Come va la nuova Jeep Avenger 2026, la prova della ibrida
Aggiornata nell'estetica e nei contenuti, la mild hybrid da 110 CV è sempre vispa e viaggia tanto in elettrico
Rinnovare una best-seller come la Jeep Avenger non è facile. Ma è doveroso, perché il mercato - soprattutto nell'affollato segmento B - evolve davvero velocemente. Ed ecco qui, quindi, il restyling della "baby Jeep", che viene rivista non solo nell'estetica, ma anche nei contenuti.
A cambiare è anche la gamma di motori, che vanta ora il nuovo 1.2 da 100 CV non elettrificato, mentre la mild hybrid (e-Hybrid) da 110 CV e quella da 145 CV 4xe - oltre all'elettrica - restano confermatissime.
Per capire davvero com'è cambiata l'Avenger, ho provato la e-Hybrid da 110 CV su strada. Ecco com'è andata.
Esterni | Interni | Guida | Prezzi
Jeep Avenger e-Hybrid (2026), gli esterni
Il restyling dell'Avenger si concentra principalmente nel frontale. È qui che troviamo una nuova firma luminosa, con un disegno dei fari (ora LED Matrix) più spigoloso e moderno, corredato dai segmenti centrali retroilluminati negli allestimenti più ricchi. Rivisto nello stile anche il paraurti, che dà una sensazione di ulteriore robustezza all'insieme, mentre la versione 4xe continua a distinguersi per un'estetica ancora più muscolosa, con ganci di traino colorati.
Jeep Avenger e-Hybrid/BEV 2026
Tra le novità troviamo anche dei cerchi da 17" e 18" con un nuovo design e due tinte inedite chiamate Forest e Bamboo.
Jeep Avenger e-Hybrid/BEV 2026
Meno evidente la trasformazione nel posteriore, che resta sostanzialmente invariato, se non per qualche dettaglio nei fari e nel paraurti. Non cambiano le dimensioni, con la Jeep che resta lunga 4,08 m, larga 1,78 m e alta 1,54 m.
Jeep Avenger e-Hybrid (2026) (2026), gli interni
A bordo, la Jeep punta su una qualità percepita superiore rispetto al modello uscente. Queste sensazioni passano da materiali più morbidi nei pannelli porta e dagli inserti imbottiti nella plancia, mentre le versioni più accessoriate includono dei rivestimenti in tessuto e vinile. La 4xe, invece, presenta dei materiali lavabili e più resistenti.
Il quadro strumenti da 10" ha una grafica aggiornata, mentre l'infotainment da 10,25" continua a supportare Apple CarPlay e Android Auto wireless, oltre agli aggiornamenti software over-the-air. Qui troviamo anche una telecamera a 360°, utile nei parcheggi più stretti.
Jeep Avenger e-Hybrid/BEV 2026
Nonostante si tratti di un SUV di segmento B lungo poco più di 4 metri, chi siede dietro non è eccessivamente sacrificato. I passeggeri che siedono ai lati hanno spazio sufficiente per gambe e testa, mentre chi è al centro sta un po' stretto, anche per via del tunnel centrale sporgente.
Inalterata la capacità del bagagliaio, che resta di 380 l nelle versioni a benzina e mild hybrid a trazione anteriore. Si scende a 355 l, invece, nell'elettrica e 325 l nella 4xe.
Jeep Avenger e-Hybrid (2026) (2026), la guida
Nella gamma di motorizzazioni, l'Avenger può contare di base sul 1.2 turbo da 100 CV, un nuovo propulsore a tre cilindri abbinato al cambio manuale a 6 marce. La versione della prova, invece, è una 1.2 mild hybrid a benzina da 110 CV, mentre nel listino restano sempre la 1.2 da 145 CV 4xe con trazione integrale (con cambio automatico a doppia frizione a 6 rapporti, come nel caso della "sorella" a trazione anteriore) e l'elettrica da 156 CV.
Jeep Avenger e-Hybrid/BEV 2026
Dal punto di vista meccanico e telaistico non ci sono variazioni importanti da segnalare. Ma questo non è necessariamente un male perché così l'Avenger mantiene quell'esperienza di guida bilanciata che l'ha sempre contraddistinta. In effetti, il 1.2 da 110 CV risulta sempre vispo e ben calibrato in rapporto alle dimensioni dell'auto, oltre che essere "furbo" nel suo funzionamento a metà tra un mild hybrid e un full hybrid.
Grazie alla batteria da 0,9 kWh, infatti, si viaggia in elettrico per più tempo rispetto alle classiche motorizzazioni mild hybrid. Il motore da 21 kW, insomma, interviene più spesso durante la guida, fino a 30 km/h. Ciò non solo riduce il comfort di marcia, ma migliora anche i consumi, anche se la durata breve del test non mi ha permesso di rilevare accuratamente dei valori.
Jeep Avenger e-Hybrid/BEV 2026
La posizione di guida è riuscita: si viaggia un po' più in alto rispetto a una classica compatta di segmento B, col cofano squadrato di fronte a sé che aumenta il senso d'imponenza e sicurezza. La visibilità anteriore è buona, mentre lo sterzo ha un carico leggero, ma comunque comunicativo quando aumenta la velocità. Le cambiate non sono fulminee, ma sono adeguate alla tipologia di vettura, mentre l'assetto non restituisce mai risposte troppo secche. E le vibrazioni tipiche di un motore tre cilindri sono praticamente assenti.
Interessanti le modalità di guida. Anche nelle versioni a trazione anteriore, l'Avenger è equipaggiata con driving modes specialistiche, come le mappe di Sabbia e Neve, che intervengono in vario modo su sterzo, risposta dell'acceleratore e controllo di trazione.
Jeep Avenger e-Hybrid (2026), i prezzi
La gamma dell'Avenger si apre da 25.700 euro nel caso della versione 1.2 turbo 100 CV a benzina. La eHybrid attacca a 27.700 euro, mentre la mild hybrid a trazione integrale parte da 32.700 euro nell'allestimento Upland.
Fotogallery: Jeep Avenger e-Hybrid/BEV 2026
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