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Il "Ritorno al Presente" con la nuova Honda Prelude!

Dal 1994 al 2026, un viaggio nel tempo all'interno dell'universo Honda con una delle coupé più tecnologiche e raffinate di sempre!

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Foto di: Motor1 Italy

Le coupé sono davvero scomparse? Guardando il mercato degli ultimi vent’anni sembrerebbe di sì. Eppure ogni tanto succede qualcosa che riaccende la memoria degli appassionati e, nel caso di Honda, si chiama Prelude, un nome che profuma di tecnica raffinata e di quella cultura giapponese dell’ingegneria che spesso anticipava il futuro.

È proprio da qui che parte questo “Ritorno al Presente”, il format di Motor1.com Italia che mette faccia a faccia un’auto moderna con la sua antenata, un viaggio nel tempo che non è solo una delle solite “operazione nostalgia” , ma un modo per capire cosa è cambiato davvero nelle automobili e cosa invece è rimasto immutato in un salto temporale, questa volta importante, dal 1994 al 2026! 

L'avantreno che morde!

La nuova Honda Prelude segna il ritorno di una delle coupé più iconiche del marchio giapponese dopo oltre vent’anni di assenza: mancava dal listino dal 2001. In questo lungo intervallo alcune carrozzerie un tempo diffusissime sono quasi sparite, come station wagon, spider e, appunto, coupé. Ma a volte ritornano.

Questa sesta generazione nasce sulla piattaforma della Civic e sceglie una strada coerente con i tempi: l’ibrido. Sotto al cofano infatti troviamo il sistema e:HEV con motore 2.0 a ciclo Atkinson e due motori elettrici, per una potenza complessiva di 184 CV e 315 Nm di coppia. Lo 0-100 km/h viene coperto in 8,2 secondi, mentre la velocità massima raggiunge i 188 km/h, numeri non estremi d'accordo, ma che diventano assai più interessanti se letti alla luce dei consumi, con una percorrenza media che supera i 20 km/l.

A differenza della cugina Civic Hybrid, però, la Prelude offre poi un’inedita funzione della trasmissione attivabile tramite il pulsante “S+”. Quando si usano le palette al volante, il sistema interviene sul regime del motore simulando il cambio marcia e restituisce anche il classico “colpetto”, con tanto di doppietta in scalata, un tentativo per rendere ancora più coinvolgente la cambiata, da sempre, uno degli aspetti più criticati dagli appassionati quando si parla di auto ibride.

Honda Prelude 2026

Honda Prelude 2026

Foto Di: Motor1 Italy
Honda Prelude 2026

Honda Prelude 2026, gli interni

Foto Di: Motor1 Italy

Dal punto di vista tecnico, la parentela con la Civic diventa ancora più evidente analizzando il telaio e, in particolare, le sospensioni derivate dalla Type R, che le regalano un inserimento e una percorrenza in curva pienamente in linea con la migliore tradizione Honda. Le sospensioni, però, non sono le uniche componenti mutuate dalla Type R, perché qui troviamo anche i freni Brembo con pinze a 4 pistoncini e dischi anteriori da 350 mm. E nelle discese della Futa, fidatevi, servono eccome.

133 CV che sembrano di più...

Se la nuova generazione guarda al futuro, quella del 1994 incarna perfettamente lo spirito delle coupé giapponesi degli anni ’90. E, oltre a essere la mia preferita, questa quarta generazione di Prelude — le altre generazioni le trovate ovviamente nel video — è considerata da molti appassionati una delle più riuscite sia dal punto di vista stilistico sia da quello tecnico.

Honda Prelude 1994

Honda Prelude 1994

Foto di: Motor1 Italy

L’esemplare protagonista di questo viaggio nel tempo monta il 2.0 16V da 133 CV, un quattro cilindri aspirato da 1.997 cm³ capace di spingere la coupé fino a 201 km/h. Sì, è più veloce della nuova Prelude da 184 CV. Rispetto alle versioni più potenti con il 2.2 VTEC, qui le sensazioni di guida restano tipicamente Honda, anche grazie alla tangibile leggerezza della Prelude del 1994.

Il motore è brillante già ai bassi, lo sterzo è preciso e il telaio appare molto equilibrato, oltre che tecnologicamente avanzato per l’epoca. Senza contare che gli pneumatici 205/55 R15 la rendono agile soprattutto nello stretto, anche senza le quattro ruote sterzanti, assenti su questo esemplare ma disponibili sulle versioni VTEC più potenti.

Honda Prelude 1994

Honda Prelude 1994

Foto Di: Motor1 Italy
Honda Prelude 1994

Honda Prelude 1994, gli interni

Foto Di: Motor1 Italy

Stile e cultura pop

Nel 1994, in moltissime case italiane, uno degli oggetti di design più riconoscibili era probabilmente il telefono Sirio firmato da Giorgetto Giugiaro. Era il tempo delle telefonate lunghissime, dei pomeriggi passati a parlare con l’amico — o l’amica — del cuore, magari proprio di film e canzoni.
Al cinema uscivano film destinati a diventare cult, come "Pulp Fiction", "Forrest Gump", "Le ali della libertà" e, per chi amava l’animazione, "Il re leone".

Alla radio, invece, il 1994 suonava con brani come "The Rhythm Is Magic" di Marie-Claire D’Ubaldo, "Zombie" dei Cranberries e "Please Don’t Go" di Double You, mentre in Italia gli "883" erano già un riferimento pop assoluto.

  1994 - Honda Prelude 2.0i 2026 - Honda Prelude e:HEV
Motorizzazione L4 - 1.997 cm3 e:HEV - 1993 cm3
Consumi 11,6 km/l 19,2 km/l
Velocità 201 km/h 188 km/h
Prezzo 39.600.000 lire 50.900 euro
Telefonia Sirio by Giorgetto Giugiaro Apple iPhone 17 Pro
Film Pulp Fiction Marty Supreme
Canzone The Rhythm in magic -
Marie Claire D'Ubaldo
BadBunny - 
DtMF

Il viaggio continua

Il passaggio al 1994 è stato breve ma intenso e, soprattutto, mi ha confermato quello che speravo: l’indole della Prelude è rimasta intatta. Bella fuori ed efficace da guidare, la nuova Prelude non delude le aspettative di chi non cerca prestazioni esasperate, ma qualità dinamiche da apprezzare ogni giorno.

Honda Prelude 2026

Honda Prelude 2026

Foto Di: Motor1 Italy
Honda Prelude 1994

Honda Prelude 1994

Foto Di: Motor1 Italy

Il prezzo di oltre 50.000 euro non le semplifica la vita, soprattutto in un momento di mercato come questo, ma finisce anche per selezionare i suoi estimatori: chi la sceglierà lo farà per godersela esattamente nel modo in cui Honda ha voluto concepirla. E se poi dovesse arrivare una Prelude Type R, beh, mi toccherà tornare ancora una volta indietro per provare un VTEC. E non vedo l’ora.