La Suzuki Jimny col compressore volumetrico arriva a 144 CV
L’aggiunta di un compressore volumetrico cambia tutto per il piccolo fuoristrada giapponese. Ma quanto costa?
La Suzuki Jimny è il fuoristrada economico per antonomasia, ma chi la usa lo sa bene: le prestazioni non sono il suo punto forte. Ora però qualcuno è finalmente intervenuto sul sobrio 1.5 a benzina da 102 CV per renderlo nettamente più brillante.
Parliamo di Harrop Engineering, azienda australiana specializzata in elaborazioni, che ha sviluppato un kit di sovralimentazione completo di compressore volumetrico Eaton/Harrop TVS900, abbinato a una ECU ricalibrata, un intercooler aria-acqua, una cassa filtro in fibra di carbonio su misura e una valvola bypass che, secondo il preparatore, migliora l’efficienza ai bassi regimi.
Con questi componenti, il motore arriva a 136 CV e 149 Nm di coppia massima; ma chi abbina il compressore a uno snorkel e a uno scarico specifico ottiene altri 8 CV, raggiungendo 144 CV e 168 Nm, valori dichiarati al banco prova.
La Jimny manuale richiede più interventi
Qui arriva la nota dolente: questo pacchetto è pensato per le Jimny con cambio automatico, perché l’aumento di coppia potrebbe causare guasti al cambio manuale, a meno di rinforzarlo, con un inevitabile aumento del budget.
Fotogallery: Suzuki Jimny 2019
Naturalmente, la preparazione si può applicare sia alla Jimny tre porte sia alla Jimny cinque porte, anche se quest’ultima non è mai arrivata ufficialmente in Europa. Allo stesso modo, non importa se l’auto ha già qualche modifica, come pneumatici maggiorati o un assetto specifico.
Quanto costa il kit di Harrop Engineering? A quanto pare si aggira intorno a 10.990 dollari australiani, cioè poco più di 6.600 euro al cambio attuale. Non è certo una cifra bassa, ma molti sarebbero disposti a spenderla se così la Jimny diventasse più efficace sia su strada sia in fuoristrada. Ricordiamo anche che la Jimny nuova non è più acquistabile presso la rete di vendita ufficiale Suzuki.
Cosa sappiamo della nuova Jimny
Mentre decidi il da farsi, sappi che la prossima Jimny non è attesa prima della fine di questo decennio. A sorpresa per molti, non sarà 100% elettrica: secondo le indiscrezioni adotterà invece un motore termico compatibile con carburanti sintetici o biocarburanti.
Una soluzione che oggi non sembra ancora praticabile in molti Paesi: dunque non resta che sperare in un’alternativa che permetta a Suzuki di rispettare le normative sulle emissioni e portare il nuovo 4x4 sul mercato. Incrociamo le dita.
Fonte: Carscoops
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