Geely, il marchio cinese pronto a crescere in Italia
Il listino composto dalla EX5 e la Starray si allarga con la compatta E2, rendendo Geely un marchio sempre più europeo
Geely è un costruttore automobilistico cinese di cui probabilmente avrete già sentito parlare, anche per modelli appartenenti a marchi già conosciuti, storici. Nel 2010, infatti, il gruppo Geely inizia a farsi conoscere acquisendo Volvo. In seguito, con l'introduzione del brand Lynk & Co, inaugura il concetto di abbonamento all'auto, replicando la logica di utilizzo a cui siamo già abituati con le moderne piattaforme digitali.
Negli anni successivi ha assunto il controllo del marchio Lotus, è diventato il primo azionista singolo di Daimler (di cui fa parte Mercedes-Benz), ha messo in piedi una joint venture per il rilancio di Smart e ha siglato un'alleanza strategica con Renault e Aramco per la società Horse, dedicata allo sviluppo dei motori.
Oggi Geely è un gruppo industriale da circa 3 milioni di veicoli prodotti all'anno, è il più grande costruttore privato cinese e si espande in Italia introducendo sul mercato anche il marchio che si chiama proprio Geely.
La gamma Geely in Italia: EX5, Starray, E2
Il legame con l'Italia è concretizzato anche da una struttura strategica: il Geely Innovation Design Center. Inaugurato nel 2023 all'interno della Torre Diamante, nel quartiere Porta Nuova di Milano, è uno dei 5 centri di stile che il gruppo ha realizzato nel mondo (a Shanghai, Ningbo, Göteborg e Coventry).
Geely EX5
Milano è stata scelta come capitale mondiale della creatività, per unire il design industriale italiano con un contesto multiculturale. Qui lavorano talenti provenienti da università, studi di architettura, settore della moda e realtà automotive, per definire le linee guida dei vari brand del gruppo (Volvo, Polestar, Lotus, Lynk & Co, Zeekr e Geely stessa) e individuare le tendenze e i gusti del mercato europeo, sia per quel che riguarda le concept car sia per i modelli di serie, concepiti per i tutti i mercati internazionali.
Geely Starray
È così che si è formata la gamma di Geely, che si sta ampliando: il primo SUV 100% elettrico Geely EX5 è stato affiancato dalla ibrida plug-in Geely Starray EM-i, e ora il listino viene integrato con la compatta chiamata Geely E2.
Si tratta dell'auto che, nel 2025, è stata la più venduta in assoluto in Cina e la più venduta al mondo tra le compatte di segmento A e B. Per sostenere i volumi di vendita stimati della E2, Geely sta valutando anche la produzione locale in Europa, probabilmente andando a rilevare lo stabilimento Ford di Valencia, in Spagna, abbattendo così i costi d'importazione. Il prezzo d'attacco potrebbe quindi attestarsi sui 20.000 euro, puntando anche sulle dimensioni compatte (poco più di 4 metri), per adattarsi alle esigenze delle città europee.
Starray, in viaggio con la super ibrida
In attesa di conoscere più da vicino la E2, per mettere alla prova la tecnologia del marchio Geely ci siamo messi al volante della Starray EM-i, viaggiando da Milano a Roma. Più grande della EX5, la Starray appartiene alla categoria delle auto plug-in di seconda generazione, definite spesso come "super ibride".
Sotto la carrozzeria troviamo una batteria LFP (litio-ferro-fosfato) da 18,4 kWh, una capacità quasi doppia rispetto ai sistemi plug-in del passato. Dopo essere stata ricaricata alla rete, permette di percorrere in media circa 60 km in modalità 100% elettrica, superando anche i 70 km nell'uso cittadino e in tangenziale (a fronte di un dato dichiarato WLTP di 83 km). Oltre alla ricarica in corrente alternata AC, supporta la corrente continua DC fino a una potenza di 30 kW.
Geely EX5, Geely Starray: il viaggio da Milano a Roma
Il sistema propulsivo combina un motore 1.5 benzina a 4 cilindri da 99 CV con un’unità elettrica da 218 CV collegata alle ruote anteriori, per una potenza complessiva di 262 CV. Nella marcia ibrida, il motore termico agisce principalmente da generatore per alimentare la batteria, anche se all'occorrenza può dare trazione.
In autostrada, la batteria non scende quasi mai sotto il 20-25% di carica residua (pari a circa 4 kWh, il doppio di un’ibrida di tipo full hybrid), permettendo al motore elettrico di intervenire nelle accelerazioni (lo 0-100 km/h dichiarato è di 8,1 s, per 170 km/h di velocità massima).
Nei sorpassi autostradali da 110 a 130 km/h la spinta elettrica è immediata, seguita dall'ingresso del motore a benzina, i cui giri salgono significativamente - però - se si affonda sul pedale. Nei contesti tipici dei lunghi viaggi, comunque, la rumorosità del motore termico e l'isolamento da fruscii e rotolamento si mantengono sui livelli medi per il segmento.
Geely EX5, Geely Starray: il viaggio da Milano a Roma
Come va la Starray tra le curve
Uscendo dall'autostrada per affrontare qualche curva, la risposta dell'assetto della Geely Starray resta orientata soprattutto al comfort. Le sospensioni sono morbide nell'assorbimento delle irregolarità, il coricamento laterale è sempre evidente ma lo sterzo rimane comunque piuttosto omogeneo, anche cambiando le impostazioni dal touchscreen.
Anche la risposta del pedale del freno si può regolare e la modalità Sport è convincente, perché rende più efficace la frenata anche nelle fasi di rigenerazione di energia elettrica, regolabile anch'essa su tre livelli e su una posizione "automatica", che è ben tarata.
La guida della Starray in città
Nel traffico urbano il motore termico resta spento per molto tempo, anche a batteria scarica, quando i recuperi d'energia nelle decelerazioni consentono di muoversi quasi sempre solo in elettrico. La visibilità in marcia e nelle manovre è valida, facilitata dai montanti sottili e dalle telecamere a 360 gradi con visuale dall'alto.
Geely EX5, Geely Starray: il viaggio da Milano a Roma
L'impostazione Geely nell'abitacolo
Per essere un SUV di segmento D (lungo 4,74 metri, alto 1,69 metri, largo 1,91 metri e con un passo di 2,76 metri), l'abitabilità interna è generosa, specialmente per i passeggeri posteriori che possono contare su un pavimento piatto e su un grande tetto panoramico. Il bagagliaio parte da una capacità minima di 428 litri, un valore non tra i più elevati della categoria, con un doppio fondo regolabile utile per stivare i cavi di ricarica.
Geely EX5, Geely Starray: il viaggio da Milano a Roma
L'abitacolo si fa notare per le tonalità chiare contrastate da elementi più scuri e per una console centrale su due livelli. Apprezzabile la presenza di tasti fisici per il clima e l'audio, affiancati anche dai comandi rapidi sul volante, che ha una forma schiacciata in alto e in basso. Tutto il resto si gestisce dallo schermo centrale dell'infotainment, strutturato con dei menu a scorrimento simili a quelli di uno smartphone e completo di integrazione wireless per Apple CarPlay e Android Auto.
Geely EX5, Geely Starray: il viaggio da Milano a Roma
Prezzi e posizionamento della Starray
La Geely Starray EM-i si presenta con un listino competitivo. L'allestimento d'ingresso parte da un prezzo di 34.900 euro, passando ai 37.900 euro della Launch Edition e ai 38.900 euro Blue Edition.
Già nei livelli intermedi l'equipaggiamento di serie è ricco, con componenti come il portellone elettrico, i sedili ventilati e riscaldati con memoria o il tetto panoramico. Il rapporto favorevole tra prezzo e contenuti è un elemento chiave su cui il marchio Geely punta per rafforzare la presenza sul mercato, anche grazie all'arrivo della più compatta e accessibile Geely E2.
Fotogallery: Geely EX5, Geely Starray, Geely E2: il marchio cinese si espande in Italia
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