La ricetta di Filosa per Stellantis sta funzionando (ma per ora non basta)
Stellantis migliora i conti nel Q1 2026 e supera le stime, ma il calo in Borsa del 30 aprile evidenzia i dubbi sulla cassa
Giovedì 30 aprile Stellantis ha pubblicato i risultati del primo trimestre 2026: i conti sono tornati in utile e hanno superato le previsioni. Nello stesso giorno, però, il titolo è sceso in Borsa, segno che gli investitori guardano anche ad altri indicatori oltre ai numeri principali.
A oggi, quindi, il quadro è quello di un Gruppo in miglioramento, ma ancora alle prese con alcune criticità, mentre si avvicina un appuntamento chiave: l’Investor Day del 21 maggio, quando verrà presentato il nuovo piano industriale Stellantis.
Utile in crescita, ma pesa l’effetto dazi
Nel dettaglio, da gennaio a marzo 2026 Stellantis ha registrato ricavi per 38,1 miliardi di euro (+6%) e un utile netto di circa 0,4 miliardi, tornando in positivo rispetto al 2025.
L’utile operativo rettificato (ovvero il guadagno dell'azienda con la sua attività principale, senza considerare costi o eventi straordinari) è salito a 960 milioni di euro, quasi triplicato su base annua e superiore alle attese degli analisti. Un risultato che riflette volumi in crescita e una migliore efficienza operativa.
Una parte di questo miglioramento, però, non dipende direttamente dall’attività industriale. La decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti di annullare alcuni dazi ha infatti portato a rimborsi stimati in circa 400 milioni di euro, con un impatto rilevante soprattutto sul mercato nordamericano. Senza questo contributo, la redditività sarebbe stata più contenuta.
"Come iniziamo a pubblicare i risultati trimestrali, i primi tre mesi del 2026 riflettono i risultati iniziali delle nostre azioni per riportare Stellantis a una crescita sostenibile e redditizia",
ha dichiarato il CEO, Antonio Filosa. Un segnale che la nuova strategia sta iniziando a produrre effetti, anche se non ancora in modo completo.
Verso il piano industriale
Se i conti migliorano, resta il tema della liquidità: i flussi di cassa industriali (cioè i soldi che entrano ed escono dall’attività principale dell’azienda, senza considerare la finanza) sono ancora negativi per 1,9 miliardi di euro, elemento che ha pesato sulla reazione del mercato il 30 aprile. È uno dei punti su cui gli investitori si aspettano risposte concrete già nelle prossime settimane.
L’attenzione si sposta come detto sul 21 maggio, quando Stellantis terrà il suo Investor Day annuale. Sarà un appuntamento particolarmente atteso perché verrà presentato il nuovo piano industriale. In quell’occasione si capirà meglio quale direzione prenderanno i 14 marchi del gruppo, tra cui Alfa Romeo, ma è importante ricordare che trattandosi di un piano globale non possiamo aspettarci troppi dettagli.
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Intanto cresce l’attesa per modelli come le nuove Stelvio e Giulia, attese tra il 2027 e il 2028 con motorizzazioni elettrificate e alcuni segnali di cambiamento sono già visibili.
Negli Stati Uniti è tornato il motore V8 Hemi, scelta che indica una maggiore apertura verso diverse soluzioni tecniche, mentre sul fronte europeo il possibile mantenimento dei motori termici anche oltre il 2035 potrebbe influenzare le future decisioni sui powertrain.
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