Dalla Norvegia al Sudafrica in 28 giorni col fuoristrada: è record
Impresa estrema tra Capo Nord e Città del Capo: la Ineos Grenadier completa 20.000 km in tempi record affrontando i -28 e i +48 gradi
Si chiama "Cape to Cape", è uno dei viaggi su strada più impegnativi al mondo, e oggi ha un nuovo record. La protagonista è la Ineos Grenadier, guidata dall’avventuriero britannico John Balsdon, che ha completato i circa 20.000 chilometri tra Europa e Africa in 28 giorni e 13 ore. Un risultato che migliora di cinque ore il primato stabilito nel 1984, confermando l’evoluzione dei mezzi e dell’organizzazione nelle spedizioni estreme.
L’impresa è partita da Capo Nord, in Norvegia, il punto più settentrionale d’Europa, per concludersi a Cape Agulhas, il punto più meridionale dell'Africa attraversando 25 confini e due continenti. Un viaggio lungo e complesso, affrontato da un team di sei persone con due veicoli in convoglio, preparati per resistere a condizioni ambientali estreme e carichi impegnativi.
Un viaggio estremo tra ghiaccio e deserto
Il percorso ha messo a dura prova uomini e mezzi, con temperature comprese tra -28 e +48 gradi. La parte più impegnativa è stata l’attraversamento finale del continente africano, con circa 3.500 chilometri percorsi in poco più di due giorni tra Angola, Namibia e Sudafrica. Una fase che ha richiesto resistenza fisica, precisione nella pianificazione e grande affidabilità meccanica.
Fotogallery: "Cape to Cape", il record 2026 di John Balsdon
Durante il viaggio sono stati stabiliti anche altri due primati: l’intero tragitto è stato completato trainando un rimorchio da spedizione e utilizzando due veicoli contemporaneamente. Un approccio che ha aumentato la complessità logistica, ma ha anche permesso di documentare in modo completo l’esperienza, trasformata in un film che sarà presentato entro la fine dell’anno.
Il ruolo della Grenadier e la sfida tecnica
Il risultato ottenuto mette in luce le caratteristiche della Ineos Grenadier, sviluppato da Ineos Automotive, realtà nata con l’obiettivo di realizzare un fuoristrada tradizionale ma aggiornato alle esigenze moderne. Il modello è stato progettato per affrontare percorsi difficili e condizioni estreme, elementi che emergono chiaramente in una sfida come il "Cape to Cape" (qui li sito ufficiale della sfida di Balsdon).
Fotogallery: Ineos Grenadier MY 2026
Secondo l’azienda, questa impresa rappresenta una dimostrazione concreta delle capacità del veicolo, pensato per viaggi lunghi e impegnativi. La preparazione tecnica, inclusi allestimenti specifici per spedizioni, ha avuto un ruolo fondamentale nel garantire continuità e affidabilità lungo tutto il percorso.
Una sfida che resta unica nel suo genere
Il Cape to Cape continua a essere una delle prove più severe per chi ama l’avventura su quattro ruote. Non si tratta solo di velocità, ma di resistenza, organizzazione e capacità di adattamento. Il nuovo record segna un punto di riferimento per future spedizioni, ma soprattutto conferma quanto la tecnologia e la progettazione automobilistica possano fare la differenza in contesti estremi.
Punto di partenza "Cape to Cape": Nordkapp, Norvegia
In un’epoca in cui l’auto è sempre più connessa e automatizzata, imprese come questa riportano l’attenzione su un aspetto fondamentale: la capacità di affrontare il mondo reale, chilometro dopo chilometro.
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