L'Audi RS 3 continuerà a vivere lontano dall'Europa?
Audi conferma a Motor1.com USA che la RS 3 abbandonerà l'Europa nel 2027. Le vendite potrebbero continuare su altri mercati
La fine di un’era in Europa, ma non nel resto del mondo. Sarebbe questo, in sintesi, il futuro dell'Audi RS 3. La sportiva compatta dei quattro anelli, stando a quanto riportato dai colleghi di Motor1.com USA (che hanno intervistato Julia Winkler, portavoce della gamma A3) continuerà a essere venduta nei mercati extraeuropei anche dopo l’addio al Vecchio Continente.
La decisione nascerebbe dall’impatto delle future normative Euro 7, sempre più stringenti in materia di emissioni. Audi, stando ai colleghi americani, avrebbe stabilito che non è economicamente sostenibile aggiornare il motore 2.5 TFSI per rispettare i nuovi limiti, decretandone quindi l’uscita di scena in Europa entro la metà del 2027. Una scelta che segnerebbe la fine di una tradizione tecnica lunga quasi mezzo secolo, ma che non interromperebbe completamente la carriera della RS 3.
La tradizione prosegue
Se la notizia venisse confermata, al di fuori dell’Europa il modello continuerebbe a essere prodotto e commercializzato. La produzione resterebbe attiva nello stabilimento di Győr, in Ungheria, da cui partirebbero le unità destinate a mercati come il Nord America, dove le normative sulle emissioni risultano meno restrittive.
In questo modo, Audi riuscirebbe a prolungare la vita commerciale di una delle sue sportive più iconiche senza affrontare i costi elevati di una profonda revisione tecnica.
Audi RS 3 competition limited (2026)
Cupra Formentor VZ5 (2026): il crossover spagnolo monta il 2.5 5 cilindri Audi per 390 CV dichiarati
La RS 3 rappresenta oggi l’ultima erede di una famiglia di modelli equipaggiati con il cinque cilindri in linea. Negli anni scorsi, lo ricordiamo, sono già usciti di scena modelli come RS Q3 e TT RS, lasciando alla compatta sportiva (e alla Cupra Formentor VZ5) il compito di custodire questo patrimonio tecnico.
La dura vita delle sportive in Europa
Il contesto normativo europeo, tuttavia, sta rapidamente cambiando. Le regole sulle emissioni e gli obiettivi di riduzione della CO2 (e quelli sul sound degli scarichi) imposti dall’Unione Europea stanno costringendo i Costruttori a rivedere profondamente le proprie gamme.
Non è un caso che anche altri marchi abbiano dovuto ridimensionare o eliminare motorizzazioni iconiche, come dimostra il progressivo addio ai grandi propulsori termici nel segmento premium.
Audi RS 3 competition limited (2026), gli interni
In questo scenario, la scelta di Audi appare pragmatica: rinunciare a un aggiornamento costoso - che probabilmente avrebbe anche snaturato le prestazioni della RS 3 - per un mercato sempre più restrittivo, mantenendo però viva la RS 3 dove le condizioni lo permettono.
A quanto pare, quindi, resterebbe una finestra temporale per gli appassionati europei per godersi ancora una delle ultime hot hatch rimaste sul mercato.
Fotogallery: Audi RS 3 competition limited (2026)
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