Veicoli industriali, febbraio cresce del 2,3% traino pesanti
Immatricolazioni a 2.329 unità. Pesanti a +5,8%, leggeri +20,8% mentre cala il segmento medio. Da inizio anno +3,0%
Il mercato dei veicoli industriali apre il 2026 con un segnale positivo, ma senza strappi. A febbraio le immatricolazioni sopra le 3,5 t si fermano a 2.329 unità, in crescita del 2,3% rispetto alle 2.276 dello stesso mese del 2025. Un risultato che conferma una fase di stabilizzazione dopo i picchi degli ultimi anni, con dinamiche molto diverse tra i vari segmenti.
A sostenere il dato complessivo sono soprattutto i veicoli pesanti, mentre emergono segnali contrastanti nelle altre classi di peso. Il quadro che ne deriva è quello di un mercato ancora in transizione, dove le scelte di rinnovo delle flotte si intrecciano con costi energetici, incertezze normative e tempi di sviluppo delle infrastrutture.
Qualche numero
Entrando nel dettaglio, il segmento sopra le 16 t raggiunge 2.014 immatricolazioni contro le 1.903 di un anno fa, con una crescita del 5,8% che conferma il ruolo trainante dei mezzi pesanti. All’interno della categoria, i carri passano da 828 a 1.075 unità, mentre i trattori stradali scendono da 1.293 a 721, evidenziando una redistribuzione della domanda.
| MTT | FEBBRAIO 2025 | FEBBRAIO 2026 | VARIAZIONE % |
| da 3,51 a 6 t |
101 |
122 | +20,8 |
| da 6,01 a 15,99 t | 272 | 193 | -29,0 |
|
>= 16 t Carri Trattori |
1.903 828 1.075 |
2.014 721 1.293 |
+5,8 -12,9 +20,3 |
| TOT. MERCATO > 3,5 t | 2.276 | 2.329 | +2,3 |
Buona anche la dinamica dei veicoli più leggeri. La fascia tra 3,51 e 6 t cresce del 20,8%, passando da 101 a 122 unità. In controtendenza, invece, i mezzi tra 6,01 e 15,99 t, che calano del 29,0% con 193 immatricolazioni rispetto alle 272 del febbraio 2025, segnando la flessione più marcata del mese.
Nel complesso, il primo bimestre dell’anno si chiude con 5.000 veicoli immatricolati, in aumento del 3,0% rispetto ai 4.854 dello stesso periodo del 2025. Un risultato coerente con le attese di un anno impostato sulla continuità, ma che resta fortemente condizionato dal contesto economico e regolatorio.
Le richieste del settore
Dal settore arriva intanto la richiesta di strumenti più strutturali per accompagnare la transizione. La necessità è quella di garantire alle imprese una maggiore prevedibilità negli investimenti, soprattutto alla luce di un parco circolante ancora anziano.
Accanto agli incentivi, viene indicata come prioritaria la realizzazione di infrastrutture di ricarica ad alta potenza oltre 350 kW, insieme con interventi sul costo dell’energia e a meccanismi che favoriscano la diffusione dei veicoli a basse e zero emissioni, anche attraverso una revisione dei pedaggi autostradali.
Infografica UNRAE febbraio 2026
In questo scenario, la trasformazione del comparto passa anche da un approccio tecnologicamente aperto. Elettrico, biocarburanti, HVO e bioLNG rappresentano soluzioni complementari in un percorso di decarbonizzazione che richiede flessibilità nell’applicazione degli obiettivi europei e tempi compatibili con gli investimenti necessari per l’evoluzione dell’intero ecosistema dei trasporti.
Fotogallery: Mercato camion 2026
Consigliati per te
Furgoni, marzo 2026 torna positivo, ecco i più venduti
Citroen Ami Rip Curl: la serie speciale urbana in stile surf
AI e auto, l’Italia accelera: fino a 6,1 miliardi entro 2050
Scania a Transpotec 2026: elettrico, idrogeno e servizi digitali
Omoda 4, il nuovo SUV cinese, sfida Volkswagen, Renault, MG e Ford
La Lamborghini Temerario Sterrato? Potrebbe essere così
Amico BIG, il meccanico a domicilio è servito