Il taglio delle accise sembra destinato a durare ancora un po'
In scadenza il 7 aprile il taglio delle accise sui carburanti dovrebbe essere prorogato, non sappiamo fino a quando
Nulla è ancora deciso ma a leggere dichiarazioni di rappresentati del Governo sembra quasi certo che il taglio delle accise verrà prorogato. Il termine è fissato al 7 aprile, ma visto il protrarsi della crisi in Medio Oriente sembra quasi scontato un prolungamento.
Venerdì è infatti in programma una seduta del Consiglio dei ministri e il ministro degli Affari europei e il Pnrr, Tommaso Foti, ai microfoni di Sky Tg24 ha confermato che "Il taglio delle accise lo faremo in settimana".
E se fosse strutturale?
Si prosegue quindi a gestire l'emergenza, con la speranza che la guerra finisca al più presto, normalizzando la situazione e riportando i prezzi del petrolio - e di conseguenza di benzina e gasolio - sotto i livelli di guardia.
Secondo i rilevamenti odierni di Staffetta Quotidiana oggi, 1 aprile 2026, i prezzi dei carburanti in Italia sono i seguenti:
| Carburante | Prezzo self service (euro/litro) | Prezzo servito (euro/litro) |
| Benzina | 1,752 | 1,887 |
| Gasolio | 2,069 | 2,199 |
Il tutto, ricordiamo, con le accise già tagliate. Secondo le stime del Governo il risparmio per gli automobilisti sarebbe dovuto essere di circa 25 centesimi di euro al litro, come abbiamo visto però i prezzi dei carburanti hanno continuato a crescere. Senza il taglio la benzina sarebbe pericolosamente vicina ai 2 euro al litro.
La proroga del taglio delle accise è quindi necessaria per evitare un'esplosione dei prezzi, ma a questo punto il Governo non potrebbe decidere di mantenere la misura "fino alla fine della crisi". Decidano loro la terminologia esatta. Certo, le accise (tanto criticate dall'Esecutivo durante la campagna elettorale) fanno ormai parte integrante della definizione dei prezzi di benzina e diesel. Costi strutturali per il cittadino e introiti sui quali lo Stato conta per le spese pubbliche. Farne a meno per sempre significherebbe dover cercare altrove quei soldi, ma la situazione critica impone scelte più strutturate che cerchino in anticipare la crisi, non un costante inseguimento.
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