Come va la berlina-coupè dei quattro anelli che seduce allo sguardo e conquista alla guida

Per strada non se ne vedono tante, ma quando si avvista un esemplare di Audi A7 in molti rimangono affascinati. Perché questa berlinona-coupé - o meglio Sportback come le chiamano ad Ingolstadt - ha un carattere tutto suo. Avveniristico, tecnologico, diverso da tutte le altre. Dove per “altre" si intendono le solite berline di lusso o le solite station wagon. Con questo #perchècomprarla vogliamo scoprire (e farvi scoprire) cosa si prova a guidare un’auto del genere.


Pregi e difetti


E’ più facile parlare dei difetti dell’Audi A7, perché ce ne sono davvero pochi, com’è del resto normale su auto di questa categoria. E sono per lo più una conseguenza del design caratterizzato dal tetto spiovente che rende più scomodo l’accesso ai posti posteriori e impraticabile il quinto posto centrale per un persona adulta che con la testa proprio non ci sta. Quindi ci sono i pregi: qualità eccezionale, confort di viaggio e doti dinamiche eccellenti. Ma vi rimandiamo a video per “vederli”.


Qual è la migliore?


L’Audi A7 è una berlina di nicchia e la gamma che potete vedere elencata subito dopo la fine dell’articolo è tutto sommato ristretta. Chi la vuole comprare ha probabilmente le idee già chiare, ma diamo comunque un consiglio: se volete risparmiare sul prezzo di acquisto e soprattutto sui costi di gestione scegliendo il 3.0 V6 TDI da 218 CV, prendete almeno la versione quattro. Il motore ideale è però quello che abbiamo provato noi, sempre 3.0 TDI, da 272 CV con cambio a doppia frizione S-Tronic (di serie su tutti motori). Quanto agli optional potete avere di tutto: basta metter mano al portafogli. Ma un’auto del genere una volta che la comprate dovete “metterla giù bene” altrimenti è meglio lasciar perdere. Le alternative? Ce n’è solo una: la Mercedes CLS.