale, avevo definito Rotterdam la "città degli incroci e dei semafori". Bazzecole potrei aggiungere se penso a un lunedi mattina in mezzo al traffico di Roma. Banco di prova migliore per una cittadina del genere - risulta evidente - non ce n'è.
Parto dal giudizio complessivo e finale, considerando anche la relatività del test: la Nissan Micra è un'automobile che si comporta benissimo su strade urbane. A Rotterdam, passando anche sulle extra urbane, aveva mostrato anche tutta la sua maturità. Qui, semmai, lo si è avvertito lungo direttrici come la Cristoforo Colombo, grande arteria che smuove il traffico della Capitale dal centro verso il mare con ben 10 corsie.
Piccolo inciso: proprio per la brevità della prova, avrei voluto mettere "sotto torchio" la versione con la batteria più piccola da 40 kWh e 90 kW di potenza, e invece, a disposizione c'era solo il modello da 52 kWh e 110 kW di potenza. Un oggetto che dunque offre un'ulteriore maturità data dalla potenza ancor più che dall'autonomia su cui ci torniamo alla fine.
Roma intorno alle 10.30 del mattino, tra la zona EUR, il lungotevere, Ostiense, e zone limitrofe, ha una sola traduzione: stop and go frequenti. Traffico incolonnato per il 60-70% del tempo, scatti e abbrivi immediati. E dunque, in questa situazione, avere sotto mano una macchina che offre uno spunto repentino, ma mai disorientante o eccessivo, e che, al contrario, in fase di frenata permetta di recuperare quanta più energia possibile senza mettere in dificoltà chi guida - recuperando eccessivamente magari - è dote fondamentale.
Nissan Micra: la prova tra le strade di Roma
La Micra su questo ambito è promossa: l'esperienza di guida stressante di uno scenario del genere, viene mitigata dal buon livello di insonorizzazione, dalla fluidità con cui la progressione viene spinta dal motore sincrono a rotore avvolto, e dalla possibilità di confezionarsi anche il grado e il quantitativo di rigenerazione in fase di rilascio con i paddle dietro il volante. In realtà, a ben vedere, tutta l'esperienza è "sartoriale" gestendo i driving mode che intervengono su accelerazione, risposta del pedale e carico volante.
A questo - aggiungo - molto buona la risposta del pedale dell'acceleratore e del freno. Davvero un ottimo mordente, e una risposta al quantitativo di carico che si vuole offrire sia in fase di accelerazione che di frenata.
Tra le vie più strette, la Micra si muove agile considerando anche i 10,3 m di diametro di sterzata. Ciò si traduce in manovre repentine e fulgide. E su questo, un punto in più è dato anche dal peso contenuto per essere un'elettrica sui 1500 chilogrammi.
Nissan Micra: la prova tra le strade di Roma
Molto buona anche la visibilità, nonostante una triangolazione seduta, pedali, volante piuttosto incassata. Eppure, i limiti della carrozzeria si percepiscono bene, grazie anche alle bombature date dai proiettori. Sufficiente dietro la visibilità ma la propriocezione all'interno della vettura permette di fare manovre in facilità. Comunque, non poteva mancare, anche il sistema di telecamere e sensori al posteriore.
La prova, come già detto, è stata molto breve, ma era - di fatto - un secondo assaggio, significativo però per catalogarla in un ambiente consono per un'auto del genere. E dunque, si può fare anche una stima ragionevole nello scenario di uso quotidiano.
Perché la Nissan Micra nel traffico di Roma ha consumato circa 14,3 kWh/100 km in un percorso stimabile di 30 km, tipico per l'utente medio nel giornaliero. Dunque, in condizioni del genere, l'utiizzo settimanale prevederebbe un paio di soste di carica non di più, ma è anche vero che un ragionamento del genere non sarebbe reale e veritiero.
L'auto elettrica è e deve essere una scelta se porta benefici nell'utilizzo, e la soluzione migliore rimane sempre quella della carica costante, magari a fine giornata in casa, o in situazioni lavorative, se non simili. Meno in condizioni di carica scarica totale, seppur fattibile oramai senza troppi pensieri.
Nissan Micra, i prezzi
Che la Micra sia un oggetto davvero interessante nel panorama automobilistico elettrico è indubbio. Dunque la variabile, da tenere in considerazione - valutando anche le eventuali promozioni della casa madre - risulta il prezzo, visto che la versione "base" parte da 29.500 euro. E' un allestimento "più completo" in termini di qualità percepita rispetto alla cugina francese.
Il prezzo poi sale a seconda degli ulteriori allestimenti che comportano anche l'uso di una batteria piuttosto che l'altra: la Advance da 40 kWh ha un prezzo di 31.500 euro; salendo alle versioni da 52 kWh si passa a 34.400 euro per la Advance, e 36.400 euro per la Evolve.
Fotogallery: Nissan Micra: la prova tra le strade di Roma
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