Ecco l'Audi RS 3 da track day con l'assetto a ghiera regolabile
Si chiama Competition Limited ed è un'edizione speciale e limitata. Ha lo scarico sportivo e i freni carboceramici di serie
L'Audi RS 3 è una delle super hot hatch più apprezzate sul mercato: con il cinque cilindri da 400 CV (che compie cinquant'anni) è velocissima, va di traverso grazie alla modalità drift e suona anche bene. Con questa Competition Limited però Audi si è spinta oltre, dotandola di un assetto a ghiera regolabile da far venire gli occhi a cuore a qualsiasi appassionato di track day.
In Italia ne arriveranno solo 81 esemplari. Il prezzo? Elevato, ma è tutto di serie, compreso il kit estetico in carbonio e i freni carboceramici. Per scoprirla da vicino cliccate sul video qui sopra, altrimenti trovate qui sotto tutto quello che c'è da sapere.
C'è più fibra di carbonio
Guardandola da fuori, solo i più fini appassionati della RS 3 distingueranno questa Competition Limited dalla versione standard. A caratterizzarla sono alcuni dettagli: lo splitter, i deflettori canard vicini alle prese d’aria laterali e le calotte degli specchietti sono in fibra di carbonio, esattamente come le minigonne e, dietro, la cornice superiore dell’estrattore e lo spoiler. È scura anche la cornice dei finestrini su cui, all'altezza del montante C, è riportato il nome del modello e i fari a matrice di LED sono bruniti per un look ancora più aggressivo.
Audi RS 3 competition limited (2026), il posteriore
I cerchi della RS 3 Competition Limited sono specifici, in lega da 19" a 10 razze incrociate e di color oro opaco, e sono tre i colori della carrozzeria disponibili: grigio Daytona, bianco ghiaccio opaco e il verde malachite che vedete nelle immagini, tinta questa molto azzeccata e celebrativa dell'Audi Sport quattro da rally degli Anni ’80.
Dentro è sportiva ma non esagerata
Per l'abitacolo vale lo stesso discorso: a cambiare sono i dettagli che rendono più esclusiva questa RS 3. Che sia una Competition Limited è difficile non notarlo dato che l’illuminazione alla base delle portiere proietta a terra il nome del modello con lo stesso che si trova anche sui tappetini, sui poggiatesta dei sedili anteriori e sulla moquette del vano bagagli. In più, una targhetta sul tunnel centrale riporta il numero di serie del singolo esemplare.
Per quanto riguarda la dotazione, è tutto di serie: i sedili anteriori a guscio sono in carbonio opaco con i fianchetti in pelle nera e le sezioni centrali in microfibra Dinamica color oro a richiamare la tinta dei cerchi. La stessa alternanza vale per i sedili posteriori e ì braccioli, e ci sono anche dettagli bianchi sugli schienali, ne evidenziano il motivo a rombi, sul volante, c'è la classica marcatura a ore 12 come sulle auto più sportive, e anche le cinture di sicurezza sono bianche.
Per il resto, il display centrale dell'infotainment è da 10,1" e può contare su schermate specifiche per la guida in pista che mettono bene in evidenza i parametri fondamentali dell'auto come le temperature del liquido di raffreddamento, dell'olio motore, del torque splitter, dei freni e del cambio, oltre alla forze G e alla pressione e alla temperatura degli pneumatici. La strumentazione digitale dietro il volante poi è da 12,3", con lo sfondo bianco degli strumenti che richiama all'Audi RS 2 Avant del 1994.
La novità principale è l'assetto a ghiera regolabile
Il motore di questa Audi RS 3 Competition Limited è sempre lo spettacolare 5 cilindri 2.5 TFSI da 400 CV e 500 Nm di coppia massima che, abbinato alla trazione integrale, le permette di scattare da 0 a 100 in 3,8 secondi con una velocità massima di 290 km/h. Il sound adesso è più coinvolgente, con gli ingegneri Audi che sono riusciti ad amplificarlo intervenendo sull'apertura delle valvole, che varia anche in base alla modalità di guida selezionata, e grazie alla riduzione dello spessore dei materiali fonoassorbenti all'interno del vano motore.
Audi RS 3 competition limited (2026), l'assetto a ghiera
La vera chicca della Competition Limited però è l'assetto specifico, con le sospensioni a controllo elettronico standard che lasciano il posto ad ammortizzatori a ghiera regolabili manualmente abbinati a una barra antirollio posteriore maggiorata. Gli ammortizzatori sono "bitubo", cioè formati da due tubi concentrici: quello interno contenente l'olio e il pistone, che ha uno spessore superiore rispetto alla RS 3 standard a vantaggio della rigidità, quello esterno invece ospita il gas pressurizzato e funziona da serbatoio di espansione.
Inoltre, gli ammortizzatori sono realizzati in acciaio inox all’avantreno, in alluminio invece al retrotreno per garantire un’elevata resistenza torsionale. La regolazione a ghiera permette di gestire separatamente la compressione ad alta velocità (15 step), quella a bassa velocità (12 step) e l’estensione (16 step) e le molle sono più rigide del 14% rispetto a quelle standard.
Audi RS 3 competition limited (2026)
Per il resto, l'impianto frenante carboceramico con pinze rosse è di serie e c'è anche il sistema RS torque rear che ha fatto la fortuna di questa generazione di RS 3. Questo sistema si avvale di due frizioni elettroidrauliche a lamelle, una per ciascun semiasse posteriore, che distribuiscono la coppia tra le ruote al retrotreno attivamente e in modo totalmente variabile. Per finire, volendo la Competition Limited può essere equipaggiata con gomme semi slick Pirelli P Zero Trofeo R.
È tutto di serie
L'Audi RS 3 Competition Limited è già ordinabile nelle concessionarie con prezzi a partire da circa 108.000 euro, con le prime consegne previste a partire da giugno 2026. All'Italia sono dedicati 81 esemplari in carrozzeria Sportback.
Fotogallery: Audi RS 3 competition limited (2026)
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