Il 5 cilindri Audi potrebbe sopravvivere all’Euro 7, ma la Casa non vuole
L'azienda potrebbe modificare il motore per superare le normative sulle emissioni, ma semplicemente non vuole investire una cifra simile
Il leggendario cinque cilindri Audi sta per darci l'ultimo saluto. Dopo aver abbandonato i cofani di TT RS e RS Q3, oggi è vivo e vegeto soltanto sulla RS3, ma non ancora per molto.
Secondo quanto dichiarato dal CEO Gernot Dollner, il 2.5 TFSI uscirà definitivamente di produzione tra circa due anni. Le cause? Non solo le emissioni.
Colpa dell’Euro 7?
La fine del 5 cilindri sarebbe stata decretata dalle sempre più stringenti normative sulle emissioni secondo il numero uno della Casa, ma non solo. Dollner, infatti, ha spiegato che rendere l’unità conforme all’Euro 7 “non sarebbe stato difficile”, ma i volumi di vendita troppo ridotti non ne avrebbero giustificato l’investimento.
Per questo Audi ha deciso di non portare avanti il progetto, decretando la fine di un’architettura che accompagna la Casa di Ingolstadt dal lontano 1976.
Il 5 cilindri Audi
E se fosse il momento di un'RS a 4 cilindri?
Grazie al calendario regolamentare, l’attuale RS3 può ancora beneficiare di una proroga fino a novembre 2027, quando entrerà in vigore la seconda fase dell’Euro 7 che imporrà standard ancora più rigidi a tutte le nuove immatricolazioni.
Il destino della RS3, dunque, oggi resta incerto. Audi, infatti, in passato aveva escluso categoricamente una RS con motore a 4 cilindri, ma lo scenario oggi potrebbe essere cambiato, anche se non c’è nessuna conferma ufficiale.
Dollner, interpellato dai nostri colleghi al Salone di Monaco, non ha voluto sbilanciarsi. Quel che è certo, però, è che il futuro sportivo della Casa sarà sempre più elettrico: il Concept C presentato a Monaco anticipa una sportiva targa attesa nel 2027, esclusivamente a batterie e sviluppata sulla stessa base delle prossime Porsche Boxster e Cayman EV.
Audi RS 3 2025
Quando uscirà definitivamente di scena, il 5 cilindri Audi avrà scritto l’ultima pagina di una storia lunga oltre cinquant’anni, iniziata con l’Audi 100 C2 del 1976. Un addio che non sarà solo tecnico, ma anche emotivo, perché poche altre architetture motoristiche hanno saputo legarsi così a doppio filo con il carattere di un marchio e con le emozioni degli appassionati.
Fonte: Drive
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