Bollo auto: dal 2028 cambia quando si paga il primo bollo
Dal 2027 il bollo auto si allinea a scadenze nazionali, con primo pagamento dopo l’immatricolazione e norme aggiornate per noleggio e flotte.
Il bollo auto sta per cambiare. Niente abolizione, come invece promesso dal ministro degli esteri e vicepremier Antonio Tajani, ma modifiche per quanto riguarda in primis la data di pagamento e la durata. Se infatti attualmente le regioni sono libere di derminare il quando si paga il bollo auto, dal 2028 il sistema verrà armonizzato.
La miniriforma sui tributi regionali e locali riordina proprio questo: chi immatricola un’auto nuova, chi usa il noleggio a lungo termine e chi gestisce flotte dovrà fare i conti con nuove regole su primo pagamento, controlli e banche dati. Gran parte delle novità scatterà dal 1° gennaio 2028, mentre alcune disposizioni sui contratti e sugli archivi prenderanno forma già dal 2027.
Quando si paga il bollo auto
Uno degli snodi più concreti riguarda il primo bollo delle auto nuove. Regioni come Lombardia, Piemonte e Toscana già indicano che il tributo va versato entro l’ultimo giorno del mese successivo all’immatricolazione e che il mese di immatricolazione si paga per intero. Il riordino nazionale punta a rendere questa regola uno standard uniforme sul territorio.
Chi immatricola un veicolo dopo l’entrata in vigore della riforma avrà quindi una cadenza più prevedibile, con scadenza fissata nel mese successivo all’immatricolazione e rinnovi allineati. Per chi preferisce i versamenti digitali, vengono confermate e integrate le piattaforme già utilizzate per il pagamento online del bollo auto, mentre restano possibili gli sportelli fisici convenzionati con le Regioni.
Bollo auto, le esenzioni regionali
Le novità nazionali non cancellano la giungla di esenzioni regionali. In Sicilia, per esempio, l’ACI segnala che la tassa automobilistica per imprese con veicoli leggeri fino a 110 kW immatricolati tra 2026 e 2028 è ridotta del 25% per i primi tre anni dall’immatricolazione, secondo quanto pubblicato sul portale ufficiale della Regione Siciliana. Altre Regioni mantengono agevolazioni specifiche per auto ibride ed elettriche.
Il riordino delle scadenze non modifica nemmeno il quadro del superbollo e delle esclusioni già previste per alcune categorie di veicoli, che continuano a dipendere da potenza fiscale, uso e normativa locale. Restano validi i casi particolari di bollo con auto ferma in garage o radiata, approfonditi nelle analisi su bollo auto con veicolo non circolante e sulle categorie che pagano meno o non pagano il bollo, utili per leggere le nuove regole alla luce delle situazioni già esistenti nel 2026.
Bollo auto: le altre novità
Il decreto legislativo sui tributi regionali approvato dal Governo interviene prima di tutto sull’organizzazione del bollo auto: gli archivi regionali confluiranno in un sistema più coordinato e i controlli sul mancato pagamento diventano più rapidi. Nella bozza il bollo viene inserito esplicitamente nella “stagione della compliance”, per favorire versamenti puntuali e recupero dell’evasione.
Dal 1° gennaio 2027 i contratti di noleggio a lungo termine senza conducente dovrebbero essere annotati anche al Pubblico registro automobilistico (PRA), così da collegare in modo più chiaro chi utilizza il veicolo e chi risponde della tassa. Questo passaggio affianca il quadro sulle esenzioni regionali già attive nel 2026.
Bollo auto, cosa non cambia
A non cambiare è il calcolo del bollo auto, ovvero l'importo dovuto per il possesso di un veicolo. Per conoscere la cifra ci si può affidare alla tabella qui sotto.
|
Classe ambientale |
Fino a 100 kW di potenza |
Oltre i 100 kW di potenza |
|
Euro IV, V VI |
2,58 €/kW |
3,87 €/kW |
|
Euro III |
2,70 €/kW |
4,05 €/kW |
|
Euro II |
2,80 €/kW |
4,20 €/kW |
|
Euro I |
2,90 €/kW |
4,35 €/kW |
|
Euro 0 |
3,00 €/kW |
4,50 €/kW |
Per fare un esempio un'auto omologata Euro 6 con potenza di 55 kW pagherà 55x2,58 euro, ovvero 141,90 euro, mentre una Euro 6 con potenza di 120 kW pagherà (100x2,58)+(20x3,87), ovvero 335,4 euro. Bisogna poi aggiungere l'addizionale regionale, diversa da regione a regione. Per potenze superiori a 185 kW scatta poi il superbollo: 10 euro per ogni kW eccedente.
Consigliati per te
Il SUV da 402 CV di BYD con look da fuoristrada arriva in Europa
Mitsubishi Grandis (2026), la prova del nuovo SUV mild hybrid
La supercar americana col V8 Corvette che sfida il mondo
La Ford Mustang a 4 porte potrebbe arrivare davvero
La nuova Dodge Charger da 600 CV ritorna con una sigla storica
Ecco la piccola di smart erede della fortwo
Più sicura e ricca: la Toyota GR86 si aggiorna così