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Nissan Micra, una storia lunga 40 anni

La piccola giapponese, disegnata in origine da Giorgetto Giugiaro, è cambiata molto. Conosciamola meglio

Nissan Micra (1982-2025)
Foto di: Nissan

La Nissan Micra è arrivata alla sesta generazione e, per la prima volta, è elettrica. Un passaggio epocale per un’auto che, dal 1982 a oggi, ha conquistato milioni di automobilisti in tutto il mondo.

La sua storia risale alla fine degli anni ’70, quando Nissan decide di ampliare la propria gamma con un modello più compatto della Pulsar/Cherry per contrastare il boom della Toyota Starlet. Il progetto viene affidato a Osamu Ito, ex ingegnere di Prince, con una missione chiara: sviluppare un’auto economica, facile da guidare, pratica e spaziosa per quattro adulti.

Per renderla appetibile anche fuori dal Giappone, il design viene affidato al celebre studio Italdesign di Giorgetto Giugiaro. Dopo tre anni di sviluppo, nell’ottobre 1981 debutta il prototipo NX-018 al Salone di Tokyo.

Pochi mesi dopo, parte una campagna pubblicitaria nazionale per scegliere il nome definitivo. Arrivano migliaia di proposte e, alla fine, viene scelto un nome semplice e immediato: March, come il mese di "marzo" in inglese.

Dalla March alla Micra (K10, 1982-1992)

La prima generazione, codice K10, debutta in Giappone nell’ottobre 1982 come Nissan March, entrando in diretta concorrenza con Honda City, Daihatsu Charade, Suzuki Cultus/Swift e Toyota Starlet. In Europa arriva poco dopo, con il marchio Datsun e il nome Micra, per poi diventare ufficialmente Nissan dal 1984. (il nome Micra fu scelto per la sua pronuncia semplice e facilmente riconoscibile a livello globale).

Compatta (solo 3,78 metri di lunghezza), leggera (630 kg nella prima versione europea) e con consumi contenuti, la Micra si distingue subito per l'efficienza. Il peso ridotto, però, implica un isolamento acustico minimo, rendendo i primi esemplari piuttosto rumorosi.

Il design della carrozzeria viene presumibilmente disegnato da Giugiaro per sostituire la Fiat 127 e una caratteristica che colpisce delle prime versioni della Micra è il rigonfiamento sotto la targa posteriore, che ricorda la prima Golf "a coda di rondine" del 1974.

Nissan Micra (1982-2025)

Nissan Micra (K10)

Foto di: Nissan

La Micra è inizialmente disponibile con un motore MA10S SOHC interamente in alluminio con una cilindrata di 998 cc. Le vetture destinate al mercato europeo erogano 54 CV in abbinamento al cambio standard a cinque marce; come optional è disponibile un cambio automatico a tre marce denominato "Nissanmatic".

Il modello viene rivisto nel giugno 1985 e si riconosce per il portellone ridisegnato e per le luci posteriori più grandi, ora tridimensionali. Contemporaneamente, debutta sul mercato giapponese la prima Micra Turbo/MA10ET e la Casa dota il piccolo motore da 1,0 litri di un turbocompressore e dell'iniezione elettronica. Questa versione non viene mai venduta in Europa, ma il modello a cinque porte sì.

Nel 1989, la Micra subisce un restyling e vengono introdotti un motore da 1,2 litri con 54 CV (60 CV senza catalizzatore) e l'allestimento Super S, che include un body kit di fabbrica, sedili da corsa ed è disponibile solo nei colori nero, grigio, bianco e rosso.

Nissan Micra (K11, 1992-2002)

Le cifre chiave della seconda generazione della Micra sono: 3,72 metri di lunghezza, 1,58 metri di larghezza e 2,36 metri di passo. Con un peso base di 775 kg, la K11 è ancora una volta leggera. Il look della seconda generazione è così equilibrato e accattivante che è rimasta sul mercato per oltre dieci anni senza subire massicci ritocchi.

Nissan Micra (1982-2025)

Nissan Micra (K11)

Foto di: Nissan

La seconda generazione della K11 è costruita nel Regno Unito, in Giappone e a Taiwan. Debutta in Giappone nel gennaio 1992 e in Europa nel quarto trimestre dell'anno, alimentata da nuovi motori in alluminio da 1,0 litri (CG10DE) e 1,3 litri (CG13DE) DOHC a 16 valvole, rispettivamente da 55 CV (40 kW) e 75 CV (55 kW), entrambi con iniezione ECCS (Electronic Concentrated Control System).

Nella primavera del 1993, l'allora nuova Nissan Micra (conosciuta internamente come K11) fa scalpore e per la prima volta un'auto giapponese vince il titolo di "Auto dell'Anno" in Europa, elogiata per il suo comfort. In questi anni, insieme alla Renault Clio, dà il via alla tendenza verso auto piccole di qualità superiore.

Dal 1988 viene anche offerta una versione diesel con motore PSA da 1,5 litri (58 CV). Al Salone di Tokyo del 1995, Nissan presenta una cabrio (FHK11), che viene venduta in un numero limitato per il mercato interno giapponese (JDM) e, solo nell'agosto del 1997, debutta con una capote elettrica. 

In Giappone è disponibile anche una versione cabrio denominata March Box (WK11), lanciata nel novembre 1999, con sedile posteriore a doppio ribaltamento e cambio automatico a trazione integrale.

Alla fine del 1997, in Europa la Micra si aggiorna con un facelift e, alla fine del 2002, debutta la nuova Micra K12, quella con gli "occhi di pesce".

Nissan Micra (K12, 2002-2010)

Nissan Micra (1982-2025)

Nissan Micra (K12)

Foto di: Nissan

La terza generazione (K12) viene lanciata con questo slogan: "Do you speak Micra?". Il linguaggio stilistico è molto originale e la piccola giapponese si conferma un successo commerciale.

Nel 2010 quasi un milione di Micra escono dalla linea di produzione europea, con il solo fallimento della Micra C+C (coupé-convertibile), realizzata dallo specialista della carrozzeria Karmann.

Nissan Micra (1982-2025)

Nissan Micra C+C

Foto di: Nissan

Nissan Micra (K13, 2010-2016) e Micra (K14, 2016-2022)

La quarta Micra (K13), venduta molto bene in circa 160 Paesi a partire dal 2010, è una storia completamente diversa. Prodotta dal 2010 al 2016, si distingue per essere stata il primo modello pensato come vettura globale, progettata per adattarsi a diversi mercati. 

A differenza delle generazioni precedenti, viene assemblata principalmente in paesi a basso costo, come l'India e la Thailandia, con un design più sobrio e arrotondato, meno distintivo e più funzionale. Caratterizzata da una costruzione semplice ed economica, offre interni spartani ma pratici, buoni consumi e una guida agile, soprattutto in città. Particolarmente rilevante è l'introduzione del motore 1.2 a tre cilindri, disponibile anche nella versione DIG-S con compressore.

La Micra numero cinque (K14), basata sulla Renault Clio, è costruita a Flins, in Francia, il più antico stabilimento Renault ancora in funzione.

Nissan Micra (1982-2025)

Nissan Micra (K13)

Foto Di: Nissan
Nissan Micra (1982-2025)

Nissan Micra (K14)

La collaborazione continua ancora oggi. La nuova Micra, realizzata sulla piattaforma CMF B-EV (la stessa della Renault 5 E-Tech Electric), è prodotta nel complesso Renault ElectriCity in Francia (stabilimento Ampère ElectriCity di Douai).

<p>Nuova Nissan Micra (2025)</p>

Nuova Nissan Micra (2025)

Foto di: Nissan

Nissan non ha ancora comunicato obiettivi specifici di vendita o produzione per la sesta generazione della Micra, che riveste un ruolo strategico nel piano di elettrificazione dell'azienda. Con un prezzo di partenza stimato intorno ai 25.000 euro, viene proposta con due opzioni di batteria (40 e 52 kWh) e un'autonomia fino a 408 km.