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Lotus Emeya 900 da record a Sepang: battuto il primato

La berlina sportiva Lotus chiude il giro in 2:20.317 sul circuito malese e migliora di oltre sette secondi il precedente riferimento

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Foto di: Motor1 Italy

Una berlina elettrica che gira a Sepang più forte di sette secondi rispetto al precedente riferimento a batterie. È il dato con cui la Lotus Emeya si prende i riflettori in Malesia: sul tracciato internazionale di Sepang, la variante più estrema Emeya R+ – oggi indicata anche come Emeya 900 – ha fermato il cronometro in 2:20.317. Il tempo migliora il benchmark EV più veloce finora reso pubblico sul circuito, pari a 2:27.790, e punta dritto al tema caldo del momento: quanto possono andare davvero forte le elettriche pesanti da strada, lontano dai video social e vicino ai cordoli veri.

Il giro record, ottenuto con al volante il pilota GT campione Daniel Lu, arriva su una delle piste più tecniche dell’Asia, con 5,5 km di allunghi e curve lente, un mix che mette in crisi potenza, freni, aerodinamica e assetto.

Lotus presenta così l’Emeya non solo come hyper-GT elettrica da uso quotidiano, ma come auto capace – secondo il marchio – di trasformarsi in strumento credibile anche tra i cordoli, in una fase in cui il costruttore sta spingendo forte sulla gamma a batteria, dalla Eletre alla stessa Emeya.

Il giro di Sepang: numeri, tracciato e protagonista

Il risultato è stato annunciato da Coventry, Regno Unito, il 20 luglio 2026. Lotus riferisce che la Emeya ha completato un giro lanciato del Sepang International Circuit in 2:20.317, valore che abbassa di oltre sette secondi il miglior tempo EV “pubblicamente riportato” sul tracciato, indicato in 2:27.790. L’azienda insiste sul fatto che, al momento, si tratta di un nuovo punto di riferimento per le auto elettriche di serie a Sepang, pur restando all’interno della categoria dei tempi resi pubblici e non di una classifica ufficiale unica.

<p>Lotus Emeya, il frontale</p>

Lotus Emeya, il frontale

Il circuito malese è lungo 5,5 km e combina lunghi rettilinei ad alta velocità con una parte centrale più guidata, con curve veloci e lente alternate. Per Lotus, questo layout rappresenta un banco prova completo per la erogazione di potenza, l’efficienza e la resistenza dell’impianto frenante, la stabilità aerodinamica e l’equilibrio del telaio. Proprio per la complessità del tracciato, il costruttore interpreta il tempo dell’Emeya come un passo avanti per le prestazioni delle EV sulle piste più impegnative del continente asiatico.

Emeya 900, pilota GT e DNA da pista secondo Lotus

A scendere in pista è stata la Lotus Emeya R+, versione che la casa indica oggi più semplicemente come Emeya 900. Al volante, il costruttore ha schierato il pilota GT Daniel Lu, presentato come campione della categoria. Lotus legge il risultato come una dimostrazione della capacità della berlina elettrica di conciliare l’utilizzo quotidiano con prestazioni di livello track-day, una chiave sempre più importante per le EV ad alte prestazioni che puntano ad andare oltre il dato di potenza dichiarata sulla carta.

Per chi vuole inquadrare meglio il modello nella strategia del marchio, la Emeya si affianca ad altre novità elettriche come il SUV Eletre, raccontato nei dettagli nel nostro approfondimento su motori e versioni di Lotus Eletre, e si inserisce nel percorso di elettrificazione che ha affiancato – e sta progressivamente sostituendo – le sportive termiche come la Emira, protagonista anche della nostra prova su strada della Lotus Emira. La Emeya, nelle intenzioni del costruttore, è la declinazione gran turismo di questa nuova fase, con l’obiettivo di mantenere un certo carattere dinamico tipico del marchio anche in formato a batteria.

Le parole di Lotus: perché il record conta per le elettriche

Per Lotus, il tempo ottenuto a Sepang è molto più di un semplice record: rappresenta la conferma del legame tra la tradizione sportiva del marchio e lo sviluppo delle nuove vetture elettriche.

Chong Yok Meng, Senior Director per telaio e dinamica del veicolo di Lotus, sottolinea il ruolo del circuito come banco di prova fondamentale per le nuove elettriche del marchio. “In Lotus, la pista è sempre stata il banco di prova definitivo”, spiega, evidenziando come il giro veloce dell’Emeya non sia solo un dato numerico, ma la dimostrazione che le scelte tecniche sull’assetto stanno andando nella direzione voluta dal team di ingegneri.

<p>Lotus Emeya</p>

Lotus Emeya

Nel suo intervento aggiunge: “Stabilire il giro più veloce tra le elettriche a Sepang riflette la dedizione del nostro team di ingegneri e il nostro impegno nel garantire coinvolgimento alla guida, precisione e prestazioni eccezionali. Per noi, questo risultato non riguarda soltanto la velocità: dimostra che le nostre auto elettriche racchiudono gli stessi principi dinamici che hanno definito Lotus per generazioni”.