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Addio a 100 volanti Audi: ecco come cambierà

Audi semplifica la personalizzazione per puntare su materiali più pregiati e interni davvero premium

2025 Audi Concept C
Foto di: Audi

Uno dei principali vantaggi nell'acquistare un'auto premium è la possibilità di scegliere tra un’ampia gamma di opzioni personalizzabili. In genere, più alto è il prezzo di partenza, più lunga e articolata è la lista degli optional disponibili. Il configuratore di Audi, noto per la sua complessità, è però destinato a cambiare con i modelli futuri: il marchio del Gruppo Volkswagen intende infatti ridurre il numero di opzioni selezionabili, non solo per contenere i costi, ma soprattutto per migliorare l’esperienza del cliente.

Il CEO Gernot Dollner ha spiegato a Auto Express che, limitando la profondità della personalizzazione, Audi potrà concentrarsi su un numero minore di elementi, ma di qualità superiore. A titolo di esempio, Dollner ha citato il volante: attualmente, l’azienda offre più di 100 varianti, un numero che definisce "assurdo". La nuova strategia punta a ridurlo a tre o quattro versioni, più significative e curate.

L’obiettivo è quello di far sentire gli interni all’altezza del marchio dei Quattro Anelli, valorizzando i dettagli più importanti, a partire proprio dal volante. Anche il direttore creativo Massimo Frascella concorda, sottolineando che i risparmi ottenuti dalla semplificazione saranno investiti in materiali e finiture più premium: "Con meno varianti, possiamo puntare a costruire componenti di qualità superiore".

"Less is more"

Si tratta quindi di un approccio “less is more” che, idealmente, porterà benefici sia all’azienda sia ai clienti. Un primo assaggio di questa filosofia è già stato mostrato con il Concept C: una sportiva compatta, simile a una mini R8, caratterizzata da controlli fisici in alluminio anodizzato e un badge del volante realizzato in vero metallo.

Resta da vedere se la versione di produzione, attesa per il 2027, manterrà questi dettagli di fascia alta, ma le premesse sono ottime. Tra le novità più apprezzate della Concept C c’è la possibilità di nascondere il touchscreen, un richiamo ai modelli Audi degli anni 2010, oltre a comandi separati per il climatizzatore, ora sensibili al tocco, ma distinti dagli schermi principali: un segno di ritorno a un’interfaccia più tattile e intuitiva.

L'auto, una roadster a trazione posteriore, rappresenta una finestra sul futuro del design Audi, sia negli interni sia negli esterni. Per l’abitacolo, l’obiettivo è una "riduzione all’essenziale, senza linee o elementi superflui". Questo si inserisce nella nuova filosofia "puntare alla chiarezza", che sarà applicata a tutta la gamma del marchio. La Concept C sarà il primo modello di produzione a incarnare questa nuova visione.

Parallelamente, Audi sta raffinando la sua immagine di brand premium eliminando i modelli di fascia più bassa. La supermini A1, basata sulla Volkswagen Polo, sarà dismessa al termine dell’attuale generazione, così come il crossover subcompatto Q2. Questa mossa farà dell’A3 l’auto più accessibile del marchio. Tuttavia, nel 2026 il brand lancerà un nuovo modello elettrico entry-level.

Fotogallery: Audi Concept C (2025)